martedì 5 agosto 2008

Germania, reggiseno antiproiettile per le "sbirre"....

E' partita in questi giorni l'operazione "reggiseno" per le donne poliziotto tedesche. Malgrado sembri un normale reggiseno sportivo, è stato concepito con materiale antiproiettile. Infatti è costituito cotone, poliestere e poliammide e si adatta perfettamente sotto un giubbino antiproiettile, rende al minimo il rischio di incidenti dovuti a parti metalliche o altri elementi che potrebbero penetrare all' interno del corpo se l'agente viene colpito. L'originale idea è venuta ad una poliziotta tedesca: dopo due mesi di prova anche le sue colleghe, inizialmente scettiche, si sono convinte, così il "wonderbra" è diventato l'accessorio integrante dell'uniforme ufficiale per tremila sbirre della Polizei di Germania.

FONTE: repubblica.it

Coca cola: barman inglesi provano a produrla in proprio

Qualche prova, e il risultato: una bevanda molto simile e comunque gustosa

COCA-Cola si? O Coca-Cola no? Da bere con ghiaccio e limone o da boicottare? Globalizzante, onnipresente, politicamente scorretta, la bevanda leader nel settore dei drink analcolici vanta un enorme numero di imitazioni. Una parte del mondo, che non ha voluto cedere alla multinazionale ma nemmeno rinunciare a quel gusto zuccherino e frizzante, è corso ai ripari. Dalla celebre Mecca Cola alla francese Corsica Cola, dalla China Cola alla venezuelana Frescolita, dalla El Che Cola alla siriana Ugarit Cola. Ma per chi ama le bollicine e preferisce un consumo critico, non resta altro che rimboccarsi le maniche. La Coca-Cola ora si può fare in casa.
La ricetta. Come è noto, è segretissima e, da quando il farmacista John Stith Pemberton la inventò nel 1886 ad Atlanta come rimedio al mal di testa, solo alcune modifiche sono state apportate alla formula originale. Composta da estratto di noci di cola e foglie di coca private dell'elemento oppiaceo alcaloide, sul resto degli ingredienti vige da più di un secolo un fitto mistero. Solo un nome aleggia criptico su tutti: il 7X, l'estratto aromatico decocainizzato sul quale l'azienda americana mantiene da sempre il più stretto riserbo.
A casa si può. Come fare per preparare una versione casalinga della bevanda? Affidandosi al web, ovvio. Ci hanno pensato due giovani barman inglesi a decretarlo: la Coca-Cola si può fare in casa. Basta "crackare" la ricetta. Munite di tutti gli ingredienti necessari, Kate Rich e Kyle Brandon hanno deciso che nel loro Cube Bar di Bristol avrebbero venduto solo home made coke. E ci sono riuscite, armandosi di mortaio, imbuti, fruste, un trapano e numerosissimi ingredienti.
La base. E' composta da un mix di caramello, caffeina, zucchero, acqua frizzante, acido citrico o fosforico e l'olio di otto essenze che, miscelate in dosi precise, danno vita alla misteriosa formula del 7X. "Trasformare la ricetta in una bevanda appetibile è stato difficile - spiega Kate Rich - abbiamo dovuto acquistare gli oli negli Stati Uniti, il caramello dal fornitore britannico della Coca-Cola e la caffeina da un sito per body builder".
