lunedì 21 luglio 2008

Cinema, il nuovo Batman sbanca in America

The Dark Knight', nuovo capitolo della saga del supereroe, ha incassato 155 mln nel primo weekend battendo ogni record precedente. Uscirà in Italia il 23 luglio col titolo 'Il cavaliere oscuro''.

Impressionante debutto di 'The Dark Knight' negli USA. Il nuovo capitolo della saga di Batman ha superato ogni previsione incassando nel weekend la cifra-monster di 155 milioni di dollari. Polverizzato il record di 'Spider-Man 3' che lo scorso anno aveva totalizzato 151 milioni nei primi tre giorni. Se si pensa che il precedente episodio diretto da Nolan, 'Batman Begins', aveva guadagnato in America 205 milioni di dollari complessivi, si può avere un'esatta proporzione del grande risultato ottenuto dal film della Warner, che conta di raggiungere quota 250 milioni d'incassi in una sola settimana di programmazione. A circa sette mesi dalla morte di Heath Ledger, Christian Bale, protagonista del film, racconta al settimanale 'Grazia': "Guardando il film non ho resistito a non pensare a Heath. Soprattutto perché sono stato in contatto con lui poco tempo prima della sua morte. Credevo che saremmo diventati amici - spiega - . Heath ha recitato il suo ruolo nel film con passione. Jocker è un punk, un'Arancia Meccanica, uno sbandato. E' un personaggio fantastico, anarchico, assolutamente fuori da ogni regola. Non si è mai visto prima un Jocker così". Poi, in riferimento al suo ruolo, Bale afferma: "La cosa che più mi ha appassionato è che questa volta Batman esorcizza i suoi demoni. E' un personaggio davvero complesso. La forza di Batman, sta nella sua realtà. Non ha superpoteri, quindi tutto quello che fa deve essere credibile, cose all'altezza di un uomo normale. Bruce Wayne si basa sulle sue capacità di investigazione, sulla psicologia e sulle arti marziali - aggiunge - Chiunque di noi potrebbe essere lui". Infine l'attore spiega il perché di un titolo diverso, che non contiene il nome del supereroe: "Veramente io adoro questo fatto. Penso che in questo modo si crei ancora meglio un senso di distanza e che si dica chiaramente - conclude - che si tratta di una creatura diversa da tutto quanto che si è visto prima". La performance di 'The Dark Knight' (che uscirà in Italia il 23 luglio col titolo 'Il cavaliere oscuro'), unita anche al buon risultato di 'Mamma mia' (la commedia con Meryl Streep e Pierce Brosnan è seconda con 26.8 milioni di dollari), ha determinato un altro record storico per il box office americano: 250 milioni di dollari di biglietti staccati in un solo weekend.

FONTE: adnkronos.it

Los Roques, il più grande atollo corallino dei Caraibi

Natura incontaminata e mare cristallino in questo angolo di paradiso…..

L’arcipelago di Los Roques, divenuto famosissimo ultimamente per l’inabissamento dell’aereo (ancora introvabile) dove si trovavano a bordo dei turisti italiani, è rinomato anche per la sua spiccata bellezza naturale; situato 160 km a nord di Caracas, è divenuto Parco Naturale nel 1972, con le sue 350 isole coralline protette da una splendida barriera, anch’essa corallina, che rende le sue acque calme e limpide. Le innumerevoli e bianchissime spiagge di sabbia microscopica, che si estendono a “perdita d’occhio” formano, unitamente al mare e al cielo, quasi sempre sereno, un gigantesco caleidoscopio naturale dai colori carnevaleschi, reso ulteriormente vivace dai pesci, dalle tartarughe marine e dagli uccelli, che popolano ogni angolo dell’arcipelago. Le 350 isole che formano Los Roques costituiscono un arcipelago avente un ecosistema quasi perfetto; solamente 4 di esse risultano abitate e sull’isola principale denominata Gran Roque, è situata l’unica cittadina di una certa importanza abitata prevalentemente da pescatori, che tuttavia è molto caratteristica e variopinta. Alquanto importante è anche Dos Mosquises, un’altra isola corallina del Parco Naturale, ospitante la Fundacion Cientifica Los Roques che, in collaborazione con l’Università di Caracas, studia l’ecosistema di questo arcipelago ancora incontaminato. E’ stato proprio l’isolamento di cui ha goduto Los Roques che ha favorito negli anni, l’insediamento di numerose specie vegetali e animali, ed è per questo motivo che il governo venezuelano per tutelare la sua integrità naturale, ha vietato qualsiasi tipo di costruzione sull’arcipelago, compresi alberghi e strutture ricettive. L’unico modo per avere la fortuna di visitare Los Roques è arrivarci in barca ed alloggiare in una delle posadas (caratteristiche abitazioni dei pescatori) situate sulle isole turisticamente più importanti. Dal punto di vista naturale Los Roques vanta un patrimonio dal valore inestimabile; ricchissima é la flora e la fauna sottomarina: variegate specie di pesci corallini, ampie distese di prati formati da gorgonie e giardini di coralli multicolori, rendono l’immersione nelle acque dell’arcipelago un’esperienza unica ed irripetibile. Il luogo più splendido per iniziare una indimenticabile avventura subacquea è senza dubbio la barriera sud, dove si incontrano le migliori condizioni di visibilità, qui la muraglia di corallo cade subito a picco raggiungendo grosse profondità, ed è facile quindi imbattersi in grandi aragoste, immense grotte sottomarine e pesci di grandi dimensioni. Tornando in superficie troviamo, invece, 92 specie di uccelli di cui 50 migratorie (gabbiani, pellicani, ecc.). La fauna terrestre non è molto ricca poiché le isole dell’arcipelago sono quasi completamente desertiche e quindi non facilitano l’insediamento di specie animali, tuttavia sono presenti tipologie di rettili come l’iguana, la salamandra e la lucertola nera (il guaripete) che si nutre dei frutti presenti sui cactus. Insomma, se non lo avete ancora capito stiamo parlando di un vero e proprio paradiso terrestre che gli amanti del turismo naturale devono assolutamente visitare!!

