domenica 27 luglio 2008

PREZZI: CONTRO CARO-LETTINO DA CONFESERCENTI SPIAGGE LOW COST

Un "week-end al mare" con ombrellone, lettino e spuntino a pranzo tutto compreso. Oppure tintarella ed uso di internet sulla spiaggia all inclusive. Sono due delle tante offerte-spot proposte dagli imprenditori turistici della Fiba, la Federazione degli stabilimenti balneari di Confesercenti, alle famiglie italiane che devono fare i conti con bilanci piu' risicati ma non vogliono rinunciare a qualche giorno in spiaggia. Con le difficolta' economiche sta crescendo molto il fenomeno del pendolarismo casa-mare (una stima della Confesercenti lo vede in aumento di almeno un 10%) e si moltiplicano di pari passo le offerte degli stabilimenti balneari per alleviare i limiti di bilancio delle famiglie. Ed allora ecco le "spiagge con gli sconti" che si aggirano in media fra il 10% e il 15% su tariffe gia' ferme alle quotazioni degli anni scorsi. Nascono formule che prevedono un pacchetto tutto compreso - ombrellone, lettino e che include una pietanza o un panino con bibita - per brevi periodi come quello che va da lunedi' a giovedi' o durante il week end (una iniziativa presente sul versante ionico della Sicilia). Ma ci sono anche i pacchetti all inclusive nei quali le famiglie trovano accanto ai tradizionali servizi di spiaggia anche accessi alle piscine degli stabilimenti balneari, ai giochi con animazione per bambini, alle strutture sportive. Per il pubblico giovanile, arriva il biglietto unico sdraio-postazione internet . Si estende inoltre l'offerta di passatempi di gruppo. Il piu' nuovo e' quello di collegare cielo e mare con l'aiuto di un astrofisico che in spiaggia racconta le meraviglie del cielo e i misteri delle maree, oppure corsi di acqua-gym o sfilate di moda. Servizi che vanno incontro alle tendenze di un movimento vacanziero che cerca soprattutto la tranquillita' (secondo un sondaggio Confesercenti il 55% di coloro che fanno anche un breve periodo di ferie mette in cima ai suoi desideri il riposo) e nuovi servizi a prezzi contenuti: non a caso dal sondaggio sull'estate emerge che i vacanzieri chiedono soprattutto l'uso della piscina (18%), internet ( 16%) e l'animazione (11%). "Resta insoluto - secondo Vincenzo Lardinelli, Presidente della Fiba, - il grande problema della concentrazione delle vacanze che l'aumento del pendolarismo acuisce. Quest'anno il 41% di italiani ha scelto di staccare dal lavoro a luglio ed il 57% ad agosto. In due soli mesi si concentra gran parte del movimento vacanziero. Un dato che fa balzare in questi due mesi l'Italia al primo posto della graduatoria mondiale ma che poi la fa precipitare al sesto nell'insieme dell'anno. Serve dunque un piano urgente di incentivi, iniziative promozionali, scaglionamento diverso dei periodi di scuola e di ferie che favorisca l'estensione della stagionalita'".