L'assemblaggio. Non è come la preparazione della pizza. La ricetta sembra avere a che fare più con un processo scientifico che con i fornelli. Soprattutto per quanto riguarda l'emulsionificazione, ovvero il processo di fusione degli oli con gli altri ingredienti. L'emulsionante, sostanza stabilizzante della fusione, più utilizzato nella preparazione delle bibite è la resina di acacia, nota come gomma arabica. "Anche per la nostra Cube Cola, dal nome del bar che gestiamo, abbiamo scelto di usare gomma arabica - raccontano le ragazze - ma nel tentativo di spezzarla, dura com'è, abbiamo rotto quattro robot da cucina". Poi, un amico ha spiegato alle ragazze che per emulsionare ci vuole una buona qualità di gomma arabica e molta forza. Ecco dunque l'idea: sostituire la punta di un trapano con una frusta da cucina. E il risultato è quello desiderato.
Il miracolo. Con l'aggiunta di caffeina, caramello, zucchero, acido citrico e acqua frizzante, un semplice bicchiere di emulsione si trasforma in litri di bevanda dal sapore di Coca Cola, appena più dolce e meno acido dell'originale. Una bibita così gustosa da convincere le barman a vendere il kit di ingredienti necessari: caramello, essenze, gomma arabica, acido citrico e caffeina.
E la Coca-Cola Company? L'azienda di Atlanta si dice tranquilla. Parla il portavoce: "Com'è noto, l'imitazione è la più sincera forma di adulazione. I nostri prodotti sono unici. Chiunque può cimentarsi nella preparazione di una cola, ma solo una è Coca-Cola". E per chi vuole sfatare il mito della bevanda più famosa del mondo, ecco la ricetta proposta da Kate e Kyle.
Primo passo. Preparare il 7X. Ingredienti: 3,75 ml di olio di arancia, tre ml di olio di lime, un ml di olio di limone, un ml di olio di cassia, 0,75 ml di olio di noce moscata, 0,25 ml di olio di coriandolo (circa sei gocce), 0,25 ml di olio di lavanda (sei gocce) e 0,25 di olio di neroli (ingrediente opzionale). Utilizzando una siringa vuota, versare le giuste quantità di olio in un bicchiere e coprire. Sciogliere 10 grammi di gomma arabica istantanea in 20 ml di acqua (a basso contenuto di calcio e magnesio) e in una goccia di vodka. Versare il composto di acqua, gomma arabica e vodka in un contenitore profondo e resistente e, con l'aiuto di un potente robot da cucina, mischiare al massimo della velocità il composto mentre un assistente versa gli oli. Mescolare per circa 7 minuti, fino a ottenere l'emulsione. Per verificare, aggiungere poche gocce di composto in un bicchier d'acqua: se l'emulsione è stata correttamente preparata, nessuna goccia di olio dovrebbe apparire in superficie.
Secondo passo. Preparare le miscele A e B. Questo passaggio prevede la preparazione di due sostanze, la A e la B, che possono essere realizzate separatamente prima di venire unite in un unico sciroppo al quale poi aggiungere zucchero e acqua. Miscela A: unire 30 ml di caramello colorante con 10 ml di acqua. Girare gli ingredienti e aggiungere 10 ml di composto 7X. Miscela B: unire 10 ml di acido citrico con 10 ml di acqua e aggiungere 2,75 ml di caffeina. Lavorare gli ingredienti in un mortaio finché i grani di caffeina saranno polverizzati. La miscela non deve risultare troppo bianca. Se così fosse, diluire con acqua e poi passare al setaccio.
Terzo passo. Lo sciroppo di cola. Ingredienti: 2 litri di acqua, 2 chili di zucchero, miscela A e miscela B. Realizzare uno sciroppo mescolando velocemente un litro e mezzo d'acqua con 2 chili di zucchero e passare al setaccio. Unire la miscela A con i rimanenti 500 ml di acqua, aggiungere la miscela B e lo sciroppo di zucchero. Il risultato saranno circa 18 litri di sciroppo di cola.
Quarto passo. Preparare la cola. Per ogni parte di sciroppo di cola aggiungere una parte di acqua gassata. Ecco pronta la bevanda.

