venerdì 13 giugno 2008

Aspiranti astronauti, 28 sono italiane

Sono altissime le percentuali di partecipanti alle selezioni europee

Sono in totale 28 le donne italiane che parteciperanno alla selezione europea per i nuovi astronauti su un numero complessivo di 250 candidati provenienti dal nostro paese. La cifra é stata comunicata da Claudie Haignere, l'unica astronauta donna europea, durante un convegno inerente la missione Venus Express. Secondo Haignere la percentuale di donne italiane é superiore a quella del resto d'Europa: 'negli altri paesi le selezioni non sono ancora finite - ha affermato - ma la media e' circa del 5%, meta' di quella italiana'.


FONTE: ANSA

Italia - Romania: vietato perdere

Cresce l'attesa per la fondamentale partita che la nostra nazionale giocherà oggi

Roberto Donadoni cambia. La formazione, ed anche l'atteggiamento personale nei confronti del resto del mondo. Potenza della batosta subita con l'Olanda e conseguenza presumibile anche di qualche mugugno partito da uno spogliatoio non più disposto a tollerare snervanti avvicinamenti alla gara, fatto sta che il ct azzurro per la prima volta nella sua gestione ha regalato sorrisi e certezze alla vigilia di una partita: domani con la Romania a giocarsi l'europeo in una gara che non si può perdere ci saranno sicuramente Alessandro Del Piero e Giorgio Chiellini. E, più in generale, rispetto alla formazione iniziale con gli arancioni i cambi saranno tre-quattro. "E' un modo di dare respiro a chi ha faticato nella prima gara, un modo per mettere in campo energie fresche", la vende così il ct: difficile per lui abiurare completamente ed ammettere che il disastro di Berna è figlio soprattutto delle sue scelte iniziali. Il suo giorno più lungo, come è comprensibile, Donadoni ha scelto di viverlo molto in privato e poco in pubblico. In mattinata, appena arrivato da Baden a Zurigo, la decisione di svolgere solo un quarto d'ora di allenamento aperto alla stampa, il resto precluso agli sguardi di chiunque (e non è stata solo una scelta dettata dall'antispionaggio, pure motivo importante in una logorante guerra fredda con i romeni). Mentre l'appuntamento con la partita contro la Romania si andava avvicinando, un faccia a faccia 'soft' e però veloce con i giornalisti, negli occhi la voglia di rientrare al più presto al ritiro azzurro. Tra luoghi comuni come "per vincere di solito occorre fare gol, loro sono un'ottima squadra non a caso hanno pareggiato con la Francia" e mezze verità come quella sulle motivazioni del turn over, un fatto è emerso chiaramente: Donadoni ha preso atto che dal risultato di domani dipende molto del suo futuro azzurro. Infatti ha scisso responsabilità e destini: "La mia figura, pure importante sul piano delle responsabilità, non c'entra con quella loro. Sono gli attori, e sanno benissimo come interpretare la parte". Ma ci sarà un propellente? Il ct lo individua nella "rabbia, aspetto psicologico importante: se gestita bene, rende più lucidi". Ammicca ai giornalisti italiani ricordando che quelli romeni spalleggiano Piturca anche nel motivare i giocatori. "Hanno scritto apposta che io ho parlato male della loro squadra, era un modo di stimolare il gruppo della nazionale. Certi giochetti potreste farli pure voi...". Chiarisce di non avere dato la formazione ("ho parlato di 4-5 cambi ed ho detto che giocheranno Del Piero, capitano per numero di presenze, e Chiellini. Su questi due potete stare tranquilli, se poi sbagliate il resto non prendetevela con me". In realtà però la squadra rivoluzionata dovrebbe vedere davanti a Buffon Zambrotta, Chiellini e Barzagli (o Panucci), Grosso a sinistra. De Rossi e Pirlo centrali di centrocampo, Camoranesi e probabilmente Perrotta larghi più avanti, Del Piero al centro alle spalle dell'inamovibile Toni: un 4-2-3-1 che può con facilità diventare 4-4-2. Nega, il ct, di soffrire in maniera particolare le critiche. "Sono abituato, non mi creano turbe particolari. Non vivo in funzione di critiche o elogi. C'é stata una partita persa male con un risultato che ci fa male, noi dobbiamo prendere coscienza di questo. Ma oggi ho visto una squadra pimpante, vogliosa, tonica. Attenzione, questo non garantisce il risultato positivo". E comunque non dobbiamo pensare che se non segniamo subito è un guaio, dobbiamo saper gestire la partita". Chiude con un messaggio a Del Piero: "C'é bisogno del meglio e del massimo, quelli che stanno fuori devono sapere essere determinanti quando vengono chiamati in causa. Domani sarà una grande fatica, chi ha più carisma deve trasmettere anche questo".

