mercoledì 11 giugno 2008

Birra a vita per chi segnerà a Germania e Polonia

Europei 2008: la singolare iniziativa arriva da un produttore di birra austriaco che spera così di stimolare i giocatori dopo l'esordio negativo contro la Croazia. L'idea è quella di regalare 108 litri di birra l'anno per il resto della vita

Una fornitura di birra a vita. Questo il premio per i giocatori della nazionale austriaca che segneranno un gol nelle prossime due partite dei campionati Europei. La singolare iniziativa arriva da un produttore di birra austriaco che spera così di stimolare i giocatori dopo l'esordio negativo contro la Croazia. "Dopo la sconfitta con la Croazia, abbiamo pensato a cosa potesse servire per aiutare la squadra", ha spiegato il signor Menz, proprietario della fabbrica di birra 'Ottakringer'. L'idea è quella di regalare 108 litri di birra l'anno per il resto della vita al giocatore che segnerà un gol alla Germania o alla Polonia, le prossime due rivali dell'Austria nel Gruppo B a Euro 2008.

FONTE: quotidiano.net

Web: nasce oneVintage, il blog dedicato alla tecnologia d'annata

Per i nostalgici del passato nasce oneVintage (www.onevintage.it), il blog dedicato alla tecnologia d'annata. I grandi successi e i grandi flop degli ultimi 30 anni tornano a vivere nella new entry di casa oneBlog (www.oneblog.it), il network verticale di nanopublishing di HTML.it. I prodotti che hanno segnato un'epoca, gli accessori diventati uno stile di vita, i software che hanno rivoluzionato le abitudini e i games rimasti nel cuore, in poche parole tutti quegli oggetti che, pur avendo contribuito, nel bene o nel male, a fare la storia della tecnologia, si sono dovuti inchinare allo scorrere del tempo. Ma che continuano a vivere perchè diventati, nel frattempo, veri e propri cult in grado di evocare ricordi ed emozioni. I primi computer, le TV bianco e nero, i vecchi mangianastri: in oneVintage vengono omaggiati non solo gli antenati dell'informatica, ma anche i vecchi dispositivi per la musica, per i video e i precursori dell'home entertainment. Un amarcord all'insegna dell'hi-tech orchestrato da blogger accuratamente selezionati e alimentato dalle esperienze ma, soprattutto, dalle “memorie” dei lettori. Un suggestivo punto di riferimento per chi quei cambiamenti li ha vissuti in prima persona e per chi avrebbe voluto viverli.

FONTE: adnkronos.it

Una lavatrice in un bicchiere d'acqua

Presto in commercio una lavatrice eco-friendly: per ogni lavaggio pochi liquidi e chip di plastica riciclabili


LONDRA -
Di fronte all’emergenza idrica mondiale e all’allarme ambiente la tecnologia non sta a guardare e gli elettrodomestici si adeguano. Pulito assicurato, macchie di rossetto e di caffé comprese, grazie a chip di plastica riutilizzabili: questa è la promessa di Xeros, lavatrice parsimoniosa ed eco sostenibile realizzata dai ricercatori dell’Università di Leeds, progettata dal Professor Stephen Burkinshaw e prodotta dall’azienda britannica Xeros Ltd. I panni sporchi si laveranno in casa (o anche in fabbrica), con pochissima acqua e con il conforto di vederli uscire dalla lavatrice già asciutti, oltre che lindi.


INGREDIENTI –
Basta l’equivalente d’acqua di una normale tazza da tè, un po’ di detergente e circa 20 chili di chip di plastica, riciclabili fino a 100 volte. Insomma, per calcolo approssimativo, si possono lavare panni per sei mesi, evitando di doverli asciugare, processo ulteriormente costoso in termini di energia.

QUALCHE NUMERO – Tenuto conto che in Inghilterra ogni anno vengono commercializzate circa due milioni di lavatrici e che negli ultimi 15 anni la loro vendita è aumentata del 23 per cento, si può facilmente intuire quanto questa miracolosa macchina capace di sostituire il lavoro umano (o forse sarebbe meglio dire femminile) sia stata rivoluzionaria. La washing machine britannica sarà in commercio entro il prossimo anno ed è stata pensata soprattutto per i lavaggi industriali. I test ne confermano le performance eccezionali. Tanto per avere un termine di paragone, una lavatrice tradizionale richiede l’impiego di circa 35 chili d’acqua per ogni chilo di vestiti. Senza contare l’energia necessaria a scaldare l’acqua e quella impiegata per asciugare i panni lavati. Rispetto ai modelli vecchio stampo la Xeros consumerà meno del 2 per cento di acqua e di energia.


FONTE: corriere.it