martedì 22 luglio 2008

Natalia Andrade è la regina del web, seguono Gisele e Jolie

Dallo spot americano Disaronno a regina indiscussa del web: è la brasiliana Natalia Andrade la top model più glamour della prossima stagione. Secondo lo studio di Bocconi Trovato & Partners – che ha monitorato i più importanti siti web e riviste on line dedicate alle celebrities e al mondo dello spettacolo con l’analisi sexy rating – la Andrade nell’ultimo mese ha ottenuto un incremento di presenze, citazioni, recensioni e servizi di circa il 450 per cento, battendo top model e dive di gran lunga più note, come Gisele Bundchen e Angelina Jolie, rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica. La prima ha ottenuto un incremento di visibilità del 200 per cento, soprattutto grazie al blog dedicato alla salvaguardia dell’Amazzonia aperto dalla super modella. Per la Jolie, invece, la crescita è stata del 170 per cento. Più che all’uscita del suo ultimo film, “Wanted”, però l’incremento della sua “performance” on line è legata alla nascita dei due gemellini, Knox Leon e Vivienne Marcheline, e al continuo rincorrersi delle notizie sulle quotazioni delle loro prime foto, valutate l’astronomica cifra di 11 milioni di dollari. Ma questa speciale classifica non è aperta solo alle star del piccolo e grande schermo: il quarto posto, infatti, spetta a Rihanna. Esplosa con il brano “Umbrella”, la splendida cantante ha ottenuto un’impennata del 140 per cento di visibilità. Seguono Marisa Miller (+120 per cento), una delle modelle più desiderate della terra, tanto da conquistarsi un piazzamento nella top 100 di “Maxim Usa”, il maschile più venduto al mondo; Eva Mendes con un aumento del 90 per cento, senza’altro dovuto a una sua intervista che ha fatto il giro dei network televisivi in cui discuteva con il giornalista sulle dipendenze nel mondo della moda; Alessandra Ambrosio, con un aumento dell’85 per cento, favorito principalmente dalla caccia alle foto del suo “pancione”. Chiudono la classifica delle regine del web altre tre bellissime: Katherine Heigl, sexy dottoressa in “Grey’s Anatomy” e damigella in “27 volte in bianco” (+80 per cento); Natalie Portman con il 50 per cento in più di visibilità dato dalla sua storia d’amore con il musicista Devendra Banhart; e Jennifer Lopez in crescita del 45 per cento, dovuto alle sua forma un po’ “eccessiva” pizzicata dai paparazzi.

FONTE: ilvelino.it

Wikipedia migra sulla carta

In stampa le 50mila voci più cliccate degli ultimi due anni

«Un documento dello spirito di un’epoca». Così è stato definito dalla casa editrice Lexikon Bertelsmann l’enciclopedia che in settembre sarà nelle librerie tedesche grazie al contributo di quasi centomila autori. L’editore infatti ha deciso di dare alle stampe la versione tedesca di Wikipedia, l'enciclopedia libera accessibile su internet, scegliendo i 50mila soggetti più cliccati nelle ricerche degli ultimi due anni. Questo significa che Carla Bruni, la Playstation 3 o la serie televisiva americana Doctor House si guadagnano un posto insieme alle voci classiche di un’enciclopedia. Tutte le voci sono state sintetizzate e riviste e le pagine sono arricchite da fotografie e immagini, un modo per conquistare un pubblico che non utilizza internet. La lista degli autori, compressa e abbreviata, occupa 30 pagine del tomo, che ne conta 1000 in tutto e sarà venduto a 19.95 euro. Se fossero state stampate tutte le voci di Wikipedia presenti sulla rete sarebbero stati necessari 750 volumi.

FONTE: lastampa.it

Calendario 2009 della Polizia di Stato: un “prezioso” percorso tra storia e futuro

È possibile fin da ora e fino al 30 settembre prenotare il calendario del 2009 della Polizia di Stato dal tema "Come eravamo, come siamo e come... forse saremo" sviluppato attraverso immagini di ieri e di oggi e con disegni espressione di come immaginiamo il nostro futuro. È un calendario prezioso sia per la trama delle immagini - che ci portano indietro nel tempo in un percorso pieno di valori e contenuti fino a proiettarci nel futuro su come saremo - che per ciò che rappresenta ai fini della solidarietà. La beneficenza è una costante ricorrente a cui non ci si può sottrarre. E anche quest’anno con il ricavato della vendita si sosterrà in particolare un progetto dell’Unicef in Indonesia contro le violenze e il traffico di minori. Servirà anche all'attuazione di programmi di formazione rivolti alle famiglie, agli operatori di polizia e ai giudici locali.

