giovedì 10 luglio 2008

Industria Italiana, crolla la produzione

A maggio -6,6% sull'anno scorso

La produzione industriale a maggio è diminuita del 6,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Lo comunica l'Istat, aggiungendo che l'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato un calo, sempre su base tendenziale, del 4,1% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di maggio 2007). L'indice ha invece segnato una flessione dell'1,4% rispetto ad aprile 2008; quest'ultimo è il dato peggiore da settembre 2007. Su base annua, l'indice grezzo aveva registrato a marzo scorso una diminuzione del 7,6%, che risentiva delle festività pasquali. Sui dati negativi della produzione industriale registrati a maggio pesa soprattutto l'energia. L'indice corretto per i giorni lavorativi ha infatti segnato, nel confronto con maggio 2007, una diminuzione per il raggruppamento dell'energia del 6,9%, mentre i beni intermedi hanno segnato -5,3%, i beni di consumo -2,8% (-6.9% i beni durevoli, -1,7% i beni non durevoli) e per beni strumentali (-2.7%).

FONTE: ilsole24ore.it

eBay, Gmail e Paypal si coalizzano per avere dati più protetti.....

EBay e PayPal hanno annunciato la collaborazione con il servizio web mail di Google Gmail, per garantire una maggiore protezione agli utenti dagli attacchi di phishing, il "furto" informatico di dati personali, e dalle e-mail di spam. Gli utenti di eBay e PayPal, leader globale nei pagamenti online, avranno account Gmail più sicuri grazie alla riduzione delle e-mail fraudolente inviate attraverso i due siti. Con l’uso di DomainKeys e della tecnologia di autenticazione delle e-mail DomainKeys identified mail (DKim) basata sulla crittografia per verificare il dominio del mittente, Google potrà prevenire l’invio dei messaggi truffa provenienti da eBay e PayPal che compaiono nelle caselle di posta elettronica degli utenti Gmail. «La decisione del team di Gmail di lavorare con eBay e PayPal per contrastare questa problematica - spiega Michael Barrett di PayPal - è un importante passo in avanti nel nostro impegno contro il phishing e il crimine informatico». La tecnologia DomainKeys apporta un ulteriore livello di protezione contro spam e phishing, lasciando che sia il provider a decidere se i messaggi sono reali e se possono essere inviati alle caselle di posta dei clienti. «Questa collaborazione - commenta Dave Cullinane di eBay - rappresenta un passo in avanti nella lotta al phishing e alle altre e-mail di truffa. L’impegno di Google in questo ambito senza dubbio incoraggerà anche altri ad unirsi alla lotta per la sicurezza on line degli utenti».

FONTE: lastampa.it

Il gioco d’azzardo.... tutto quello che avreste voluto sapere ma che non avete mai osato chiedere

Il fascino di “guadagnare senza fatica” come maschera di una patologia “costosa”

Le forme più antiche di intrattenimento raccontate in numerosi manoscritti ritrovati, come le scommesse al gioco dei dadi nella civiltà egiziana, in India, in Cina ed in Giappone, dove pare che già nel lontano 4000 a.c. si scommettesse ai dadi ed alle corse dei carri, hanno rappresentato il noto gioco d’azzardo.
In tale forma di gioco che ruota attorno ai soldi, un ruolo determinante è giocato dall’Alea, dal “fascino di guadagnare tutto in una volta, senza fatica, in un attimo” (Caillois, 1967); così permette la scommessa legata all’incertezza, la quale determina la vincita o la perdita e, di conseguenza, il rinforzo o l’indebolimento del desiderio di scommettere nuovamente. Il giocatore scommette allora su qualunque cosa abbia un esito incerto, basta che sia il caso a determinare, successivamente, l’esito stesso.

Per diversi studiosi, il gioco risponde ad un bisogno di socializzazione, fungendo da antidoto alle difficoltà relazionali; strumento simbolico che consente l’interruzione della vita routinaria, può risultare efficace alla compensazione di malesseri individuali e sociali (Downes, 1976; Goffman, 1971 in Gherardi, 1991), fino a determinare una devianza istituzionalizzata (Devereux, 1982).

Più che di fuga dalla realtà, si tratta della possibilità, offerta dal gioco, di “contare” in una microcultura che ha per base le gratificazioni, i guadagni e le ricompense che generano e che conseguono alla cultura stessa, ed all’individuo in essa. Così il gioco diviene luogo simbolico attraverso il quale vivere un’esistenza altra.

