mercoledì 21 maggio 2008

Aerospazio: ad ottobre secondo test del velivolo robot senza pilota del Cira

Polluce, questo il nome del laboratorio volante aerospaziale senza uomo a bordo, dovrebbe alzarsi in volo dall'aeroporto di Tortoli' in Sardegna

Prossima finestra di lancio ad ottobre per 'Polluce', l'aereo robot senza pilota Usv del Centro di Ricerche Aerospaziali di Capua. 'Polluce', questo il nome del secondo laboratorio volante aerospaziale senza uomo a bordo, dovrebbe quindi alzarsi in volo in autunno prossimo dall'aeroporto di Tortoli', in Sardegna, dopo il rinvio della seconda missione transonica Dtft-2 che era stata messa in calendario fra marzo e aprile scorsi. Prima di 'Polluce' si era gia' alzato in volo 'Castore', il 24 febbraio 2007, per la prima missione del programma Usv del Cira. "La Campagna di Volo Dtft-2 del Programma Usv, -spiega il Cira- si era aperta il 20 febbraio 2008 con il trasferimento del velivolo Polluce presso l'aeroporto di Tortoli', a conclusione delle attivita' di integrazione del velivolo condotte al Cira". "Gli uffici Enac competenti all'emissione dell'autorizzazione al volo, data la presenza di esercitazioni internazionali nel Tirreno, -prosegue l'Ente di ricerca guidato da Sergio Vetrella- avevano dato un primo permesso nel periodo dal 15 marzo al 5 aprile". "Tuttavia, -aggiunge- la necessita' di intervenire sul materiale tecnico per risolvere alcuni inconvenienti improvvisamente emersi e la concomitante assenza di adeguate condizioni meteo, non avevano reso possibile il volo". "L'Enac -spiega ancora il Cira- autorizzava poi una seconda finestra a partire dal 18 aprile. Il 20 aprile le previsioni meteorologiche avevano fatto ben sperare, tanto da indurre i tecnici ad avviare il count-down di 72 ore, che avrebbe consentito il 23 aprile di lanciare il velivolo con pallone stratosferico alla quota di 24 km, per eseguire le complesse manovre programmate simulando l'ultima parte del rientro in atmosfera di una navicella spaziale". Purtroppo pero' l'evoluzione complessiva meteorologica, molto variabile in quel periodo, e l'aggiornamento delle previsioni delle condizioni dei venti al suolo e del mare non sono state favorevoli. Cosi' il team di esperti del Cira ha dovuto a bloccare il count-down alle 16:00 del 21 aprile, e cioe' a 40 ore dal lancio. "A questo punto, tenuto conto delle previsioni meteo per i pochi giorni successivi rimasti disponibili e delle complesse procedure per il riavvio del conto alla rovescia, il responsabile del Programma Usv, Gennaro Russo, ha dovuto dichiarare chiusa questa prima Campagna di Volo del 2008". Ora l'appuntamento e' per ottobre prossimo. Ma "al di la' della messa in sicurezza di tutti gli apparati, -assicura il Cira- le attivita' di programmazione sono immediatamente riprese con l'obiettivo di effettuare la seconda missione nel corso della prossima finestra di lancio che si aprira' ad ottobre". I 140 secondi di volo programmato di 'Polluce', sottolineano gli esperti del Cira, "avrebbero consentito di accelerare il velivolo grazie alla gravita', raggiungendo la velocita' massima di circa 1500 km/h (Mach 1.2) durante una manovra di richiamata. Sarebbe seguita una fase sperimentale a velocita' costante ed angolo d'attacco variabile, e successivamente una serie di tre virate con controllo latero-direzionale". Una manovra di rallentamento avrebbe poi portato 'Polluce' fino al punto di apertura del paracadute e poi fino all'ammaraggio. Agli esperimenti elaborati dal Cira nei settori dell'aerodinamica, delle strutture della navigazione con guida automatica, gia' testati con il primo volo dell'Usv 'Castore' il 24 febbraio 2007, a bordo di 'Polluce' e' imbarcato anche l'esperimento Mems-Acc della Pmi Strago Ricerche. Si tratta di un esperimento che, conclude il Cira, "era stato selezionato tra le diverse proposte ricevute a valle della pubblicazione lo scorso 2 ottobre 2007 dell'Announcement of Opportunity for Future Flights Experiments".

