martedì 8 luglio 2008

Energia solare, il sistema più rapido per ridurre l'anidride carbonica

In tema di risparmio energetico basato sull'uso delle energie rinnovabili, l'uso dell'energia solare per soddisfare i nostri bisogni energetici è di sicuro il sistema più semplice e immediato per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Nell'Unione Europea, e anche nel mondo, «l'energia impiegata nel settore residenziale e terziario, composto per la maggior parte di edifici, rappresenta oltre il 40% del consumo totale di energia» (Direttiva Europea 2002/91/CE, Rendimento Energetico nell'Edilizia, 16 dicembre 2002). E anche se la maggior parte di questo consumo è imputabile al riscaldamento, una parte consistente viene spesa per gli usi elettrici. Già dal 2005 la normativa italiana prevedeva degli incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici, ma le procedure erano complicate e non garantivano l'accesso alle graduatorie di impianti incentivati. Con il Decreto del 19 febbraio 2007, invece, viene fissato un obiettivo di 3000 MW di fotovoltaico entro il 2016, dei quali 1200 MW incentivabili da subito e il resto sulla base di un provvedimento definito successivamente. Attualmente in Italia sono stati installati circa 50 MW. L'incentivo si basa sulla concessione di una tariffa di premio ogni kW prodotto che va da 0,36 euro/kW per i grandi impianti non integrati, e cresce fino a 49 euro/kW per i piccoli impianti domestici integrati negli edifici. Tali incentivi si aggiungono al risparmio conseguente all'autoconsumo dell'energia prodotta o ai ricavi per la vendita della stessa energia. Il gruppo Idrocentro/Unimetal ha scelto di proporre i propri sistemi fotovoltaci che si inseriscano nella categoria con l'incentivo più alto. Integrare il fotovoltaico nell'architettura significa riuscire ad equilibrare gli aspetti tecnici ed estetici dei componenti della tecnologia fotovoltaica con quelli dell'involucro edilizio, senza compromettere le caratteristiche funzionali di entrambi. Secondo il D.L., l'impianto viene considerato integrato quando vi è «la sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate…, con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie (D.L. 19/02/07 allegato 3, tipologia 1) e inoltre "qualsiasi superficie… sulla quale i moduli fotovoltaici costituiscano rivestimento o copertura aderente alla superficie stessa» (D.L. 19/02/07 allegato 3, tipologia 10). Il sistema UNIMETAL prevede l'incollaggio diretto su un profilo metallico del modulo fotovoltaico che può essere in silicio amorfo, o in silicio cristallino. Il primo si presenta come un film sottile e flessibile, in cui la trasformazione dell'energia solare in energia elettrica avviene tramite un triplo strato di silicio amorfo depositato in spessori micrometrici, su una sottile lamina flessibile di acciaio inossidabile. La tripla giunzione permette di aumentare l'efficienza di conversione e la stabilità delle prestazioni anche con livelli bassi di radiazione solare, quindi si possono posizionare anche su falde non esposte a sud. Il cristallino proposto, invece, a differenza di quello che si usa più comunemente, non ha una cornice in alluminio e il silicio cristallino, protetto da uno strato di vetro temprato viene incollato direttamente sulle greche della lamiera che lasciano uno spazio di «respiro» al modulo. In entrambi i casi viene fornito un tetto a tutti gli effetti e i profili metallici vengono dimensionati a richiesta sulle misure della copertura. Il project finance è la tecnica di finanziamento più utilizzata in Italia per i progetti nel campo delle energie rinnovabili e rappresenta una valida alternativa al finanziamento corporate, a cui fanno normalmente ricorso solo alcuni grandi player. Questo innovativo strumento di finanziamento sposta il focus dalla capacità di investimento della singola impresa alla qualità del progetto, attraverso la creazione di un'apposita società veicolo, la cui esclusiva finalità è la realizzazione e la gestione del progetto stesso. Il project finance può contribuire ad allargare il mercato favorendo l'ingresso di imprese di fascia media con risorse limitate (1Mw di fotovoltaico richiede risorse nell'ordine dei 5 milioni di euro, mentre per 1Mw eolico ne occorrono 2), ma comunque dotate di solidità tecnica e finanziaria. Sia la fase di progettazione sia quella di gestione del progetto richiedono il supporto di una banca di investimento che assiste i promotori per esempio nella stesura del business plan e nell'individuazione dei rischi sottostanti, che di norma sono mitigati attraverso opportune architetture contrattuali (ad es. contratti di costruzione «chiavi in mano»; contratti di gestione e manutenzione con garanzie di performance ecc.) e pacchetti assicurativi su misura. Tra le banche d'investimento più attive in Italia nel settore delle rinnovabili c'è Société Générale, che opera nel nostro paese con un team dedicato e che solo negli ultimi due anni, soprattutto in Puglia, Sicilia e Sardegna, ha chiuso con successo il finanziamento di progetti nel settore eolico per oltre 210MW. «Entro l'anno - ha dichiarato Leonardo Pecciarini del Team Project Finance di Société Générale - raddoppieremo i Mw finanziati nell'eolico, dando inoltre grande attenzione al fotovoltaico, un settore con elevati margini di crescita».