Il gioco può assumere forme tra le più disparate, sovente soggette a cambiamenti (Bolen & Boyd, 1968).

Per essere definito gioco d’azzardo, un gioco a base di denaro deve rispettare tre condizioni:

  • L’individuo deve essere consapevole del suo mettere in palio del denaro
  • La messa in palio è irreversibile
  • L’esito del gioco si basa solo ed esclusivamente sul caso

Esistono due tipologie principali di gioco: giochi “dentro il casinò” (roulette, slot-machine, baccarà etc.) e giochi “fuori del casinò” (lotterie, lotto, superenalotto, scommesse ippiche), oltre che i tradizionali giochi coi dadi e le carte (Guerreschi, 1999).

I giocatori possono essere divisi in quattro grandi categorie: giocatori occasionali, giocatori abituali, giocatori a rischio, giocatori patologici.

Collocando le diverse condotte di gioco su un continuum, si avrà ad un estremo gli individui che giocano d’azzardo in forme socialmente adeguate, mentre, all’estremo opposto, i giocatori devianti, il cui comportamento persistente e maladattivo mette a rischio la vita personale, familiare, professionale sino a sfociare nella patologia da Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), che trova posto all’interno del DSM-IV.

Basandosi su criteri diagnostici del DSM-IV (APA, 1994), Shaffer & Hall (1996) hanno cercato di tradurre il continuum sopra descritto in categorie discrete, generando un sistema di classificazione il cui obiettivo è quello di descrivere un ipotetico percorso evolutivo che conduce, con transizioni di livello, al disturbo conclamato. Al livello 0 si trova il soggetto che non ha mai giocato; al livello 1 colui che intende il gioco come una forma di intrattenimento; al livello 2 il soggetto che mostra segni nonché sintomi relativi a disordini nell’attività di gioco; al livello 3 il colui che soddisfa i criteri per la diagnosi di GAP ed infine, al livello 4 il soggetto che rientra nel livello precedente e vuole entrare in trattamento.
È possibile capire l’Homo ludens in tutte le sue sfumature e, contemporaneamente, cambiarlo, utilizzando la struttura del gioco anche all’interno della terapia, strumento principe nel sostegno a chi vive l’ossessiva costrizione indotta dal gioco d’azzardo.

TIPOLOGIE DI GIOCATORI (Custer, 1984):

  • Giocatori professionisti: si mantengono con il gioco d’azzardo che per loro è una professione. Non sono dipendenti dal gioco, per questo riescono a controllare l’ammontare di denaro scommesso ed il tempo speso a giocare.
  • Giocatori antisociali: mediante il gioco d’azzardo ottengono denaro illegalmente; giocano con carte segnate o sono coinvolti in corse truccate.
  • Giocatori sociali occasionali: giocano per divertirsi e per socializzare ed il gioco non interferisce con la loro vita. Vengono anche definiti Giocatori Sociali Adeguati.
  • Giocatori sociali “seri” o costanti: investono tempo nel gioco che per loro rappresenta la principale forma di relax e di divertimento; sono in grado di mantenere il controllo sulla loro attività di gioco e non trascurano lavoro e/o famiglia.
  • Giocatori per “fuga” e per “alleviamento” senza sindrome da dipendenza: riescono tramite il gioco ad alleviare sensazioni di ansia, depressione, solitudine e noia; più che una risposta euforica il gioco è per loro un potente analgesico che aiuta a non pensare alle difficoltà. Pur non essendo giocatori compulsivi, vengono anche definiti Giocatori Inadeguati senza Sindrome da Dipendenza.
Giocatori Compulsivi con Sindrome da Dipendenza: non hanno più il controllo del gioco che è diventato per loro la cosa più importante; non possono più smettere di giocare indipendentemente dalla loro volontà e dal loro impegno. Famiglia, amici e lavoro sono negativamente influenzati dall’attività di gioco.