Per prenotarlo

La grande partecipazione dimostrata negli anni passati può essere ripetuta anche quest’anno. Il calendario può essere prenotato presso le Questure a cui andrà esibita copia della ricevuta di versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a "Unicef Comitato Italiano". La causale da indicare è "Calendario della Polizia di Stato 2009 per il progetto Unicef in Indonesia". Il costo rimasto invariato rispetto all’anno passato è di 7 euro per il calendario da parete e 6 euro per quello da tavolo.

La vostra solidarietà nel 2008

L’acquisto dei calendari della Polizia di Stato 2008 ha permesso di donare:

  • 166.000 € al progetto UNICEF nella Guinea Bissau;
  • 5.000 € all’Associazione FIABA;
  • 5.000 € all’Associazione Andrea Tudisco Onlus per il progetto “La nuova casa di Andrea”;
  • 3.000 € al Comitato Telethon;
  • 2.000 € all’Associazione di beneficenza “I diritti civili nel 2000” per il progetto Salvamamme – Salvabebè.

FONTE: poliziadistato.it

Eta: retata nei Paesi Baschi


Effettuati nella notte numerosi arresti tra cui il leader del "comando Vizcaya"
Vasta operazione di Polizia condotta all’alba di stamane dalla Guardia civile spagnola che ha effettuato una retata nei Paesi Baschi decimando il famigerato «comando Vizcaya» dell’Eta; è quanto viene riferito dai quotidiani spagnoli secondo i quali sarebbero numerosi gli arresti. L’operazione, iniziata attorno alle 3 di questa mattina e non ancora terminata, si è svolta contemporaneamente in diverse località vicine a Bilbao, nella provincia della Biscaglia. Anche nelle cittadine di Getxo e Elorrio sono stati effettuati 7 arresti. La televisione pubblica spagnola, segnala che,fra le persone fermate, vi è un personaggio di spicco dell’organizzazione separatista basca, un cosiddetto «liberado», Arkaitz Goikoetxea, latitante da alcuni anni e sulle cui tracce la polizia era da una quindicina di giorni. Le altre persone arrestate sarebbero tutti dei «legali», vale a dire dei collaboratori dell’Eta, sconosciuti ai servizi di polizia e che conducono una vita normale. Secondo gli inquirenti i fermati sarebbero coinvolti nella recente esplosione di quattro ordigni a basso potenziale, collocati domenica nelle spiagge di Laredo e Noja, nella regione settentrionale della Cantabria. La Guardia Civil considera il commando Biscaglia come uno dei più attivi dopo la tregua sottoscritta tra l’Eta e il governo di Madrid.

Alessandro Nanni

Radovan Karadzic: fine della latitanza.....

