venerdì 1 agosto 2008

Energia, il Massachusetts institute of technology scopre un metodo per sfruttare il sole giorno e notte

La critica che viene mossa più frequentemente alle energie rinnovabili è che non sono continue. Il sole è utilizzabile solo di giorno, il vento non c'è ogni giorno, le maree non hanno la stessa intensità su tutti i mari, eccetera. Dai laboratori del Mit (Massachusetts institute of technology) di Boston arriva una scoperta che potrebbe risolvere questo limite, in particolare per l'energia solare, permettendo la memorizzazione dell'energia e l'utilizzo successivo, quando ce n'è bisogno.
Entro 10 anni nelle case. Esistono già delle soluzioni, ma sono eccessivamente costose e quindi inutilizzate. Il nuovo metodo, assicurano invece i ricercatori dell'Mit, è semplice, poco costoso, ed estremamente efficiente. Non impiega materiali tossici, anzi. Daniel Nocera, professore di Energia del Mit e il borsista post-dottorato Matteo Kanan, si sono ispirati al processo di fotosintesi tipico delle piante. Il sistema permette all'energia del sole di essere utilizzata per dividere le molecole di acqua in atomi di idrogeno e ossigeno. Questi vengono poi ricombinati all'interno di una cella a comubustibile, creando senza emissioni di carbonio energia elettrica utilizzabile in casa o per alimentare un'auto elettrica. Sia di giorno che di notte. Nocera auspica che entro 10 anni il sistema venga adottato nelle case. I pannelli fotovoltaici forniranno energia durante il giorno. Di notte, verranno utilizzate le celle a combustibile.
Il funzionamento. La scoperta chiave è rappresentata da un nuovo catalizzatore che produce l'ossigeno dall'acqua, e un altro catalizzatore che produce idrogeno utilizzabile. E' fatto di metallo di cobalto, fosfato e un elettrodo posto in acqua. Quando l'energia elettrica - prodotta da una cella fotovoltaica, una turbina eolica o da qualsiasi altra fonte - scorre attraverso l'elettrodo, il cobalto e il fosfato formano un film sottile sull'elettrodo, producendo ossigeno. Combinato con un altro catalizzatore, come il platino, in grado di produrre idrogeno dall' acqua, il sistema è in grado di duplicare la scissione delle molecole d'acqua che si verifica durante la fotosintesi.
Il Nirvana del Sole. Secondo Nocera «la luce del sole ha un potenziale maggiore di qualsiasi altra fonte per risolvere il problema energetico mondiale. In un'ora, la luce del sole che colpisce la Terra potrebbe fornire energia a tutto il Pianeta per un anno». La realizzazione dei catalizzatori, spiega il professore, non è complicata. E tra dieci anni quello che Nocera definisce il «Nirvana» dell'energia solare, potrebbe diventare realtà.

FONTE: ilsole24ore.it

Microsoft studia Midori, il software che manderà in pensione Windows

Il nuovo prodotto potrebbe diventare il primo sistema operativo virtuale della casa di Redmond

Il nome in codice è Midori. E dovrebbe diventare il futuro sistema operativo di Microsoft. Quanto futuro non è chiaro. Ma probabilmente ci vorranno almeno 5 anni, se si pensa che per il 2010 è prevista l'entrata in scena del successore di Vista.

RIVOLUZIONE CONCETTUALE - Questa volta però il salto dell'azienda di Redmond non verrà valutato solo in termini di prestazioni, ma sarà soprattutto concettuale. Midori dovrà mettere fine a tutti quei problemi che attualmente affligono Windows, come la sicurezza, la gestione delle applicazioni, i problemi sulle estensioni, i plug-in, i driver. Secondo quanto riferisce la rivista Computerworld infatti Midori sarebbe un sistema che, per la prima volta, abbraccerebbe la virtualizzazione, avrebbe sostanzialmente un core internet centrico, vale a dire basato sull'idea di componenti tra loro interconnessi in grado di eseguire processi software isolati. In pratica si abbraccerebbe l'idea di trasformare il sistema operativo in un hypervisor o virtual machine monitor, il componente centrale e più importate di un sistema basato sulle macchine virtuali. La virtualizzazione è la tecnologia emergente che sembra raccogliere interesse soprattutto da parte delle aziende, che permette ad un server di gestire diversi sistemi operativi andando ad emulare le istanze dei sistemi operativi “ospiti”; questo agevola il mantenimento di un insieme di applicazioni su un singolo server e con un maggior livello di affidabilità. L’hypervisor è il componente chiave per un sistema basato appunto sulla virtualizzazione. Non più quindi un unico grande programma implementato su una sola macchina, ma un insieme di istruzioni che permette ad accedere di volta in volta ai software necessari presenti su server dedicati.

