sabato 12 luglio 2008

Benzina e diesel verso il record, sfiorano 1,60 euro

Secondo quanto riferiscono fonti del settore, in alcuni distributori il prezzo si attesterebbe a 1,558 euro al litro. Un pieno, quindi, costa ormai circa 80 euro
Nuovi rialzi per i prezzi dei carburanti che guadagnano un nuovo record: la benzina verde e il gasolio sono prossimi alla soglia dei 1,60 euro al litro. Secondo quanto riferiscono fonti del settore, in alcuni distributori, a partire dall'Agip, il prezzo di verde e diesel si attesterebbe a 1,558 euro al litro. Un pieno, quindi, costa ormai circa 80 euro. A far scattare gli aumenti il nuovo record del prezzo del petrolio che ha superato quota di 147 dollari al barile.


FONTE: adnkronos.it

Cellule calmanti sconfiggono la paura

Scoperti i neuroni che cancellano le paure evitando comportamenti eccessivamente fobici che possono bloccare le nostre azioni. La scoperta, sui topi, è di Denis Parè della Rutgers State University di Newark, che ha pubblicato uno studio sulla rivista Nature sulla memoria delle paure. Nel "centro della paura", l’amigdala, gli scienziati hanno scoperto l’esistenza di due famiglie di neuroni, una che imprime il ricordo degli stimoli che ci spaventano e l’altra che, al contrario, elimina certe paure. Le cellule "cancella-paure", ovvero i neuroni intercalari, sono importanti per modificare i comportamenti in modo che uno stimolo esterno, all’inizio in grado di generare paura, non sia più conisderato pericoloso. Non a caso topolini nel cui cervello questi neuroni cancella-paure sono distrutti hanno comportamenti eccessivamente fobici. Le paure servono a proteggerci dai pericoli perchè ci aiutano ad associare a certi stimoli la percezione di un rischio imminente e quindi ci inducono a fuggire al rischio. Ma paure eccessive sono patologiche e possono davero compromettere la qualità di vita, basti pensare a forti traumi che condizionano l’esistenza di persone reduci da incidenti o veterani. Il meccanismo di estinzione delle paure è noto da tempo ed è anche utilizzato dagli psicologi nella terapia comportamentale per aiutare i pazienti con fobie e stress post-traumatico a sconfiggere la paura. Ma finora non era noto da cosa dipendesse la possibilità di estinguere le paure. I ricercatori hanno scoperto che questo compito spetta ia neuroni intercalari dell’amigdala che si attivano quando avvertiamo che lo stimolo pauroso in realtà non è più fonte di pericolo per noi e mantengono questa memoria "tranquillizzante" che annulla il ricordo della paura. Distruggendo questi neuroni, infatti, i topolini non sono più capaci di tener testa alle proprie paure e rimuoverle. Lo studio potrebbe aiutare a sviluppare nuovi farmaci contro le fobie mirati a modulare l’attività di questi neuroni.

FONTE: lastampa.it

GOLDEN GALA: ISINBAYEVA REGINA DI ROMA, POWELL KO

Record del mondo nel salto con l'asta per la russa.....

Il programma era cominciato decisamente male, con Asafa Powell che si infortunava nel corso della prima gara, ma a regalare al pubblico dell'Olimpico una serata da ricordare ci ha pensato la forte e bella Yelena Isinbayeva. La russa volante ha chiuso la serata con un fantastico record del mondo nel salto con l'asta a quota 5,03 m. Per la 26enne atleta originaria di Volgograd, campionessa olimpica e mondiale in grado di migliorare per 20 volte il primato, una enorme soddisfazione espressa al termine della gara con qualche lacrima, un perfetto italiano e una bandiera del suo paese stretta tra le mani: "Sono contentissima". Il Golden Gala di atletica leggera di Roma, terza tappa della Golden League (dopo Berlino e Oslo) e appuntamento chiave per molti atleti per testare la condizione in vista dell'avvicinarsi delle Olimpiadi, è stato tutto questo e molto altro. Il cubano Dayron Robles ha corso senza rivali nei 110 ostacoli e lo statunitense Wariner si è preso una bella rivincita nei 400 sul connazionale Merritt che lo aveva battuto ai trials americani. E poi l'affascinante Vlasic è stata leggera come una piuma nel salto in alto, lasciando l'azzurra Di Martino ai piedi del podio. Infine, Oscar Pistorius ha rimandato ancora il sogno di ottenere il tempo limite nei 400 per partecipare alle Olimpiadi cinesi. Nella sfida infinita in casa keniana per i 3.000 siepi Kipruto è riuscito a spuntarla sul connazionale e rivale Kemboi. Nel giavellotto il finlandese Pitkamaki (autore dello sfortunato lancio che lo scorso anno infilzò il saltatore in lungo francese Sdiri, ndr) ha vinto con la misura di 87,70m. Il fenomeno cubano Dayron Robles ha vinto senza problemi la gara dei 110 ostacoli col tempo di 13"08. E, nonostante l'ottima prestazione, il primatista mondiale della distanza è riuscito lo stesso a non essere soddisfatto a causa di una "partenza non troppo scattante". Il cubano è in cerca della gara perfetta visto che tra meno di un mese affronterà il cinese Liu, eroe di casa delle prossime Olimpiadi di Pechino. Sempre in tema di velocità, la finale dei 100 - privata di una delle grande stella della serata Powell - ha regalato la vittoria (per questione di millesimi) al portoghese Francis Obikwelu. Nel giro della morté, l'americano Jeremy Wariner ha dato vita ad una gara sul filo di lana col connazionale Merritt. Al traguardo i due sono stati divisi da appena un centesimo (44"36 per l'olimpionico, 44"37 per il pericoloso rivale in vista di Pechino). Tra le donne, gli 800 hanno sancito la supremazia della keniana Pamela Jelimo, che così rimane ancora in corsa per il jackpot finale di un milione di dollari. Stesso discorso per la Vlasic che ha lasciato le briciole alle sue antagoniste, tra cui anche Antonietta Di Martino. "Non era facile saltare con questa pedana - ha dichiarato l'atleta azzurra -, credo di aver bisogno di lavorare ancora un po' ma mi sento bene". Il jackpot non sarà più nei pensieri della spagnola Josephine Onyia - che nei 100 ostacoli ha concluso con una deludente sesta piazza lasciando la vittoria alla giamaicana Foster-Hylton - e del saudita Al-Sabee, terzo nella gara del salto in lungo vinta dal campione panamense Irving Saladino con la misura di 8,30m. Per i colori azzurri, infine, ottimo tempo per l'altoatesina Silvia Weissteiner che ha corso i 5000 in 15'16"80, corno che le permetterà di partecipare ai Giochi di Pechino.

FONTE: ansa.it