venerdì 16 maggio 2008

PISTORIUS POTRA' PARTECIPARE ALLE OLIMPIADI

Importante successo ottenuto dall'atleta, che potrebbe gareggiare a Pechino
Oscar Pistorius è stato ammesso alle Olimpiadi di Pechino fra i normodotati. La decisione del Tas (Tribunale arbitrale dello sport sportivi) di Losanna è stata annunciata, nel corso di una conferenza stampa a Milano, dal legale dello stesso atleta sudafricano, che corre con protesi in fibra di carbonio al posto della gambe. Non ci sono prove che le protesi con cui gareggia Oscar Pistorius diano effettivamente all'atleta sudafricano un vantaggio sugli avversari. Questa in sintesi la motivazione con cui il Tribunale arbitrale dello sport ha ribaltato la decisione della Iaaf. Il Tas ha accolto il ricorso di Pistorius ammettendolo dunque con effetto immediato a partecipare alle competizioni organizzate dalla Iaaf tra i normodotati: il sudafricano è dunque eleggibile anche per le olimpiadi a partire da Pechino. "La Iaaf - spiega in un comunicato il Tas - non ha fornito la prova che gli effetti biomeccanici dell'utilizzo di una tale protesi diano vantaggi a Pistorius nei confronti degli altri atleti".

Fonte: ANSA

E' sufficiente una iniezione e il seno aumenta di una taglia

Anche per chi aveva paura del bisturi, adesso non ci sono più scuse: per rifarsi il seno bastano trenta minuti e un'iniezione. A regalare il miracolo di una taglia in più per un anno è un nuovo gel-filler. La novità è stata annunciata in occasione dell'apertura a Roma del XIX Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime). Grazie al nuovo gel si potrà dunque dire addio alle protesi, per rimodellare seno ma anche glutei e polpacci. E dal Congresso arrivano anche altre novità, dalla nuova “colla” nascondi-cicatrici al collagene porcino per rimodellare le labbra e più simile a quello umano.

Il nuovo gel - Il nuovo filler è un gel cristallino a base di acido ialuronico. È indicato anche per rimodellare glutei, polpacci e pettorali maschili grazie a semplici iniezioni in anestesia locale e senza ricorrere alla chirurgia. Viene iniettato con una piccola cannula al di sotto delle ghiandole mammarie. L'effetto dura da 12 a 18 mesi, il trattamento è ripetibile ed il prodotto è riassorbibile poiché viene metabolizzato naturalmente dall'organismo. Una «novità importante - ha affermato il direttore del dipartimento di chirurgia plastica e ricostruttiva dell'Università La Sapienza di Roma, Nicolò Scuderi - poichè si evita l'invasività dell'intervento chirurgico». Unico neo è rappresentato dai costi: L'intervento andrebbe infatti ripetuto essendo gli effetti temporanei, con un costo, ha rilevato Scuderi, che risulterebbe superiore a quello di un classico intervento di mastoplastica al seno con effetti stabili e che arriva a costare circa 4-5.000 euro. In Italia, ha ricordato lo specialista in Medicina estetica Giovanni Salti, «sono stati eseguiti qualche decina di interventi con il nuovo gel. Naturalmente le protesi restano e la mastoplastica è un intervento sicuro e che dà buoni risultati. Il filler però - ha spiegato - ha sicuramente alcune indicazioni particolari: ad esempio in caso di seni piccoli, svuotati da diete o gravidanze, o per eliminare asimmetrie. È indicato soprattutto per ragazze giovani con seni ridotti e ben conformati che vogliono un aumento contenuto, ad esempio di una taglia». Il gel, affermano gli esperti, non ha particolari controindicazioni e non crea problemi di leggibilità degli esami ecografici e mammografici.

