mercoledì 2 luglio 2008

Il sesso fa bene agli sportivi


Le ricerche rivelano che l'attività fisica porterebbe giovamento alle prestazioni tra le lenzuola, ma sembra sia vero anche il contrario. Un rapporto intimo può abbassarre i livelli di stress prima di una gara


Secondo i recenti studi di due urologi, rispettivamente, austriaco e statunitense, Christian Kratzik e Drogo K. Montagne, fare sport comporta ottimi risultati a livello sessuale. Tutto ciò non rappresenta una grandissima novità, dal momento che a tutti è noto quanto l'attività fisica porti giovamento al corpo.
Ciò, che invece, risulta sorprendente, è la possibilità che alla regola di cui sopra (tanto sport = far bene l'amore) possa essere applicata la proprietà transitiva, come ci conferma la dottoressa Francesca Romama Tiberi, psico-sessuologa romana balzata agli onori della cronaca per le sue partecipazioni televisive al format RAI condotto da Alda D'Eusanio, 'Ricomincio da qui'.
Altro che schemi di gioco erronei o stanchezza, quindi! Alla luce della disfatta degli azzurri agli Europei si nasconderebbe niente poco di meno che l'assenza o la carenza di sesso. "
Il sesso può rappresentare un momento di assoluto relax in cui scaricare l'angoscia, non solo a livello fisico ma anche psicologico. Una sana attività sessuale - continua la dottoressa - dà la possibilità ad un atleta che soffre fortemente l'ansia pre-gara di abbassarla e, quindi, di affrontare la prestazione sportiva in modo più lucido e funzionale.
Fare sesso significa spendere molte energie. Si può essere sicuri che, dopo una 'notte brava' un calciatore renda quanto dopo una 'in bianco'?
"Beh, se si parla di una "notte brava", no. Al contrario, un incontro breve, ma coinvolgente sul piano affettivo-sessuale può, invece, migliorare addirittura le prestazioni".
Trattandosi di una questione puramente fisica, in questi casi, un partner vale l'altro?
"Assolutamente no! Il calo di rendimento si osserva proprio a seguito di incontri sessuali di natura occasionale, caratterizzati dalla mancanza di tutte quelle componenti psichiche che coccolano lo spirito e bilanciano il dispendio energetico".
Insomma, questo è quello che pensa una studiosa della materia, ma qual è il punto di vista dei diretti interessati, alias gli sportivi? Abbiamo rivolto la domanda a due campioni, un portiere della serie A (che per motivi societari non ha voluto rivelarsi al pubblico) ed un asso del rugby, Denis Dallan.
Mentre il misterioso portiere, di poche parole, si mostra a favore del sesso pre-partita, inteso esclusivamente come rapporto di coppia ("Le 'espressioni solitarie', per così dire, mi disturbano"), Denis Dallan (42 presenze nella nazionale italiana, sette scudetti alle spalle) confessa: "Sono d'accordo con il sesso pre-partita ma nell'intento di fermarsi ai preliminari, così da non scaricare tutta l'energia nervosa correndo il rischio di arrivare in campo senza la giusta dose di aggressività".
Insomma, gli sportivi non sembrano essere propensi all'astinenza totale che allenatori considerano regola ferrea ed imprescindibile per il buon esito di una partita. Sarà... ma visti e considerati i rischi che l'applicazione di questa regola comporta, vedi Italia-Spagna, forse sarebbe proprio il caso di lasciarli sfogare, questi ragazzi! E chissà, magari, chi si sfoga bene… vince anche due volte!


di Rossella Regina (quotidiano.net)

Svelato il segreto di Stradivari

Il suono dei violini dipende dalla densita' del legno

Mistero risolto: il suono inconfondibile e irreplicabile dei violini Stradivari e' tutta una questione di densita' del legno. Il segreto, insomma, sta nel materiale, non nel disegno. E' la tesi sostenuta da Berend Stoel, professore presso l'universita' di Leiden, in Olanda, che per scoprire la verita' ha sottoposto ad una tac cinque Stradivari e sette strumenti contemporanei. La densita' del legno usato dal maestro cremonese e' piu' omogenea di quella dei violini moderni.