di Alessandro Nanni

Dieta mediterranea se vuoi vivere di più

Gli studi dei ricercatori confermano, è il tipo di alimentazione più indicato per mantenersi in salute

La dieta mediterranea aiuta a tenere lontano il cancro e i broccoli sono particolarmente efficaci, al pari di cavoli e cavolfiori, contro il rischio di tumore alla prostata. Due ricerche fresche di stampa in Gran Bretagna insistono ancora una volta con energia sul tasto che se si vuol vivere sani e a lungo bisogna mangiare molta frutta e verdura, sostituire il burro con l’olio di oliva e dare più spazio al pesce a scapito della carne. Sulle pagine del «British Journal of Cancer» il gruppo coordinato da Dimitrios Trichopoulos, dell’Università americana di Harvard, sostiene che chi abbraccia in toto la dieta mediterranea abbassa del 22 per cento il rischio di tumori. Chi la adotta parzialmente riduce invece quel pericolo del 12 per cento. No burro, sì olio extravergine di oliva. Meno carne più pesce
Il team di Harvard è arrivato a queste precise quantificazioni studiando le cartelle cliniche di 25.623 greci nell’arco di otto anni. «La dieta mediterranea - sottolinea la nutrizionista Angela Dowden - non richiede un grosso sforzo. Bastano piccoli cambiamenti come la sostituzione del burro con l’olio e della carne con il pesce almeno una volta alla settimana».
La dieta mediterranea si basa su tre ingredienti principali. Una sorta di «triade», così come l’ha definita Amleto De Amicis, nutrizionista e direttore dell’Unità Documentazione e Informazione Nutrizionale dell’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e una delle persone che si è occupata della stesura di un lunghissimo documento che contiene i motivi della presentazione all’Unesco della candidatura della dieta mediterranea. Questa triade comprende: l’olio extravergine, il vino e i cereali. A questi ultimi si sono aggiunti nel tempo, fino quasi a sostituirli, anche frutta e verdura. «Regolare uno o più abitudini alimentari sul modello tradizionale mediterraneo ha avuto un importante effetto», ha spiegato Dimitrios Trichopoulos, coordinatore dello studio.
Broccoli, cavoli, cavolfiori: e la prostata ringrazia
Un’altra ricerca, stavolta del Food Research Institute di Norwich, segnala che i broccoli, così come le altre verdure della stessa famiglia e cioè cavolo, cavolfiore e cavoletto di Bruxelles - hanno una importante capacità di prevenzione per quanto riguarda il tumore alla prostata: risultano infatti in grado di bloccare una serie di geni spesso all’origine della malattia. Il consiglio a chi voglia utilizzarli in funzione anti-cancro è di mangiarne almeno 400 grammi a settimana. Curiosamente il broccolo risulta particolarmente efficace per limitare il rischio di tumore alla prostata se si ha un gene chiamato GSTM1. Lo studio è stato condotto su un campione di 22 uomini tra i 57 e 70 anni con cellule pre-tumorali nella prostata. Per i test è stato usato uno speciale broccolo, particolarmente ricco di zolfo, coltivato in una fattoria sperimentale della Norvegia.

FONTE: lastampa.it