Scritto dal Dott. Simone Colaiacomo

GOCE e l’attrazione fatale della Terra

Nuove frontiere si apriranno nello studio della crosta e del mantello superiore del nostro pianeta

Quante volte ascoltiamo gli allarmi lanciati dagli esperti sui mutamenti climatici? Negli ultimi anni le temperature "africane" d'estate e gli inverni stranamente e innaturalmente miti non sono più un'eccezione. Questi mutamenti ci sono sempre stati, ma da qualche decennio sembra che alcune variabili del clima (temperatura, pressione, precipitazioni) procedano più velocemente rispetto al passato. Si è stimato che i cicloni tropicali dovrebbero diminuire annualmente di numero ma essere più violenti. In questo secolo, a causa delle emissioni dei gas ad effetto serra, si potrebbe avere un rallentamento della circolazione termoalina (la circolazione globale oceanica causata dalla variazione di densità delle masse d'acqua) dell’Oceano Atlantico, che, con la Corrente del Golfo, è responsabile del clima mite alle alte latitudini dell’Europa occidentale. Questi gas, a loro volta, porteranno a dei cambiamenti climatici che avranno un effetto a lungo termine (per molti secoli) sul sistema climatico globale. Sarà GOCE (Gravity Field and Steady-State Ocean Circulation Explorer), il nuovo satellite dell’ESA che, con il contributo della Thales Alenia Space, ci aiuterà a capire meglio la circolazione oceanica. Essa svolge un ruolo cruciale nella distribuzione del calore nelle varie zone della Terra, e, quindi, nella determinazione del suo clima. GOCE lo farà misurando in maniera accurata il campo gravitazionale terrestre, quella forza che determina il peso di ciascuno di noi e varia in base alla latitudine: al Polo Nord ci attrae in misura maggiore che non all’equatore. Variazioni dovute in parte anche alla rotazione della Terra intorno al proprio asse. Il satellite le catturerà fornendo dati accurati sulla struttura e sulla dinamica interna della Terra, sulla circolazione delle correnti marine e oceaniche, costruendo modelli tettonici per valutare con più precisione il come ed il perché si muovono le placche tettoniche (movimenti che sono all'origine di alcuni tipi di terremoti). Quindi GOCE sarà un minuzioso e prezioso esploratore per prevedere terremoti e attività vulcaniche. Tutto questo potrà portarci alla realizzazione della prima mappa mondiale ad alta risoluzione del campo gravitazionale terrestre, con misurazioni precise dell'ordine di un millesimo di miliardesimo del valore della forza di gravità sulla superficie terrestre. Il satellite verrà mandato in orbita il prossimo anno con il razzo russo Rockot dal poligono di Plesetsk, nel nord della Russia. La parte interna è suddivisa in sette piani e grazie alla sua forma ottogonale allungata e stretta (5 mt di lunghezza per 1 mt di larghezza), il peso di 1.100 kg, ridurrà enormemente l’attrito con l’aria. Verrà comandato tramite 2 timoni e volerà a bassa quota (250 km dalla Terra) grazie anche ai suoi 2 motori a ioni. Due pannelli solari tagliati serviranno come ali. Lo strumento principale è un gradiometro (formato da sei accelerometri) che effettua misure dell’altezza del geoide* con la precisione di un paio di cm e mostra le aree con un dettaglio di un centinaio di km (in precedenza si era intorno a 400-500 km). Lo strumento su GOCE è sensibile a variazioni di lunghezza di circa 1% di un Ǻngstrom, che è circa il diametro di un atomo. Essendo misure delicatissime i sensori poggiano su una struttura rigida in fibra di carbonio, che risente pochissimo di variazioni ambientali come per esempio il tasso di umidità o la temperatura. Tecnologia e precisione insieme ci permetteranno di cogliere dettagli mai visti prima e, nello stesso tempo, studiando la forza di gravità potremo avere importanti informazioni sulla dinamica complessiva del nostro pianeta. E magari cercare di guarirlo dall’ “influenza climatica” che l’uomo gli ha provocato….

GLOSSARIO

* Il geoide è una superficie di riferimento utilizzata nella geodesia nella determinazione del profilo altimetrico di una zona, cioè nella determinazione della quota sul livello del mare di tutti i punti di una determinata zona.