FONTE: ansa.it

ITALIA SEMPRE PIU' BLU, 96% SPIAGGE E' BALNEABILE

IL RAPPORTO 2008 DEL MINISTERO DELLA SALUTE
La stragrande maggioranza delle coste italiane e' balneabile: per l'esattezza, il 96,2% dei 5.170 chilometri di costa sottoposta a controllo, sui 7.375 chilometri complessivi. Sono i dati contenuti nel rapporto 2008 sulle acque di balneazione presentato oggi dal ministro del Lavoro e della salute, Maurizio Sacconi. Complessivamente, sono 4.970 i chilometri di costa balneabili, mentre i restanti 2.205 non sono balneabili in quanto non accessibili al monitoraggio o perche' porti o foci di fiumi. Cifre sostanzialmente stabili, con un aumento di 26 chilometri di costa balneabile rispetto allo scorso anno. Mentre 195 chilometri sono interdetti alla balneazione perche' inquinati. Dati che collocano l'Italia al secondo posto nella classifica europea delle acque piu' pulite, superata solo dalla Grecia. Tantopiu' che nella meta' delle province costiere controllate il 100% della costa e' balneabile, e che in 40 province la balneabilita' e' superiore alla media nazionale. Solo in 5 province la media e' inferiore al 90%, pari a circa 94 chilometri di costa inquinata: di questi, 28,7 sono in provincia di Caserta. Un risultato rilevante, se si pensa che l'Italia di fatto e' la piu' grande spiaggia d'Europa: con 4.920 siti di balneazione sui 14.552 di tutto il continente, il nostro paese da solo ha oltre un terzo delle spiagge europee. La grecia, al secondo posto, ha meno della meta' di siti balneabili: 2000. E il trend per le acque piu' pulite e' positivo: se nel 1993 le coste inquinate erano il 7,4% del totale, oggi siamo al 3,7%. Un inquinamento dovuto in larghissima parte ad inquinanti biologici: coliformi totali e fecali, streptococchi e salmonelle motivano l'84% delle interdizioni alla balneazione, mentre i restanti divieti sono dovuti a inquinamento fisico o chimico. Rendere questi dati accessibili e trasparenti e' il contributo che il Ministero della Salute, come ha spiegato il sottosegretario Francesca Martini, offre "alla competitivita' del Paese. L'Italia - ha spiegato - ha bisogno di forti input e di grande trasparenza, e' conosciuta a livello mondiale per la grande offerta culturale ma anche per le sue spiagge. Assicurare i controlli su tutta la costa, e non solo i siti adibiti alla balneazione come fa quasi tutta Europa, contribuisce a garantire la sicurezza e la pulizia delle nostre acque, per le quali tra l'altro usiamo criteri di valutazione molto severi". In ogni caso, ha spiegato il capo dipartimento prevenzione del Ministero, Donato Greco, "recenti studi, come il progetto Prisma del Cnr, non hanno dimostrato una relazione tra bagno di mare e infezioni, mentre indicano un lieve eccesso di infezioni congiuntivali e cutanee tra la popolazione che affolla le spiagge". Anche perche' "la presenza di buste di plastica, bottiglie, alghe, costituisce un danno per l'ambiente ma non necessariamente rappresenta un indicatore di inquinamento di quelle acque, e spesso e' conseguenza diretta proprio dell'affollamento estivo umano di quei siti".

FONTE: agi.it

Onde sonore: la nuova frontiera delle cyber droghe

Non servono più pasticche da ingerire o polverine da sniffare. Basta ascoltare!

Quando si parla di droga è praticamente impossibile non associare il concetto a polverine o pasticche di vario genere. Ma i tempi cambiano e cambiano anche per le droghe. Un allarme della Guardia di Finanza avverte che anche in Italia sono arrivate le droghe sonore e sono disponibili facilmente online. L´idea è quella di sfruttare determinate onde sonore, di bassa frequenza, che colpiscono il cervello ed innescano dei meccanismi del tutto simili a droghe ben note, dalla marijuana alla cocaina, dall´alcol all´ecstasy. I file audio, noti come iDoser, riproducono frequenze comprese fra i 3 ed i 30 Hertz e sono disponibili con le stesse modalità delle droghe tradizionali. Le prime dosi vengono offerte gratuitamente contando sul meccanismo della dipendenza. In questo modo le successive richieste vengono fatte pagare. A tutti gli effetti, però, non è difficile trovare su Google archivi contenenti "dosi" di ogni genere senza dover pagare nulla. Per poter ascoltare questi file esiste uno speciale lettore, disponibile anche questo online. Il funzionamento delle dosi sonore sfrutta gli infrasuoni i quali presentano la stessa lunghezza d´onda dei segnali cerebrali. Tanto per fare degli esempi, le onde alfa con frequenze comprese fra 7 e 13 Hertz sono sfruttate da tempo in medicina e presentano un effetto rilassante. In altri casi, onde sonore a bassa frequenza sono usate come deterrente dalla stessa polizia, per calmanre i ragazzi nelle discoteche. I rischi connessi alle droghe di nuova generazione sono ancora ignoti in quanto si attendono i pareri degli esperti. Ciò non toglie che esse hanno un potenziale di diffusione enormemente amplifcato rispetto alle droghe tradizionali e sono anche meno invasive e meno costose. Anche in merito alla dipendenza da esse non ci sono informazioni chiare ma le ipotesi di un comportamento del cervello non differente da quanto accade con droghe "fisiche" sembrano essere quelle più accreditate.

FONTE: dinoxpc.com