FONTE: www.adnkronos.it


Info: www.cira.it

MELANOMA DAY: LA PREVENZIONE SCONFIGGE IL TUMORE


Prevenzione è la parola d’ordine dell’edizione 2008 del Melanoma Day (23 Maggio), che vede quest’anno la partecipazione diretta della Presidenza della Repubblica. Presso il Quirinale infatti i dipendenti avranno la possibilità di sottoporsi a un controllo della pelle in un apposito spazio. E di prevenzione si parlerà all’incontro di venerdì 23 maggio, presso l’Accademia di Storia della Medicina di Roma alle ore 18, al quale parteciperanno specialisti dell’Associazione Italiana Dermatologi Ospedalieri (ADOI), dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma (IDI) e al quale è stato invitato anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Diagnosi e trattamento precoce sono le armi migliori per combattere il melanoma –anticipa Patrizio Mulas, Presidente ADOI- una volta scoperto le probabilità di guarigione sono altissime. Per questo è importante un controllo periodo dallo specialista. In vista dell’estate poi bisogna stare attenti all’esposizione al sole, proteggendo la pelle con creme adatte”. Il melanoma rappresenta il 5% dei tumori maligni della cute, percentuale in aumento nella popolazione di razza bianca. “In Italia la patologia colpisce dieci uomini su centomila e circa otto donne su centomila. Nel complesso i tassi di incidenza più elevati si registrano in Australia (40 casi ogni centomila abitanti), in Nuova Zelanda e nei Paesi del Nord Europa, cioè tra le popolazioni con un fototipo cutaneo chiaro”, aggiunge Pietro Puddu, Dirigente Medico di Struttura Complessa, Quinta Divisione dermatologica dell’IDI. Le indagini di laboratorio fino a pochi anni fa non erano di supporto all’individuazione della malattia. Oggi tuttavia alcuni marcatori biologici, pur non essendo indici specifici di malattia, sono utili alla prognosi e nella valutazione dell’efficacia terapeutica. Un possibile marker per la valutazione del paziente è l’espressione di uno specifico pattern ‘chemochina-recettore’. “Un passo avanti si è fatto grazie alle conoscenze immunologiche, infatti lo studio di alcuni marcatori come le chemochine, capaci di modulare il movimento delle cellule, e dei loro recettori ci potranno aiutare nella valutazione dell’andamento del melanoma”, conclude Ornella De Pità, Direttore del laboratorio di immunologia e allergologia dell’IDI.



FONTE: Global News Media

Va in scena al Teatro del Lido lo spettacolo: “ Il Circo arriva in città”.


Lo spettacolo teatrale, “ Il circo arriva in città”, ideato da un ragazzo dell’Anffas, Giuseppe Di Blasio, andrà in scena mercoledì 21 alle ore 19 presso il Teatro del Lido. Quest’ultimo è divenuto ormai un teatro precursore ed altamente innovativo, ha voluto infatti affermare la cosiddetta “Arte nel sociale “. L’arte come strumento per comunicare, socializzare, educare, crescere che coinvolge tutte le persone , di ogni livello sociale . Forze , ed energie del territorio hanno collaborato insieme , dando luogo ad una vera performance. Completamente finanziato, il progetto, chiamato “ Odisseo”, è stato seguito in primis dal coordinatore Candiolo Giulio, musicoterapeuta del centro Anffas, nonché fondatore dell’associazione Note di Colore. Musica, luci, costumi, scene preparati ad hoc, nel corso di due anni, in particolar modo, il lavoro è cresciuto negli ultimi 2 mesi. Un ringraziamento speciale non solo al teatro del Lido, ma anche al teatro Affabulazione che ha ospitato i ragazzi per le prove e all’Associazione Note di colore. Un circo itinerante, “ sgangherato” che viaggia attraverso la fantasia dei nostri ragazzi: leoni, domatori , acrobati, pagliacci, equilibristi, che si scambiano tra loro i rispettivi ruoli. Tutto questo su un palco, finalmente un vero palco. Arte-terapia, che attraverso il linguaggio del corpo spinge a definire al meglio le parti. Un progetto, patrocinato dal Comune di Roma, che punta sullo sviluppo sociale e territoriale, è riuscito come ben pochi soprattutto a “tirar fuori” i nostri ragazzi dal loro “ circuito chiuso”, tra le mura di casa e la cosiddetta scuola dell’Anffas. Finalmente si sentono parte di un mondo che gli appartiene, li diverte e li appassiona. Una nota di merito per la realizzazione dello spettacolo a Filippo Lange, operatore di rete del Teatro del Lido. Il futuro del teatro, è un futuro rosa concepito come la fusione di più forze creative che operano insieme.”I ragazzi con disabilità grave che sviluppano le loro enormi potenzialità in uno spettacolo cosiddetto normale, è un motivo di orgoglio che ci spinge a continuare nella nostra missione” spiega il Direttore Generale Stefano Galloni.

Per informazioni:

Teatro del Lido
Via delle Sirene, 22
00121 Ostia (ROMA)
tel. 0656201611
info e prenotazioni
tel. 0656201630
www.teatrolido.it

FONTE: Anffas