FONTE: corriere.it

Auditorium Roma: a settembre ricomincia una stagione ricca di appuntamenti teatro, circo, tango e grandi concerti


Dopo la chiusura di Agosto ricomincerà il 4 settembre la stagione spettacolare organizzata dalla Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica. Teatro, Circo, Danza, Tango, Musica contemporanea, Sperimentazione, Jazz, Canzone d’autore, Rock, saranno protagonisti del primo mese di programmazione della nuova stagione 2008 – 2009. Entro un mese dagli eventi programmati sarà possibile acquistare i biglietti con il 20% di sconto. Dal 4 al 6 settembre si comincia con Metamorfosi - Festival di confine fra teatro e circo, la manifestazione realizzata da Fattore K in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma, sostenuta dall’ Assessorato alle Politiche Culturali del Comune Roma. Anche quest’anno la manifestazione proporrà una panoramica sul ricco universo del nouveau cirque, il circo contemporaneo, ospitando grandi compagnie internazionali e artisti più giovani, presentando lavori in prima assoluta. Ad aprire, giovedì 4 settembre Un Loup pour l’homme, Alexandre Fray e Frédéric Arsenault, con lo spettacolo « Appris par Corps », duo intenso e poetico di danza acrobatica. Contemporaneamente giovedì 4 e venerdì 5 l’esilarante clown nato dal genio di Bonaventure Gacon presenterà il monologo clownesco « Par le Boudu ». La giornata di chiusura di domenica 6 avrà come protagonisti gli straordinari clown–acrobati-giocolieri francesi Jean-Paul Lefeuvre e Didier André, tra i pionieri del nouveau cirque europeo, per la prima volta in Italia con uno spettacolo emozionante e pieno di ironia: « Le Jardin ». Dal 6 al 18 settembre sarà la volta della seconda edizione del Buenos Aires Tango Festival, il festival dedicato interamente al “pensiero triste che si balla”. Il Festival - prodotto dalla Fondazione Musica per Roma con il sostegno del Ministero della Cultura della Città di Buenos Aires e della Direzione Affari Culturali della Cancelleria Argentina - presenterà gli artisti più famosi provenienti direttamente da Buenos Aires: Adriana Varela, una delle voci più suggestive del Tango, il bandoneónista Pablo Mainetti, la Gran Orquesta Tangovia Buenos Aires, il Quinteto Ventarrón, il Cuarteto Decarísimo, L’Orquesta El Arranque, i cantanti Marcelo Tomassi e Javier Calamaro, le cantanti Noelia Moncada e Dolores Solà, i ballerinii Gloria e Eduardo, Carlos e Rosa Perez, Los Hermanos Macana. 23 spettacoli di danza e musica, serate di milonga nella cavea all’aperto, Club de Tango, corsi di ballo, workshop, una rassegna cinematografica dedicata a Carlos Gardel e una mostra fotografica di Eduardo Torres animeranno per circa due settimane il Parco della Musica. Il 7 settembre ricomincia la programmazione musicale della Fondazione Musica per Roma che ospiterà nella Sala Santa Cecilia il doppio concerto di apertura di Una striscia di terra feconda, il festival franco – italiano dedicato alla sperimentazione e alle musiche improvvisate, che vedrà esibirsi nella prima parte la Parco della Musica Jazz Orchestra e Paolo Damiani nel progetto originale “Disobbidienti Architetture” e nella seconda parte il talento del pianoforte noto al grande pubblico Giovanni Allevi. Domenica 14 sarà la volta di un grande ritorno, uno dei più apprezzati compositori contemporanei, celebre in tutto il mondo per le sue colonne sonore, Michael Nyman, si esibirà nella Sala Santa Cecilia con la Michael Nyman Band per presentare un nuovo progetto. Venerdì 19 Roberto Giglio, proporrà la sua musica d’autore unica, ricca di suggestioni sonore e letterarie, in cui la cura riservata alla composizione e ai testi si sposa a sonorità jazz. Giglio presenterà il suo ultimo lavoro “La Quinta Stagione accompagnato da Alessandro Gwis al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria. Lunedì 29 settembre il giovanissimo trio degli Chat Noir presenterà il nuovo lavoro “Difficult to see you”, con il quale i tre giovani musicisti sviluppano il loro personale linguaggio musicale, evocativo, surreale, narrativo che miscela sapientemente jazz, musica contemporanea, sfumature progressive e psichedelia. Martedì 30 sarà la volta di un caposcuola del jazz italiano, Giovanni Tommaso, che proporrà a trent’anni di distanza dalla storica formazione Perigeo, il nuovo progetto Apogeo caratterizzato dalla stessa "sfrontatezza" nello spaziare tra le varie forme musicali.