Colla anticicatrici e collagine porcino - Arriva nei trattamenti di medicina estetica anche una nuova colla per coprire cicatrici dopo la rimozione dei punti di sutura. È un liquido a base di cianoacrilati e crea nella zona una calotta protettiva migliorando il risultato estetico. Al Congresso si è parlato anche della «evoluzione» del collagene, rappresentata dal collagene porcino (di derivazione suina): ora è indicato anche per definire i contorni delle labbra o rimpolparle, con un effetto naturale, senza la necessità di test cutanei preliminari e per 12 mesi. Finora il collagene iniettabile maggiormente utilizzato era di provenienza bovina, con un effetto però limitato nel tempo (3-6 mesi). Quello porcino si avvicina di più al collagene umano e per questo viene facilmente accettato dall'organismo fino a diventare parte integrante della pelle del viso.

Fonte: www.ilmessaggero.it

Convegno sulle fonti energetiche solari all’Infernetto

Si svolgerà in occasione dell’ “European Solar Days”, un incontro a cui parteciperanno i cittadini dell’Infernetto e non solo, sul tema: “energia del sole e rispermio energetico, la risposta che possiamo dare ai problemi del caro bolletta e dei cambiamenti climatici”. Sarà davvero una ghiotta occasione per discutere sulle fonti alternative, in un periodo come quello attuale, dominato dal caro petrolio e dall’aumento delle utenze come luce e gas. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Palocco per Kyoto, insieme all’Associazione Culturale Infernetto e Dintorni ed al Coordinamento Infernetto e si concretizzerà in un convegno previsto Sabato 17 maggio alle ore 16,30 presso l’hotel “I TRIANGOLI” sito in Via Ermanno Wolf Ferrari N° 285 all’Infernetto (Roma). L’ubicazione dell’evento non è stata scelta a caso, infatti, anche il quartiere Infernetto, insieme ai quartieri Casal Palocco, Axa, Malafede, Madonnetta, fa parte del Progetto promosso dall’Associazione Palocco per Kyoto che ha ottenuto il riconoscimento del Logo DESS dell’UNESCO. L’intento di questo incontro, a cui parteciperanno i cittadini e i tecnici esperti nel settore del risparmio energetico e delle energie ottenute dalle fonti rinnovabili, sarà quello di mettere a disposizione informazioni sull’argomento e le possibili soluzioni prospettate.

di Alessandro Nanni

Arriva dall'IBM una scoperta in grado di rivoluzionare la tecnologia fotovoltaica

Con il metallo liquido sensibilmente ridotto il costo delle celle solari
IBM ha annunciato oggi un nuovo risultato nella ricerca sulla tecnologia fotovoltaica per i "parchi solari", in grado di ridurre significativamente il costo dello sfruttamento dell’energia solare per produrre elettricità. Imitando i giochi dei bambini che utilizzano una lente d'ingrandimento per bruciare una foglia o la tecnica che talvolta usano i campeggiatori per accendere il fuoco, gli scienziati IBM hanno usato una grande lente per concentrare l’energia solare, catturando circa 230 watt, il valore più alto raggiunto in uno spazio così piccolo: una cella solare di un centimetro quadrato. Tale energia viene poi convertita in 70 watt di energia elettrica utilizzabile, circa cinque volte l'energia catturata dalle celle tipicamente impiegate nei parchi solari, che si affidano a concentratori fotovoltaici, o CPV. È la maggiore quantità di energia disponibile da una cella così piccola. Se riuscirà a superare le sfide per trasferire il progetto dal laboratorio alla fabbrica, IBM ritiene che potrà ridurre significativamente il costo di un tipico parco solare basato su CPV. Grazie all’uso di un numero molto ridotto di celle fotovoltaiche in un parco solare e alla concentrazione di una maggiore quantità di luce su ciascuna cella con lenti più grandi, il sistema IBM consente un vantaggio significativo in termini di costi, con un minor numero di componenti totali e nuove opportunità di produzione. Ad esempio, passando da un sistema a 200 sun (un "sun" è un’unità di misura dell’energia catturata a mezzogiorno in una limpida giornata estiva), dove si concentrano sulla cella circa 20 watt di potenza, a 2000 sun, dove sul sistema della cella si concentrano 200 watt, il sistema IBM riduce il numero di celle fotovoltaiche e degli altri componenti di un fattore pari a 10.

Fonte: itnews.it