FONTE: Benedetta Perilli (repubblica.it)

Nasa: la sonda Phoenix potrebbe aver trovato sostanza tossica su marte

La sonda Phoenix Mars Lander potrebbe aver trovato del perclorato, sostanza potenzialmente tossica usata nei carburanti per missili, in alcuni campioni prelevati sulla superficie di Marte. Lo hanno riferito scienziati Nasa. L'agenzia spaziale ha reso noto che saranno necessari altri esami per confermare la presenza di perclorato ed ha escluso che l'eventuale contaminazione possa venire dal mezzo spaziale. Quella di Phoenix è l'ultima esplorazione condotta dalla Nasa per scoprire se vi sia su Marte dell'acqua, condizione essenziale per eventuali forme di vita, anche se sotto forma di microbi. La settimana scorsa l'agenzia spaziale Usa ha detto che Phoenix ha fornito prove definitive dell'esistenza di acqua su Marte dopo i test sul ghiaccio scoperto a giugno. Una portavoce non ha voluto definire il perclorato come una sostanza che impedisce la presenza di eventuali forme di vita, anche se è un ossidante pericoloso in certe condizioni per l'uomo e la sua presenza potrebbe confermare che Marte è meno ospitale per la vita di quanto gli scienziati abbiano pensato sinora.

FONTE: reuters.it

Medicina: individuati i "ritmi del cervello", un aiuto per cure

Individuato il meccanismo di funzionamento dei circuiti neurali in base a una simulazione fatta dai computer della Indiana University e della University of Montreal. E', infatti, un gruppetto di neuroni nel cervello che attiva a cascata migliaia di altri neuroni creando un'eccitazione sincrona con ritmi di accensione e spegnimento dell'ordine dei millisecondi, come una luce intermittente. Il Journal of Neuroscience scrive che i ritmi del cervello possono essere sia periodici e regolari, sia casuali e conoscere le regole che governano i ritmi cerebrali aiutera' a comprendere meglio malattie come l'epilessia.


FONTE: corriere.it

Love - trainer: tutto quello che bisogna sapere per sedurre

L'arte di conquistare: i consigli dell'istruttore del cuore. "Fiducia in se stessi e capacità di comunicare"

Andare ad un appuntamento e fare colpo su qualcuno non è un’impresa facile. In un mondo dove anche star come Gorge Clooney e Eva Herzigova hanno ricevuto un due di picche e sono tornati a casa a mani vuote - o con una pizza da mangiare da soli davanti alla televisione- c’è bisogno di esperti “dell’amore”. In America tutti si affidano ai nuovi love-trainer, dei veri e propri esperti di "affari di cuore". L’unica differenza con gli istruttori della palestra è che, invece di lavorare sul corpo modellando ogni singolo muscolo, i love-trainer si occupano della vita sentimentale. Jo Hemmings, una delle guru inglesi più famose, rivela qualche segreto per non “fallire” ad un appuntamento. I suoi servizi costano circa 125 dollari all’ora, ma il successo è garantito. «Quello che insegno non è altro che marketing, perchè ognuno deve saper vendere se stesso». dice Hemmings. «Molte delle mie clienti - aggiunge- sono donne appena uscite da una lunga relazione. Sono insicure e non si sentono pronte a ricominciare. Anche gli uomini più giovani, a volte, non sanno da che parte iniziare. Quello che accomuna i due sessi è la mancanza di fiducia. La cosa divertente è che spesso manager ai vertici di grandi aziende sono isolati dalla società. In realtà, i modi per realizzarsi nel lavoro sono gli stessi per far funzionare un appuntamento. Servono risolutezza e capacità comunicative». Come prima cosa bisogna fare i conti con la realtà. Di solito alla domanda “com’è il tuo uomo o la tua donna ideale?”, la risposta più frequente è “la personalità”. Certo le bugie hanno le gambe corte: chi non preferirebbe uscire con un uomo dal portafoglio pieno o una donna con un bel seno. «Prima di tutto si deve affrontare il problema delle aspettative. Troppi uomini pensano di essere Brad Pitt e troppe donne si credono Angelina Jolie. Una volta accettati i propri limiti, allora ci si può mettere alla prova». Se avete in programma una serata romantica andare dal parrucchiere o dall’estetista può essere d’aiuto. Qualche piccolo cambiamento fa sempre una grande differenza. Tutto il resto è solo questione di tecnica. «Avvicinarsi a una persona e dirle Ciao può essere un buon inizio. Vi sorprenderebbe quante persone non prendono mai l’iniziativa». Quando si vuole uscire con qualcuno bisogna tenere sempre d’occhio il linguaggio del corpo. «Insegno ai miei clienti a capire i messaggi che il corpo ci lancia, così da modificare i comportamenti scorretti», spiega Hemmings. L’ultimo test? La conversazione. Si può iniziare ad attaccare bottone in una libreria e quando ci si sente pronti, varcare la soglia di un bar o una discoteca, luoghi di rimorchio per eccellenza.