Arrestato ieri l'ex Leader dei Serbo-Bosniaci

Colpo a sorpresa nella Serbia del nuovo governo europeista fedele al presidente Boris Tadic: dopo 13 anni di latitanza, e' finito questa notte in manette Radovan Karadzic, lo psichiatra dalla chioma folta e dallo sguardo allucinato che da leader politico dei serbi di Bosnia svolse un ruolo cruciale nel carnaio bosniaco degli anni '90 (200.000 morti fra il 1993 e il '95), il piu' cruento fra i conflitti scatenati dalla dissoluzione della Jugoslavia. L'arresto e' stato annunciato nella tarda serata di ieri da uno scarno comunicato della stessa presidenza serba, secondo cui Karadzic - uno degli ultimi tre ricercati di primo piano rimasti nella lista nera del Tribunale internazionale dell'Aja (Tpi), che lo accusa di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanita' - e' stato dapprima ''localizzato'' e poi ''arrestato'' dalle forze di sicurezza di Belgrado. Piu' tardi e' giunta la conferma del procuratore del Tpi, Serge Brammertz (atteso proprio domani a Belgrado da una visita che avrebbe dovuto essere di routine), il quale ha definito il fermo ''una buona notizia per le vittime e per la giustizia''. Come confermato in qualche modo dai festeggiamenti accesisi subito spontaneamente a Sarajevo. Pochi, inizialmente, i dettagli. Stando alle prime voci, sembra che l'ex capo della repubblica di Pale (capitale dell'autoproclamato staterello dei serbi di Bosnia negli anni del grande bagno di sangue) sia stato catturato in territorio serbo. Anche se c'e' chi dice che negli ultimi tempi fosse nascosto in Montenegro. Di certo si sa che a tarda sera era gia' a Belgrado, nelle mani degli organi della procura nazionale serba per la lotta ai crimini di guerra, da dove e' probabile che possa essere trasferito all'Aja fin dalle prossime ore. Indiscrezioni sono emerse per ora solo sulle condizioni del detenuto, che ha ormai 63 anni compiuti e sembra sia apparso ai carcerieri in precarie condizioni di salute. Su tutto il resto aleggia un alone di mistero. Lo stesso che ha circondato per 13 anni la latitanza del personaggio, primula rossa numero 1 del Tpi, ritenuta finora persino piu' inafferrabile degli altri due super ricercati superstiti: Ratko Mladic, il comandante militare serbo-bosniaco considerato responsabile diretto della strage di Srebrenica (8000 musulmani uccisi nel luglio del 1995), e Goran Hadzic, gia' leader secessionista dei serbi di Croazia. Nato in Montenegro il 19 giugno 1945 da una famiglia serbo-kosovara, figlio di un sarto e psichiatra di formazione, Karadzic compare dal nulla a fine anni '80 - e in principio come figura marginale - nella vita pubblica della Jugoslavia post-titina in preda alle convulsioni della disgregazione e alla strumentalizzazione dei contrasti etnici. Da medico di provincia e poeta da strapazzo, con il vizio del gioco d'azzardo e una indagine per truffa alle spalle, si erge improvvisamente a paladino del nazionalismo piu' radicale sulla piccola scena politica della comunita' serbo-bosniaca. Il 12 maggio 1992 e' eletto presidente dell'autproclamata repubblica serba di Bosnia e nei due anni successivi diventa uno dei volti simbolo del demone dell'odio e della violenza nell'ex Jugoslavia. A lui si devono misfatti come lo spietato assedio di Sarajevo, affidato alle milizie di Mladic, o la copertura politica (resa possibile anche dalla complicita' del governo federale di Slobodan Milosevic) di eccidi come quello di Srebrenica. La sua parabola si chiude soltanto nel giugno del 1996, quando il rapporto sempre altalenante e ambiguo con il regime di Milosevic - riciclato temporaneamente come interlocutore dalla comunita' internazionale per gli accordi di pace di Dayton - si consuma in modo definitivo. Sotto la pressione congiunta di Belgrado e del Gruppo di Contatto, allo 'psichiatra folle' non resta che farsi da parte e darsi alla macchia. Forse in cambio di una mezza promessa di immunita', sospettera' qualcuno. Poi l'inizio della latitanza, sullo sfondo di un puzzle che si scompone un pezzo dopo l'altro. Con la caduta dello stesso regime di Milosevic (ottobre 2000), l'arresto di numerosi ricercati, quello dello stesso ex conducator di Belgrado (morto infine in una cella del Tpi), la formazione e il consolidamento di nuovi Stati. Una realta' in cui tutto cambia, salvo la clandestinita', apparentemente imperforabile, di Karadzic e Mladic. Fino a ieri e alla svolta repentina, seguita appena di qualche settimana alla formazione del neonato governo serbo guidato dal blocco liberal-democratico di Tadic e del premier Mirko Cvetkovic. E addirittura di pochi giorni dall'ascesa alla guida dei servizi segreti (Bia) di un giovane funzionario di polizia, Sasa Vukadinovic, 36 anni, estraneo ai ranghi interni e in sintonia con il nuovo corso. Un nuovo corso non privo di contraddizioni, se e' vero che il governo di Cvetokovic ha dovuto imbarcare anche i residui del partito socialista (solo in parte rinnovato) che fu di Milosevic, affidandogli tra l'altro quel ministero dell'Interno che stanotte si e' affrettato a escludere un suo ruolo nella operazione Karadzic. E tuttavia un nuovo corso cui l'arresto del boia di Pale da' in queste ore sostanza e credibilita'.

FONTE: ansa.it