FONTE: agi.it

Soldi pubblici al vento. A Crotone fa caldo? Chiesti allo Stato 446 milioni

D’ora in avanti per indicare qualcuno o qualcosa dagli effetti nefasti, nessuno si azzardi più a dire «fa più danni della grandine». L’invito è a correggere l’affermazione cambiando lo strumento. È a usare da domani «fa più danni dell’eccesso termico». Sacrosanto, specie se vi trovate in Calabria. Quella che ha l’aria di una boutade di fine luglio, però nei fatti è qualcosa di molto serio. La questione è legata agli indennizzi per gli agricoltori in caso di eventi naturali imprevedibili, un risarcimento previsto da una legge del 1970 che ha istituito il Fondo di solidarietà nazionale, per promuovere interventi di prevenzione e di soccorso nelle aree colpite da calamità naturali o da altri cataclismi eccezionali. Lo scopo è quello di favorire la ripresa e la produttiva delle imprese danneggiate, insomma una prima mano per «riavviare la macchina» e tamponare la perdite economiche degli agricoltori. Il caso singolare, che il quotidiano Italia Oggi ieri in edicola evidenzia, è quello legato alla Calabria. Ebbene, spulciando tra le richieste di risarcimento, o meglio, di accesso al Fondo, si scopre che nella regione guidata da Agazio Loiero nel 2007 deve aver fatto davvero molto caldo, un «eccesso termico» appunto tale da produrre danni a dir poco considerevoli. Che sommati a quelli causati da una tromba d’aria e da alcune gelate ad inizio 2008 hanno portato l’amministrazione a chiedere allo Stato ben 446 milioni di euro (e spicci) di risarcimento. Più o meno simili a quelli, ricorda Italia Oggi (e come non essere d’accordo) prodotti da un terremoto. Per capire ancora di più, bisogna spiegare che il Fondo prevede l’assegnazione dell’ammontare in maniera proporzionale (e fissa) alla richiesta effettuata dalle regioni. Questo significa che più alto sarà il danno quantificato (e comunicato), maggiore sarà la percentuale e di conseguenza la cifra a cui si avrà diritto. Detto questo, una cosa sono le richieste e un’altra le disponibilità. Perché per tutto il 2008 e per tutte le regioni, il Fondo prevede una dotazione di appena 48,151 milioni di euro. Tradotto in ottica calabrese, significa che a Loiero andrà circa il 31,6% del totale, pari a poco più di 15 milioni e 200 mila euro. Ma non è poi così diversa la situazione nelle altre regioni italiane. Un po’ a sorpresa, scopriamo che l’Emilia Romagna ha dichiarato danni per quasi 273 milioni di euro, dovuti in gran parte alla siccità che si è abbattuta sulla regione tra l’ottobre 2006 e il settembre 2007. Per il gioco delle percentuali, il governatore Vasco Errani potrà così iscrivere in bilancio poco più di 8 milioni e 600 mila euro. Un fenomeno che però, fa notare il quotidiano, non sembra aver particolarmente interessato le contigue Marche e Toscana. Anzi, la terra di Dante pare sia stata toccata, nell’aprile scorso, solo da una tromba d’aria che ha causato guasti e rotture per 130 mila euro. Meglio così, anche perché il risarcimento sarà di appena 5000 euro, cioè lo 0,01 del totale. Ancora più fortunate le Marche che non hanno avanzato nessun tipo di pretesa. Ma non a tutti è andata così. Perciò se, singolarmente, in mezzo alle richieste di risarcimento del Veneto per piogge e alluvioni ce n’è una, più o meno nello stesso periodo, per siccità, la Sicilia sale sul terzo gradino del podio. Tra giugno e agosto dello scorso anno succede un po’ di tutto, tra venti sciroccali ed eruzioni dell’Etna che provocano danni per quasi 192 milioni di euro, cioè il 13,65 del totale.