Ecco alcuni consigli
Non temete i rifiuti. Imparate dai vostri errori per migliorare
Sorridete costantemente
Se una donna è interessata osserva i vostri movimenti e gioca con i capelli. Se non lo è guarda fisso il pavimento.
Fuori i soldi, tutti apprezzano la generosità
Non indossate abiti che vi facciamo sembrare usciti da un fetish club
Non ubriacatevi. Non è piacevole svenire davanti alla vostra “amica/o”

FONTE: lastampa.it

Fumo: arriva la sigaretta che si spegne da sola

Pressioni dell' Ue per introdurla sul mercato: "Si possono salvare più di 2000 vite"

L’Unione Europea intende introdurre sul mercato una sigaretta che si spegne da sè nel giro di un minuto, se il fumatore smette di aspirare. Lo annuncia al quotidiano "Die Welt" il Commissario europeo per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva, secondo cui «l’introduzione delle sigarette che si autospengono permetterà di salvare in Europa oltre 2mila vite all’anno». Anche un funzionario di Bruxelles si è detto entusiasta della trovata tecnica dopo averla sperimentata personalmente. «Abbiamo fatto noi stessi una prova in ufficio - ha detto - e dopo un minuto senza aspirarla la sigaretta si è spenta da sè». A rendere possibile l’autospegnimento sono due strati di cellulosa o alginato, un sale di acido alginico dal sapore neutro, che spruzzati sul tabacco della sigaretta tolgono l’aria alla brace, non appena si smette di aspirare. Anche le grandi industrie produttrici di bionde hanno dato il loro accordo alle autorità di Bruxelles, secondo le quali il prezzo delle sigarette non dovrebbe aumentare, in quanto i costi del procedimento sarebbero minimi. Nel frattempo la Finlandia sta già preparando una legge riguardante l’introduzione di questa nuova sigaretta, che dovrebbe anche ridurre il pericolo di incendi boschivi dovuti all’inavvertenza di chi lascia cadere i mozziconi accesi. La "Welt" scrive che il Comitato europeo per gli standard normativi (Cen) presenterà le relative proposte tecniche già entro la fine di questo mese, con la decisione definitiva che dovrebbe venire raggiunta in tempi brevi, considerato l’accordo già esistente tra i 27 Paesi dell’Ue e le industrie del tabacco. Grazie al nuovo ritrovato, che dovrebbe arrivare sul mercato entro tre anni, sarà possibile ridurre in maniera determinante o eliminare del tutto i casi di morte per incendio o soffocamento, dovuti ai fumatori che si addormentano a letto con la sigaretta accesa tra le dita.

