giovedì 24 luglio 2008

Google lancia Knol, sito simile a Wikipedia ma senza anonimato

Google ha lanciato Knol, un sito su cui si può scrivere di argomenti in cui si è competenti ma che, a differenza di Wikipedia, non permette interventi anonimi. "Siamo convinti che... sapere chi ha scritto cosa aiuti il lettore a fidarsi del contenuto", ha spiegato Cedric DuPont, product manager di Knol (http://knol.google.com). Il nome del servizio -- spiega DuPont -- deriva dalle singole "unità di conoscenza", chiamate appunto "knol". Si tratta di pagine di blog, nelle quali gli autori sono invitati a far rientrare tutto quello che vogliono scrivere su un argomento, e che non vengono aggiornate cronologicamente. "Quello che vogliamo evitare è il modello 'chi ha l'ultima parola vince' ", ha spiegato DuPont. Allo studio c'è anche la classificazione degli interventi in base alla popolarità per incoraggiare la competizione. Ad esempio, il primo knol sul "Diabete di tipo 1" è stato redatto da Anne Peters, direttore del Clinical Diabetes Programs della University of Southern California. Quando altri professionisti scriveranno una pagina sull'argomento, gli interventi saranno classificati in base al voto degli utenti, a piccole recensioni e al numero di riferimenti che ottengono nella rete. Grazie al modello di "collaborazione moderata", qualsiasi lettore può dare suggerimenti per l'editing all'autore, che però mantiene il controllo sul knol e può decidere di non accettarli. Il sito è ancora molto indietro rispetto a Wikipedia, che conta 7 milioni di articoli editi collettivamente in 200 lingue. Secondo DuPont, più che una sfida alla celebre enciclopedia libera, Knol potrebbe servire da fonte autorevole di informazioni, da usare in modo complementare insieme a Wikipedia.

FONTE: reuters.it

Artide: enormi ricchezze celate nei suoi fondali marini

Si stimano 90 mld barili e anche 50mila mld metri cubi di gas

Nei fondali marini dell'oceano Artico si celano enormi riserve di idrocarburi, come rivela una ricerca americana. L'agenzia americana di ricerche geologiche stima che nell'Artico ci siano 90 miliardi di barili di petrolio e ancora maggiori riserve di gas, circa 50mila miliardi di metri cubi. La regione al di la' del circolo polare e' contesa tra Stati Uniti, Russia, Canada e paesi scandinavi. Come confronto, le riserve Usa di petrolio sono di 22 miliardi di barili.


FONTE: ansa.it

Nanga Parbat, finalmente salvi gli alpinisti Sono al campo base: stanchi ma in salute


Hanno seguito una via diversa da quella in programma, arrivando a quota 5.700. Poi il decollo degli elicotteri

Sono finalmente al sicuro Walter Nones e Simon Kehrer, i due alpinisti altoatesini bloccati da dieci giorni sulla parete Rakhiot del Nanga Parbat. Recuperati da due elicotteri pachistani, sono arrivati al campo base, dove ha ripreso a piovere, in attesa di essere trasportati in elicottero a Kirghiz. Nones e Kehrer hanno abbracciato a lungo i soccorritori. Stanno ababstanza bene, ma sono molto provati e stanchi. In mattinata (alle 9 ora locale) avevano raggiunto un pianoro ghiacciato a 5.700 metri, dopo essere scesi con gli sci dal colle dove avevano bivaccato per la notte.
A 5.700 METRI - «Li abbiamo visti, stanno scendendo con gli sci, dritti sotto il colle» aveva detto alle 3.45 italiane (le 7.45 in Pakistan) Maurizio Gallo, al telefono con Agostino Da Polenza che ha coordinato i soccorsi dalla sede del Comitato EvK2Cnr a Bergamo. I due hanno lasciato la cresta dove è tracciata la via Bhul per seguire un percorso alternativo. «Sono veloci ma non seguono la via programmata - ha spiegato Gallo -. Vengono giù dritti, faranno una doppia sul seracco più grande». Qualche minuto dopo una nuova telefonata: «Sono sopra il crepaccio più basso, dove si era già scaricata una valanga, quindi sul sicuro. Hanno fatto un traverso in neve alta abbastanza pericoloso ma adesso mi pare che possano lavorare abbastanza sicuri. Sono nel punto migliore del crepaccio. Poi è abbastanza facile scendere più in basso». Gli elicotteri sono riusciti a raggiungerli nonostante la nebbia si fosse addensata per un certo periodo sul pianoro che i due scalatori erano riusciti a raggiungere. Per poter salire così in alto i velivoli sono stati alleggeriti di ogni attrezzatura non indispensabile.

FONTE: ilcorriere.it

Turchia: raid contro Pkk in Iraq

Secondo lo stato maggiore turco, sono stati distrutti 13 obiettivi strategici con il bombardamento

L'Aeronautica Militare Turca ha bombardato durante la scorsa notte alcune postazioni dei ribelli separatisti curdi del Pkk situate nel nord dell'Iraq. Lo Stato Maggiore della Turchia ha comunicato che sono stati distrutti con un bombardamento intensivo 13 obiettivi nella regione di Zap, nel Kurdistan iracheno. I militari hanno detto di non sapere per ora ancora quanti terroristi siano stati uccisi. La Turchia dalla fine del 2007 ha compiuto numerosi raid aerei contro queste basi in Iraq, distruggendo gran parte delle postazioni terroristiche.

FONTE: ansa.it