FONTE: Massimo Pasquini (musicaperroma.it)

Pillola dei ricordi felici: addio alle delusioni

Si troverebbe in una proteina l'arma segreta che può spegnere i traumi

Vivere di bei ricordi. Un sogno, che potrebbe diventare un incubo. Dopo naso, capelli, seno, gambe, natiche, prima o poi ci potremo rifare la memoria, eliminando dal calendario della rimembranza le giornate da dimenticare. Un gruppo di scienziati americani e tedeschi ha svelato sulla rivista «Neuron» il meccanismo di spegnimento dei ricordi sgradevoli nei ratti, spianando la strada alla «pillola brucia-ricordi del giorno dopo». Come? Basta impedire la registrazione cerebrale dei traumi di varia natura e entità, dai tradimenti amorosi alle bocciature d'esame, dagli infortuni sul lavoro alle aggressioni, dagli stupri alle guerre, dagli omicidi agli attentati terroristici e via elencando nella graduatoria dellorrore. Il dubbio: la cosmesi chimica della memoria non rischia di distruggere la personalità, sgretolandone i mattoni, cioè i ricordi belli, ma soprattutto brutti e così così? Non a caso, le percezioni sgradevoli si fissano più facilmente nella memoria di quelle gradevoli e risultano più utili, se è vero, per dirla con Nietzsche, che «il coraggio di ricordare è il principio della salute». Bonificare i ricordi, quindi. Estinguendo sul nascere la memoria di singoli eventi che in condizioni normali vengono registrati nello scomparto più affascinante del cervello, il sistema limbico o cervello emotivo. Quello al quale attingono i poeti. Che alimenta l'elaborazione delle azioni: i rimorsi o, al contrario, le nostalgie. Gli studiosi dellUniversità della California a Irvine e di Münster in Germania si sono concentrati sulle funzioni di una proteina chiamata neuropeptide S, scoprendo che è coinvolta nella cancellazione dei ricordi stressanti grazie all'influsso su alcuni neuroni che ne immagazzinano le immagini nellamigdala. Questultima è l'interruttore delle emozioni. Dopo un evento traumatico, nel cervello entrano in gioco corteccia prefrontale, amigdala e ippocampo, ma l'epicentro è proprio l'amigdala, nella profondità del lobo temporale. Il neuropeptide S è la staffetta delle emozioni: porta l'esperienza traumatica dallamigdala all'ippocampo, scatola nera nella quale sono archiviate le esperienze, rimosse con la dimenticanza o riemergenti nella memoria attraverso i flashback. Il trauma è un fermo immagine che all'infinito si ripropone, richiamando l'episodio all'origine del brutto ricordo. Gli scienziati hanno sperimentato sui topi la possibilità d'impedire la consegna del «souvenir » cattivo da parte della staffetta biologica. Emozioni e memoria abitano nel cervello emotivo: viaggiano insieme e vengono depositate una accanto allaltra. Un farmaco ben congegnato potrebbe selezionare i ricordi da conservare e quelli da non registrare. Con effetti sorprendenti. Intanto, la super-pillola annullerebbe il perno della filosofia morale kantiana: «Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo». Abolirebbe i rimorsi, cancellando la memoria del delitto e poi renderebbe inutile l'elaborazione del lutto, negandolo nellintimità di chi ne è direttamente investito. Farebbe anche inceppare il meccanismo dell'autoconservazione delluomo fondato sulla paura. Succederà che, dimenticando la morte di un figlio, si produrrà l'effetto paradossalmente peggiore di continuare a cercarlo, pensandolo vivo? E, poi, non si corre il pericolo di dare un motivo in più ai fautori della pena di morte, se la pillola ammazza-ricordi la possono comprare in farmacia gli assassini prima dell'assassinio, eliminando qualsiasi possibilità di riabilitazione in carcere? E che dire di un trattamento di massa degli eserciti in guerra? O della fine dei brutti ricordi collettivi, dellimprovvisa inconsistenza del dibattito sulla memoria condivisa? Negli anni scorsi, studi analoghi e la scoperta di effetti simili con la somministrazione di farmaci betabloccanti hanno indotto il comitato di bioetica della Casa Bianca a censurare questo filone della ricerca. Tema intrigante per un blog. Vivere di bei ricordi: un sogno, che potrebbe diventare un incubo.

FONTE: Fabio Lacavera (lastampa.it)

Acqua su Marte: dalla Nasa arriva la prova della sua esistenza

E' la prima volta che il liquido del pianeta rosso viene toccato e assaggiato

Su Marte c'e' l'acqua. La conferma ufficiale è arrivata ieri in tarda serata dalla Nasa, grazie alle prove fornite dalla sonda Phoenix inviata sul pianeta per studiarlo approfonditamente. "Ora abbiamo le prove", ha dichiarato il ricercatore della University of Arizona William Boynton in una comunicazione della Nasa. "In precedenza avevamo osservato la presenza di acqua ghiacciata - ha aggiunto riferendosi alle osservazioni fatte con la sonda Mars Odyssey - ma questa é la prima volta che acqua su Marte e' stata toccata e assaggiata".

(Nella foto è raffigurato il pianeta Marte)

Alessandro Nanni