FONTE: lastampa.it

Sommelier: in arrivo il modello elettronico antifrodi

Un 'sommelier elettronico' portatile "assaggia" rapidamente i vini e scova eventuali frodi e magari anche pericolose sofisticazioni: è questo lo scopo del congegno, una lingua elettronica, messo a punto da Cecilia Jimenez-Jorquera dell'Istituto di Microelettronica di Barcellona. La lingua elettronica, presentata sulla rivista della Royal Society of Chemistry, 'The Analyst', funziona grazie a sei sensori, ciascuno in grado di riconoscere specifiche proprietà del vino come l'acidità, il contenuto in alcol, lo zucchero. La lingua 'sommelier', economica e portatile, può essere programmata per riconoscere diverse tipologie di vino ed essendo basata su un dispositivo integrato multisensore è sensibilissima anche a impercettibili differenze nella composizione del vino. Così al momento dell"assaggio' di un vino, la lingua snocciola tutte le verità contenute nella bevanda in test: per esempio se la lingua testa quello che le viene 'presentato' come un Tocai friulano, i suoi sensori le permetteranno di capire se veramente di Tocai si tratta, nonché di quale annata è, da quali vitigni proviene, e anche, quindi, se contiene additivi o altre sostanze che non fanno parte della 'originale ricetta' del Tocai. "Il dispositivo - ha dichiarato Jimenez-Jorquera - può essere usato per smascherare eventuali frodi, per esempio connesse al vitigno di provenienza del vino, all'annata della bottiglia" e anche alla presenza di altre sostanze. Il fatto che sia un dispositivo portatile lo impreziosisce ancora di più perché può permettere di svolgere le ispezioni direttamente sul campo di indagine, senza necessità di inviare i campioni a un laboratorio di analisi centralizzato e di attendere i risultati dei test. Ipoteticamente un simile dispositivo potrebbe quindi essere usato anche per i controlli antisofisticazioni.

FONTE: ansa.it

Carolina Kostner, simbiosi perfetta tra eleganza e forza fisica….


Incontriamo la famosa pattinatrice italiana, numero uno nella sua specialità

Nata a Bolzano nel 1987, Carolina Kostner ha avuto sempre una naturale predisposizione per il pattinaggio su ghiaccio sin dall’età di quattro anni; molto bella fisicamente ma anche molto brava, è ritenuta a pieno titolo la numero uno in Italia nella sua specialità sportiva. Con i pattini ai piedi è capace di disegnare splendide linee sulla pista attraverso movimenti leggiadri, stilisticamente quasi perfetti. Agli ultimi Giochi Olimpici disputati a Torino nel 2006, Carolina è stata scelta dal CONI per rappresentare l’Italia e tutti i suoi atleti, come portabandiera, prendendo il testimone proprio dalla cugina Isolde che ebbe questo compito nella precedente Olimpiade del 2002 a Salt Lake City. Tifosa della Juventus, Carolina ascolta molta musica ed è stata testimonial di numerose campagne pubblicitarie nonché iniziative benefiche come il progetto “Un sogno per il Gaslini” (per la realizzazione di una struttura di accoglienza nel comprensorio dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova). Il suo palmarès è davvero di tutto rispetto: medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca nel 2005 (un risultato inseguito dall’Italia per ben 27 anni), altro bronzo agli Europei di Lione nel 2006 ed infine la medaglia d’oro agli Europei di Varsavia conquistata nel gennaio del 2007. L’abbiamo incontrata per conoscerla più da vicino e presentare ai lettori del Blog, questa campionessa davvero splendida sia dentro che fuori la pista del ghiaccio.

Ormai nella tua specialità sportiva sei una affermata atleta di livello mondiale, quali sono secondo il tuo parere, le qualità maggiori del pattinaggio su ghiaccio?

Nella specialità sportiva da me praticata, penso che sia davvero molto bella la simbiosi tra l’eleganza e la forza fisica.

Nel gennaio 2007, sei riuscita ad emozionare il pubblico italiano vincendo l’oro agli europei di Varsavia, raggiungendo un traguardo che nessun’altra italiana era riuscita a conquistare prima, qual è ora il tuo obiettivo? Ed eventualmente in cosa devi ancora migliorarti, anche se penso che hai raggiunto quasi la perfezione……

La perfezione secondo me non esiste, come tutti ho dei limiti e cerco di superarli. Il principale obiettivo che mi sono prefissata è quello di continuare la mia carriera sportiva senza grandi disturbi fisici.

Per una atleta del tuo calibro quanto conta la cura dell’alimentazione e la preparazione atletica, ed in che modo riesci a raggiungere il top del benessere fisico?