Il mestiere del Parlamentare..... una occupazione da "nababbi"

Che le retribuzioni medie di gran parte dei cittadini italiani dovessero necessariamente essere aumentate per fronteggiare il caro vita ed il caro petrolio, è una questione urgente che ogni buon governo deve assolutamente affrontare; ma che in Italia alcune categorie beneficiassero di stipendi e retribuzioni da nababbi, molto al di sopra della media, forse questo non tutti lo sanno. E' il caso dei parlamentari italiani, una categoria che beneficia di notevoli remunerazioni per la loro attività politica. Ecco in sintesi tutte le voci che compongono i loro trattamenti economici:
1. Indennità parlamentare. L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, ed è corrisposta per 12 mensilità, per ognuna delle quali l'esborso è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali e assistenziali, della quota contributiva per l’assegno vitalizio e delle ritenute fiscali.
2. Diaria (viene riconosciuta, per le spese sostenute durante il soggiorno a Roma).
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per i Deputati, (e di 258,23 euro per i Senatori) per ogni giorno di assenza da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni. È considerato presente il Parlamentare che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.
3. Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori (attribuito a titolo di rimborso forfetario). Al Deputato la somma del rimborso viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza; al Senatore viene erogata in parte (35% ) direttamente ed in parte (65%) al Gruppo parlamentare di appartenenza.

4. Spese di trasporto e spese di viaggio
I Parlamentari beneficiano di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese annuo pari a 13.293,60 euro, se la distanza da percorrere non supera i 100 km ed a 15.979,18 euro se la distanza da percorrere va oltre i 100 km. Ad ogni Senatore è corrisposta, a titolo di rimborso, una somma forfettaria annua di 3.100 euro, a fronte delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento.
Anche i Deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.

5. Spese telefoniche
I Senatori dispongono di un rimborso annuo di 4.150 euro per le spese telefoniche sostenute, mentre per i deputati tale somma annua equivale a 3.098,74 euro.

6. Assistenza sanitaria integrativa
Il Parlamentare versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota della propria indennità lorda, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

7. Trattenuta per l’assegno di solidarietà (o di fine mandato)
Il Parlamentare versa mensilmente, in un apposito Fondo, una quota pari al 6,7 per cento della propria indennità lorda. Al termine del mandato, il Parlamentare riceve l'assegno di solidarietà (anche denominato "di fine mandato"), che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

8. Trattenuta per l'assegno vitalizio
Il Parlamentare versa mensilmente una quota della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi. In base alle norme contenute in tale Regolamento, il Parlamentare riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età è ridotto al 60° anno ove siano state svolte più legislature. L'importo dell'assegno vitalizio varia da un minimo del 25 % ad un massimo dell'80 % dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

Ogni parlamentare (deputato o sentaore) costa mensilmente circa 22.300 euro al mese, con un costo compessivo per 952 onorevoli che si aggira sui 21 milioni e 200 mila euro. Stratosferica è invece la somma elargita ogni anno per i due rami del parlamento: 255 milioni 461 mila euro circa!

Fonti: www.camera.it/deputatism/4385/documentotesto.asp www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm

Laura Conenna, quando la pittura si sposa con il mare…


Intervista alla famosa artista di Ostia, paesaggista raffinata e affascinante

L’abbiamo incontrata in occasione della tradizionale sagra della tellina, appuntamento imperdibile che si svolge ogni anno presso il borghetto dei Pescatori di Ostia; la nostra Laura è un’artista solare, affascinante e molto intrigante, che riesce a trasmettere con le sue opere la passione per i paesaggi marini, soprattutto quelli delle dune di Castelporziano, oggetto di splendidi capolavori su tela. Laura Conenna ama, nel vero senso della parola, il mare del litorale romano, della sua Ostia e appena il tempo glielo consente, non perde occasione di raggiungere qualche splendido anfratto o angolo suggestivo, per scorgere le bellezze naturali del paesaggio marino e quindi dare libero sfogo alla sua innata creatività e fantasia. I suoi quadri sono davvero belli e molti appassionati di pittura li hanno ammirati durante mostre, esposizioni e gallerie, organizzate molte volte dal Circolo Artistico Culturale “Lorenzo Viani” di cui Laura Conenna fa parte, insieme ad altri bravissimi artisti. La sua carriera è veramente ricca di riconoscimenti e premi anche di livello internazionale, come l’”Open Art 2006 III Edizione”, che si è svolto a metà gennaio dello scorso anno presso la famosa Sala Bramante, oppure il Premio Trastevere vinto sempre nel 2006 ed il terzo posto conquistato alla Estemporanea Fonte Laurentina; la nostra Laura Conenna, mamma affascinante e carina che vive e lavora ad Ostia, non si scompone più di tanto e a chi le chiede qual è stata la più grande soddisfazione che ha avuto durante la sua lunga carriera artistica lei risponde: “Di soddisfazioni ne ho ricevute davvero tante, la cosa più importante per me è stata quella di vedere tantissime persone che ammirando i miei quadri rimanevano estasiate, alcune addirittura commosse”. Ed aggiunge, spostando il suo ciuffo di capelli neri splendenti:”alcuni appassionati di pittura mi hanno svelato, dopo aver visto le mie opere, di vivere un intenso momento di gioia nella loro vita, malgrado tutti i problemi, e questo devo essere sincera, mi riempie di soddisfazione”. I suoi dipinti sono davvero unici: dune disegnate dal vento, interminabili distese di papaveri, ginestre affacciate sul mare, contadini che lavorano nei campi, tutto questo per Laura, riesce ad esprimere il suo amore per la natura, un amore che viene trasmesso sapientemente nei suoi quadri con una mescolanza di luci e colori quasi perfetta. E’ una paesaggista istintiva la nostra Laura, che non ha seguito alcun tipo di scuola artistica, ma essendo autodidatta si è fidata, ed ha fatto benissimo, della sua innata ispirazione, che le ha permesso di valorizzare la sua raffinatezza. “La passione per la pittura, l’ho avuta fin da giovanissima, già in seconda elementare vinsi un concorso artistico”, ci spiega, “successivamente ho ripreso la voglia di dipingere dopo aver visitato numerose mostre, soprattutto riguardanti gli impressionisti tra cui Monet che tra l’altro è il mio idolo e, senza frequentare scuole artistiche od altro, ho riaperto il cavalletto e ripreso in mano la tavolozza, riprendendo il mio percorso artistico da dove lo avevo interrotto”, poi con un sorriso solare e malizioso dichiara:”E’ successo durante una giornata di primavera, durante la quale ho avuto il cosiddetto colpo di fulmine; passeggiando tra le dune sono rimasta colpita dalle bellezze naturali presenti, le nuvole, la vegetazione lussureggiante, i fiori con i colori sgargianti, tutto mi sembrava in movimento e non ho resistito alla tentazione di immortalare su una tela, tutto quello che stavo vedendo”. Da quel momento Laura ha collezionato una serie interminabile di capolavori, sapientemente dipinti con la sua innata ispirazione artistica. “Dopo 23 anni di lavoro come venditrice di abiti da sposa per Silva Ernesti, ho lasciato perdere tutto per coltivare la mia passione artistica”, ci svela la nostra Laura, “la scelta si è poi rivelata azzeccata, ho vissuto infatti tanti momenti felici nella mia carriera artistica, tra questi ricordo quelli provati in occasione della mostra personale che ho organizzato a Vicolo del Cinque in Trastevere, durante la quale furono moltissimi i turisti che acquistarono i miei quadri, soprattutto americani”.

Identikit

Nome: Laura

Cognome: Conenna

Colore preferito: blu (ovviamente)

Piatto preferito: pasta, in tutti i modi

Musica ideale: rock, anni ’70, musica classica, un po’ di tutto

Film preferito: Brave Hart

Hobbies: wind surf

Sogno nel cassette: aprire una galleria d’arte ad Ostia dove poter esporre le mie opera

Vacanza ideale: mare, mare, assolutamente mare, ma non disdegno la montagna

Vado matta per…: il sole e la natura

Il suo sito internet: www.lauraconenna.it

Le sue mostre:

2004 Via Margutta ( Roma)

2005 Infiorata (Genzano)

2005 Galleria Angelo Azzurro (Roma)

2005 Estemporanea Fonte Laurentina (3° Classificata)

2005 Piazza S.Simeone (Roma)

2006 Open Art Sala del Bramante Piazza Del Popolo (Roma)

2006 Galleria Angelo Azzurro (Roma)

2006 Sheraton Four Point Trofeo Acca (Roma)

2006 Personale Galleria PentArt Vicolo del cinque (Roma)

2006 Galleria Astrolabio Via Ludovico di Monreale (Roma)

2006 Vincitrice Premio Internazionale Trastevere

2006 Vincitrice Premio "Una vita per la cultura" Palazzo Barberini

2006 Centopittori Fiuggi

2006 Centopittori Cerreto Laziale

2006 Vincitrice Premio le porte del tempo Accademia spazi futuri

2007 Pelagos Nuova Fiera di Roma

2007 Galleria Sant'Agata dei Goti Vincitrice Premio Roma città eterna

2007 Centopittori Piazza del Popolo

2007 Rassegna d'Arte Piazza della Repubblica

di Alessandro Nanni

IL VITTORIANO: UN MONUMENTO SIMBOLO DELLA STORIA DI ROMA

Alla riscoperta di una struttura architettonica emblema dell’identità nazionale

Quante volte ci siamo ritrovati a Piazza Venezia, dopo aver fatto le nostre compere a Via del Corso, o dopo aver fatto una bella passeggiata di tipo culturale ai Fori Imperiali? Molte, diranno la maggior parte di Voi lettori. Ed è proprio a Piazza Venezia, che sicuramente sarete rimasti ammaliati come il sottoscritto dalla imponenza di quel monumento davvero imperioso e meraviglioso che porta il nome di Vittoriano; questa bellezza architettonica ogni anno viene ammirata da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, che rimangono attoniti con il naso all’insù davanti alla sua splendida imponenza e dove non possono di certo rinunciare ad una pittoresca foto ricordo. Il nome di Vittoriano si deve al re in onore del quale fu edificato: Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia; alla sua morte, nel 1878 venne deciso di innalzare un monumento che celebrasse il Padre della Patria e con lui l’intera stagione risorgimentale. Questo monumento, inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno 1911 e realizzato da Giuseppe Sacconi nei primi anni del Novecento, è stato oggetto di vari commenti da parte della critica romana per via delle sue forme non molto apprezzate, per le sue imponenti dimensioni ed anche per la scelta dei marmi non troppo azzeccata. La sua forma è abbastanza classica e si ispira a quella degli antichi santuari, una lunga scalinata permette al visitatore di camminare in mezzo a fregi simbolici e statue allegoriche e di arrivare nel cuore della struttura architettonica, dove si innalza imperioso il monumento del re d’Italia, proseguendo verso il portico posto in alto. Il Vittoriano fu voluto fortemente dal governo, che voleva trasmettere a tutti i cittadini il senso di una comune identità culturale e patriottica di una Italia che aveva da poco raggiunto l’unità politica. Ogni giorno i soldati di tutte le armi si alternano in turni diurni e notturni per sorvegliare l’eroico sepolcro del Milite Ignoto, simbolo delle imprese degli encomiabili soldati italiani nelle guerre mondiali, deposto in memoria di quanti per la nostra Nazione persero la vita. E’ proprio al milite ignoto che ogni anno viene reso omaggio dal Presidente della Repubblica, che attualmente è il neoeletto Giorgio Napoletano, in occasione della festa della repubblica il 2 giugno, arrivata a celebrare questa volta i 60 anni di storia. La parata che viene fatta durante la festa nazionale ha il suo epilogo proprio davanti al Vittoriano, dove finiscono la loro sfilata tutte le forze armate, dai soldati della Brigata Sassari con il loro inno in dialetto, ai veloci Bersaglieri, dai cadetti delle varie scuole militari ai componenti dei corpi speciali della Polizia di Stato e Carabinieri (NOCS e GIS), senza tralasciare le altre armi ed organizzazioni non meno importanti come la Marina Militare, l’Aeronautica, la Croce Rossa Italiana, i vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Penitenziaria e tanti altri. Il tema centrale di tutto il Vittoriano è costituito dalle due iscrizioni situate sui propilei: “CIVIUM LIBERTATI” (alla libertà dei cittadini) e “PATRIAE UNITATI” (all’unità della patria), ognuna delle quali è stata posta quasi a commento delle due quadrighe di Paolo Bartolini e Carlo Fontana. Le colonne poste ai lati della scalinata invece, sono sormontate da realizzazioni scultoree che rappresentano allegorie dei valori civili del popolo italiano, due di queste sono in bronzo e quattro in marmo bresciano, il “botticino”. Concludono l’ornamento del Vittoriano le statue rappresentanti sedici regioni italiane di fine Ottocento, le statue delle quattordici città che furono capitali o repubbliche marinare e le due fontane laterali, una rappresentante il mare Adriatico con il Leone di San Marco e l’altra raffigurante il Tirreno con la lupa di Roma e la sirena di Partenope.

di Alessandro Nanni