sabato 2 agosto 2008

L’arte del mosaico

Una delle discipline artistiche più usate nell’ornamentazione
La cosiddetta “arte musiva” ha origini antichissime; la parola mosaico infatti, deriva dall’antico greco e vuol dire “opera paziente”, ed è uno dei più antichi a appariscenti mezzi di ornamentazione tramandatoci addirittura dall’epoca romana. La sua origine come abbiamo detto si perde nel tempo, essa si sviluppa contestualmente con l’evoluzione dell’architettura, e le prime sue manifestazioni si hanno a Creta, con le varie pavimentazioni a ciottoli realizzate con pietre naturali. L’arte del mosaico praticamente, consiste nel creare un disegno avente anche un determinato soggetto, attraverso l’impiego di “tessere” o tasselli di pietre naturali, paste vitree o terrecotte. Le tessere, aventi dimensioni abbastanza ridotte, vengono tagliate manualmente e successivamente posizionate su uno strato di mastice oppure cemento. Nei primi secoli a.C. si diffusero moltissimo i mosaici policromi, la cui creazione poteva avvenire sottoforma di pavimentazione, iscrizione dei saluti indirizzati agli ospiti presente in determinate ville su pareti o colonne, oppure fregi ornamentali; non esisteva in quell’epoca alcuna casa signorile che non avesse almeno un mosaico. I soggetti a cui si ispiravano gli artisti musivi erano vari, potevano essere storici, mitologici e contemporanei dell’epoca, come ad esempio “le corse di bighe” di Piazza Armerina in Sicilia. Ma fu nell’epoca romana che i mosaici raggiunsero la loro massima perfezione, come possiamo ancora ammirare nei pavimenti delle Villae patrizie; tuttavia lo studio dei mosaici antichi rappresenta una preziosa fonte di conoscenze storiche, con particolare riferimento alle ispirazioni mitologiche ed alla tecnica di pittura utilizzata. Attualmente l’arte musiva viene utilizzata soprattutto nelle decorazioni, poiché la sua bellezza ed eleganza fuse insieme danno un valore artistico di impareggiabile fascino. La produzione di antichi mosaici attraverso tecniche moderne, permette di raggiungere il perfezionismo dell’effetto decorativo; inoltre, per merito dell’interscambio tra designer e artigiani, questa bellissima arte sta esplorando nuovi campi di impiego, riscoprendo una flessibilità d’uso dovuta alla particolare facilità di unione con altri materiali come il marmo, la ceramica, il vetro, il legno, il metallo e così via. Le proposte creative che derivano da tutte queste forme di simbiosi sono davvero innumerevoli, permettendo alla progettistica architettonica possibilità compositive che si adeguano perfettamente allo stile personale. In un mondo come quello in cui viviamo, in cui si assiste ad una sorta di appiattimento causato dalla produzione industriale di massa, la formula dell’artigianato artistico risulta sempre più vincente.

di Alessandro Nanni