L’alimentazione riveste un ruolo molto importante perché dirige l’equilibrio nella vita, ovviamente esistono anche altri aspetti altrettanto importanti, come ad esempio la famiglia e lo studio. Per raggiungere una forma fisica costante comunque, bisogna lavorare tanto nella preparazione atletica combinandola con un’alimentazione corretta.

Ci puoi svelare qual è il tuo rapporto con i medicinali?

Cerco di evitarli il più possibile…..

Nel salvaguardare la propria salute, secondo te è meglio la cura o la prevenzione?

La prevenzione e l’attenzione soprattutto quando non hai dolori o problemi fisici, secondo me è la giusta cura.

Per raggiungere i tuoi esaltanti risultati nel pattinaggio su ghiaccio quanto è stato importante il supporto della famiglia?

Per la mia esperienza è stato davvero essenziale, senza il loro aiuto ed incoraggiamento non avrei potuto fare niente.

Tra le tante iniziative benefiche da te sostenute, c’è il progetto “Un sogno per il Gaslini”, che riguarda la realizzazione di una struttura di accoglienza adiacente l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, quanto conta per te fare queste nobili attività e quali sono i prossimi progetti per il futuro?

Continuerò a sostenere il Progetto “Un Sogno per il Gaslini” che ha ancora bisogno d’aiuto per raggiungere gli scopi prefissati. Mi piacciono i bambini e spero almeno di regalargli un sorriso, penso sia doveroso sensibilizzare l’opinione pubblica da parte di tutte le persone fortunate come me.

Il tipo di vita che un atleta professionista deve seguire è abbastanza ferreo, allenamenti, alimentazione controllata, malgrado ciò rimane un po’ di tempo libero, in che modo ami trascorrerlo?

Leggendo, andando al cinema e stando con gli amici

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Partecipare alla prossima olimpiade del 2010

In che modo vuoi salutare i numerosi lettori del mio Blog?

Prendetevi cura del vostro benessere! Ciao


Identikit

Nome: Carolina

Cognome: Kostner

Data e luogo di nascita: Bolzano, 8 febbraio 1987

Capelli: Biondi

Occhi: Marroni

Altezza: 1,68

Taglia: 40

Vacanza ideale: al mare

Piatto preferito: Melanzane alla parmigiana

Hobbies e svago: lettura, cinema, arte e moda

Sport praticati: volley, nuoto, sci

Musica: di tutto di più

Film preferito: Little miss sunshine

Libro preferito: L’alchimista di Pablo Coelho

I suoi risultati sportivi

2007
Campionati del Mondo - 6a
Campionati Europei - 1a
Campionati Italiani - 1a

2006
Campionati del Mondo - 12a
Olimpiadi Invernali - 9a
Campionati Europei - 3a
Campionati Italiani - 1a

2005
NHK Tropohy - 6a
Skate Canada - 7a
Campionati del Mondo - 3a
Campionati Europei - 7a
Campionati Italiani - 1a

2004
Cup of Russia - 7a
Trophée Eric Bompard - 2a
Skate Canada - 5a
Campionati del Mondo - 5a
Campionati Europei - 5a
Campionati Italiani - 2a

2003
Cup Of Russia - 2a
Skate America - 9a
Finlandia Trophy - 4a
Bofrost Cup On Ice - 4a
Campionati Italiani - 1a
Campionati Europei - 4a
ISU Junior Grand Prix Final - 2a
Campionati del Mondo Junior - 3a
Campionati del Mondo - 10a

2002
Campionati del Mondo Junior - 10a
O. Nepela Memorial - 1a
ISU Junior Grand Prix Beijing - 4a
Nebelhorn Trophy - 1a
ISU Junior Grand Prix Courchevel - 1a
Dragon Trophy - 1a

2001
Campionati del Mondo Junior - 11a
Campionati Italiani Junior - 1a
Trofeo Rita Trapanese - 6a
ISU Junior Grand Prix Gdansk - 4a


di Alessandro Nanni