FONTE: ilgiornale.it

Spagna regina delle vacanze: 350 milioni di turisti

I tedeschi sono gli europei che viaggiano di più

Non c'è crisi economica che tenga: alle vacanze gli europei non rinunciano. Il prezzo del petrolio sale, l'inflazione aumenta, la disoccupazione preoccupa, i soldi sono sempre troppo pochi ma i viaggi, anche brevi, anche con un solo pernottamento, non si toccano. I tedeschi più degli inglesi, i francesi più degli olandesi, gli italiani più degli spagnoli almeno una volta all'anno si concedono almeno un soggiorno in un altro Stato europeo. Secondo uno studio del Financial Times la meta più frequentata dagli abitanti del Vecchio Continente è la Spagna, che nel 2006 ha accolto più di 350 milioni di turisti grazie al suo mix di cultura, spiagge e divertimento e grazie anche ai suoi prezzi contenuti. A Formentera, Ibiza, Madrid, Malaga e Barcellona in tantissimi arrivano e in pochi partono: ogni cinque stranieri che visitano la Spagna, soltanto un iberico parte. Gli europei che più di tutti hanno preparato le valigie nel 2006 sono stati i tedeschi, che in dodici mesi hanno varcato il confine nazionale 748,8 milioni di volte. La maggior parte di loro è volata in Spagna, in tanti sono andati a villeggiare nella vicine Italia e Austria. Altri grandi vacanzieri europei con 569 milioni di viaggi all'estero sono stati gli inglesi. La maggior parte dei sudditi della regina Elisabetta è volata nel paese di Zapatero, in molti, grazie anche al tunnel sotto la Manica che collega Londra e Parigi, hannno trascorso le vacanze in Francia, qualcuno ha tradito il Vecchio Continente ed è andato negli States. Gli italiani si sono spostati meno degli altri. Le loro gite all'estero sono state 113 milioni e, se si escludono coloro che non hanno saputo resistere al fascino di Paris, nella maggior parte dei casi i connazionali hanno mostrato tutte le loro preoccupazioni per la crisi economica: al viaggio non hanno rinunciato ma, programmando le vacanze, hanno scelto Spagna e Grecia, mete in cui speravano di spendere meno che altrove. I comunitari che meno di tutti sono partiti sono stati gli Estoni, che hanno fatto appena mezzo milione di viaggi all'estero, e i Lettoni, che, pur essendosi spostati poco, hanno preferito mete lontante come gli Stati Uniti.
Vacanze low cost. Per chi ancora deve organizzare le vacanze del 2008 e desidera nell'ordine rimanere nel Vecchio Continente, ottimizzare le spese e trascorrere comunque un soggiorno all'estero, si consiglia di guardare con attenzione i prezzi e fare le dovute considerazioni.
Navigatore satellitare alla mano, si potrebbe andare in Bulgaria per bere un caffè, si spenderanno 0.13 euro contro i 3.75 del Regno Unito, si dovrebbero preferire i supermercati slovacchi per comprare una bottiglia di birra, il prezzo si aggira intorno agli 0.82 euro contro i 4.50 di Francia e Inghilterra, e ci si dovrebbe spostare nella Repubblica Ceca per sorseggiare un bicchiere di vino, sborsando così poco meno di un euro (0,98 centesimi) a fronte dei 7.50 della Svezia. Chi vuole trascorrere una notte all'estero dovrà preferire gli alberghi della Lituania a quelli italiani, pagherà 45 euro, non 200 come a Roma o a Venezia, e per soddisfare le sue voglie alimentari farà bene ad andare in Romania, dove un pasto completo costa 7.50 euro. Chi infine vuole concedersi una vacanza all'insegna del sapere dovrà tenere presente che in Bulgaria, in Irlanda e nel Regno Unito entrare nei musei non costa nulla, in Olanda invece la cultura si vende a caro prezzo: per visitare una mostra si spendono almeno 12 euro.

(Nella foto: Formentera)

FONTE: ilmessaggero.it

Totti e il cane eroe che salva i bagnanti

Il labrador femmina del capitano giallorosso inserito nella squadra di soccorso che ha portato in salvo una 23enne colpita da crampi in acqua

Lei ha un nome nobile: Ariel Principe Delle Acque. E d'altra parte i suoi 'genitori' notoriamente non amano le banalità. Parliamo di Francesco Totti e Ilary Blasi, che la figlia (quella vera) l'hanno chiamata Chanel. Ariel invece è un cane, un labrador femmina per l'esattezza, ed è stato donato dal capitano della Roma alla Scuola di salvataggio per quattrozampe. Sabato ha avuto modo di distinguersi in un'azione eroica nelle acque di Ostia. Una ragazza di 23 anni è stata colpita da forti crampi mentre faceva il bagno a 150 metri dalla riva, tanto da non riuscire a nuotare. Ariel, bagnina a 4 zampe di due anni, era a bordo di un gommone Alfa 10, partito dalla Capitaneria di porto di Fiumicino, assieme alla sua istruttrice e a un'altra unità cinofila (cani e conduttori) della scuola. La pattuglia ha avvistato un materassino sgonfio e, poco distante, la ragazza che tentava di raggiungere la riva a nuoto. Lei ha chiesto aiuto e le due unità si sono subito lanciate in acqua: Ariel con la conduttrice Alessandra Mango, e Athena, labrador di 3 anni con il suo padrone Luca Vichi. I 4 soccorritori hanno portato in salvo la ragazza. Ariel ha un fratello, Flipper, anche lui donato da Totti e Ilary alla Scuola cani salvataggio. Da Bucarest, dove si trova con la sua squadra per disputare un'amichevole, il capitano della Roma ha espresso «gioia e compiacimento» per l'operazione.

FONTE: corriere.it