FONTE: lastampa.it

Nicole Kidman e' diventata mamma

La sua piccola Sunday Rose e' nata a Nashville, pesa 2,9 kg

Nicole Kidman e' diventata mamma: in un ospedale di Nashville, in Tennessee, e' nata Sunday Rose Kidman Urban. La bimba e' figlia dell'attrice australiana e del cantautore australiano Keith Urban, con il quale la Kidman e' sposata dal 2006. Lo ha reso noto un portavoce della coppia, precisando che la piccola Sunday Rose pesa circa 2,9 chilogrammi.











FONTE: ansa.it

G8: ACCORDO SUL CLIMA, EMISSIONI DIMEZZATE ENTRO 2050

Gli Otto Grandi hanno trovato l'accordo sui cambiamenti climatici prevedendo un ambizioso taglio del 50 per cento delle emissioni entro il 2050. Dopo una notte di trattative serrate il G8 ha varato un documento comune che fissa gli obiettivi di medio e lungo periodo, con il coinvolgimento non solo delle potenze emergenti ma anche dei Paesi (circa 200) che partecipano in sede Onu alle discussioni sul clima. Nel vertice in Germania dell'anno scorso il G8 si era limitato a mettere nero su bianco solo che i Grandi prendevano "seriamente in considerazione" la possibilità di una riduzione di Co2 per frenare il riscaldamento globale del pianeta. Parallelamente il G8 oggi ha anche licenziato la dichiarazione sull'economia mondiale dove si conferma un'analisi preoccupata della situazione mondiale; gli Otto Grandi però rimangono fiduciosi su una ripresa a lungo termine. Al centro dell'analisi c'é naturalmente il caro-petrolio. A dare il senso della gravità della situazione c'é un appello del G8 all'Opec affinché in questa fase aumenti la produzione e la distribuzione del greggio. Infatti il G8 è "seriamente preoccupato" per l'aumento costante del prezzo della benzina che rischia di "minare l'economia mondiale", si legge nel testo. Inoltre i leader del G8, pur premettendo di restare "positivi sulle prospettive di crescita dell'economia globale, esprimono con chiarezza "forte preoccupazione per gli alti prezzi delle materie prime, specialmente petrolio e alimentari, in quanto pongono una seria sfida a una stabile crescita globale, hanno seria implicazioni per i più vulnerabili e aumentano le pressioni inflazionistiche globali". In questo quadro è stato oggi confermato che si è svolta una seria discussione sulla necessità di allargare il G8 alle potenze emergenti. L'idea non è pero passata per l'opposizione di tre Paesi, hanno spiegato fonti concordi senza precisare quali siano i Paesi. Ieri, sia il presidente americano George W. Bush sia il premier Silvio Berlusconi avevano pubblicamente precisato di essere contrari ad ogni ipotesi di un allargamento del formato. Nei giorni scorsi la possibilità di creare un G10 o un G13, allargando cioé a Cina ed India, o anche a Brasile, Messico e Sudafrica, era stata lanciata dal presidente francese Nicolas Sarkozy.

FONTE: ansa.it