FONTE: ANSA (Piercarlo Presutti)

Europei 2008: la Yoshokan c’è!

Esaltanti i risultati ottenuti ai recenti europei

Massimo risultato per la Nazionale Italiana di karate FIAM (Federazione Italiana Arti Marziali) che aveva ben 5 atleti lidensi tra i suoi convocati per la sesta edizione degli Europei WKC (World Karate Confederation), ospitati quest’anno a Banja Luka, in Repubblica di Srspka (Bosnia Erzegovina). Alla fine di due lunghissime giornate, lo scorso week end l’Italia si è laureata Campione d’Europa, anche grazie ai risultati degli atleti della Yoshokan che hanno ottenuto due medaglie d’argento nella specialità kumite con Augusto Barbini Sambucioni ed Alessia Frumenti, una medaglia di bronzo a squadre con Francesca Sini, una medaglia d’oro a squadre con Eleonora Cauli nel kata, poi quarta per un solo decimo nella gara individuale. Podio sfiorato anche per Cesare Colangelo che ha ottenuto un ottimo quarto posto, sempre nel kata. Due vice campioni ed una campionessa d’Europa, dunque, è il contributo che la Yoshokan ha portato in dote alla Nazionale e medaglia d’oro sfiorata d’un soffio con il risultato di 2-1 in entrambe le finali di Augusto ed Alessia, in una rassegna che ha visto la partecipazione di 20 rappresentative nazionali ed il trionfo dell’Italia con 22 medaglie (10 ori, 6 argenti e 6 bronzi), davanti alla Slovacchia ed alla Repubblica di Srspka (Bosnia). Soddisfatto il capitano Sambucioni, Istruttore Yoshokan e capitano della Nazionale: ‘è un grande orgoglio per me rappresentare prima di tutto l’Italia e la Yoshokan, a conferma dell’ottimo lavoro che stiamo portando avanti da molti anni anche a scuola, sia sotto il profilo sportivo che formativo. Ma è anche un orgoglio sapere che, al mio fianco, in Nazionale, ci sono altri atleti della Yoshokan, selezionati per vestire i colori azzurri. Questo è un risultato importantissimo, così come quello raggiunto a Banja Luka. Dal punto di vista didattico, stiamo gettando le basi affinché i piccoli atleti di oggi, possano un domani, prendere il nostro posto...’. La squadra lidense, è stata accompagnata dal Maestro Massimo Di Luigi anch’egli soddisfatto e piacevolmente sorpreso dai risultati, nonostante il clima ambientale non proprio amichevole: “è stato un grande risultato, oltre ogni aspettativa. Sapevamo di avere un grande potenziale, sia collettivo che individuale, ma temevamo il ‘fattore campo’ che spesso incide in queste circostanze. I nostri ragazzi, invece, hanno fatto la loro gara esprimendo il massimo che potevano dare ed, infatti, le differenze sono state minime”. Una nota di merito anche alla dott.ssa Elena Benincasa, cintura nera della scuola lidense e medico ufficiale della Nazionale, da poco inserita nello staff medico della WKC. La Yoshokan festeggerà i suoi atleti in occasione della cena sociale, prevista per il 25 giugno, poi una breve pausa estiva precederà il 3° Memorial Aldo Di Luigi e la lunga stagione agonistica che porterà dritti al Campionato del Mondo 2009, ad Orlando, in Florida dove, ci auguriamo di ritrovare i nostri atleti lidensi, ancora protagonisti con i colori azzurri.



FONTE: Cesare Colangelo (Ufficio Stampa Yoshokan)