venerdì 30 maggio 2008

Mozilla ambisce al record di downloads per Firefox 3

L'impresa potrebbe essere ottenuta in occasione del lancio dell'ultima versione del browser. La fondazione invita la community a partecipare diffondendo la notizia

Stabilire il record mondiale per il maggior numero di download di un programma effettuato nell'arco di 24 ore. E' questo il tentativo che Mozilla vuol effettuare per stabilire un nuovo record per il Guinness dei Primati; l'evento è previsto in occasione della prima giornata di lancio di Firefox 3, che proprio per questo motivo verrà denominata 'Download Day'. Mozilla ha invitato la propria comunità a diffondere la notizia e a partecipare all’impresa per il raggiungimento del record, invitando quante più persone possibili a scaricare Firefox 3 e dando vita a feste locali dedicate al Download Day. Dal 2004 a oggi la comunità Firefox è cresciuta in modo esponenziale fino a raggiungere un numero superiore ai 175 milioni di utenti. La nuova versione di Firefox è disponibile in oltre 45 lingue e viene utilizzato in oltre 230 diversi Paesi.

di Alessandro Nanni

Niente vacanze per mancanza di soldi?

Non vi preoccupate, ora ci sono i viaggi virtuali

Lavorate troppo e avete bisogno di ferie ma i soldi scarseggiano? Due artisti australiani hanno trovato la soluzione: una vacanza virtuale di mezz'ora per poco meno di 10 dollari. Benvenuti in "Holiday", un'esperienza multi-sensoriale che vi porterà a visitare i simboli turistici dell'Australia grazie a video-occhiali, profumi e sensazioni tattili. "Se la si prende per gioco, è una vacanza economica che prende in giro la cultura del consumo", ha raccontato a Reuters Lara Thoms, una delle due creatrici. L'iniziativa, che comincia questa settimana a Melbourne, rientra nel biennale festival per giovani Next Wave, all'avanguardia in termini di concettualità e forma artistica. Funziona così: si va al cinema in 12 alla volta, e per farlo si passa attraverso tutti i classici controlli aeroportuali, dal controllo bagagli al check-in. Dopo essersi tolti le scarpe, ci si accomoda su una poltrona. Quattro persone fanno da assistenti di volo, aiutando le persone a prepararsi per il viaggio, e distribuiscono video-occhiali che portano i visitatori a vedere il Sydney Harbour Bridge, spiagge dorate, foreste pluviali. "Mentre i viaggiatori sono sulla spiaggia, gli viene buttata sabbia sui piedi e viene spruzzata acqua", racconta Thoms. A ogni viaggiatore viene dato un pacchetto che emana odori differenti, collegati alle immagini che si stanno guardando: ad esempio eucalipto per una passeggiata tra i cespugli e crema abbronzante per le spiagge. "Pensiamo che cercare di creare un'esperienza visiva e olfattiva sia interessante e coinvolgente per molti", ha concluso Thoms.

FONTE: reuters.it

iPhone: presto avremo quello a energia solare.....

Sotto lo schermo potrebbero essere montati piccoli pannelli solari, in grado di ricaricare o prolungare la durata della batteria, se esposti al sole

Apple ne sta preparando un'altra delle sue. Sotto lo schermo al tatto dell'iPhone, il cellulare che integra le funzioni di un sofisticato palmare, potrebbero presto essere montati piccoli pannelli solari, in grado di ricaricare o prolungare la durata della batteria, se esposti al sole. Il progetto è al momento allo stato di prototipo, ma la casa della Mela ha già registrato il brevetto presso le autorità competenti. Mandando in pensione cavi e alimentatori, Apple renderebbe i suoi gadget più che mai portatili. Oltre all'iPhone la novità riguarderebbe anche l'iPod Touch, il riproduttore di video e musica digitale con schermo al tatto, e potrebbe trovare applicazioni anche nel settore dei laptop.Il problema, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe di spazio. Non è la prima volta che i produttori di telefoni cellulari pensano all'integrazione di pannelli solari. Ma lo spazio non basta. Lo schermo dell'iPhone, da tre pollici e mezzo, occupa l'intera superficie del gadget e potrebbe essere trasformato per intero in un pannello solare. Il software di gestione è già pronto. Oggi le batterie degli iPhone consentono agli utenti circa otto ore di utilizzo del telefono e sette ore di video, audio e altri funzioni, come la navigazione su internet. Con l'introduzione - attesa per i primi giorni di giugno - dei modelli a larga banda 3g consumerà la batteria ancora più in fretta. Sul mercato esistono già batterie solari esterne in grado di consentire 20 minuti di utilizzo di un telefono cellulare per ogni ora di esposizione dei pannelli solari.

FONTE: www.quotidiano.net

Macchina acchiappaonde per fare elettricità

Progettata da un ricercatore dell'Università di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale
La forma, ancora top secret nei dettagli,
è quella di una mongolfiera. Subacquea, da immergere a cento metri di profondità per catturare l’energia delle onde. È una macchina, unica al mondo nel suo genere, progettata da un «cervello italiano», Michele Grassi, ricercatore al dipartimento di matematica dell’Università di Pisa. A che cosa serve? A trasformare in elettricità l’energia delle onde.

PROTOTIPO - Grassi, 38 anni, studi alla Normale e dottorato alla Ucla di Los Angeles, ha costruito un prototipo che ha dato ottimi risultati al largo di Marina di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale, con tanto di validazione, e poi si passera al business, ovvero la vendita. Che potrebbe avere anche risultati eccellenti. Le prime prove marine sono state ottime. La «macchina delle onde» riesce a produrre energia a costi tre volti inferiori al fotovoltaico e simili a quelli dell’eolico. Con un vantaggio strategico: «Queste macchine non hanno impatto visivo come le pale eoliche», spiega Grassi, «perché stanno sotto il mare e sono ecologiche». Se ne possono costruire di più dimensioni e potenza. Grandi e costose (milioni di euro) ma capaci di erogare un megawatt di potenza e piccole ed economiche (100 mila euro) da 100 chilowattori capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di una trentina di appartamenti.


MEGLIO IN OCEANO - «La macchina è diversa da tutti gli altri progetti per ricavare energia dal moto ondoso», continua Grassi. «Potrà essere utilizzata in un mare calmo come il Mediterraneo, anche se la sua efficienza nell’oceano potrebbe essere cinque volte superiore». La tecnologia? «Semplice, si tratta di basilari principi di ingegneria meccanica», risponde Grassi, «e dietro il prodotto non c’è neppure una grande industrializzazione». La macchina delle onde ha già iniziato a stuzzicare gli appetiti internazionali. Una società francese ha contattato il ricercatore pisano e il governo del Galles si è detto disponibile a finanziare per il 50% le spese di realizzazione e a contattare eventuali sponsor. «Una proposta molto lusinghiera, che mi ha sorpreso e onorato», conferma Grassi. Che poi aggiunge: «Ho preso un po’ di tempo prima di rispondere, nonostante la proposta sia straordinaria. Mi piacerebbe che il sostegno arrivasse dal mio Paese. Vedremo».

FONTE: Marco Gasperetti www.corriere.it