martedì 26 agosto 2008

Ambiente: nasce nursery per i coralli a rischio di estinzione

Una nursery per le specie di corallo piu' a rischio del pianeta per ripopolare le barriere coralline danneggiate. Sorgera' nei Caraibi. Oggi si e' conclusa la spedizione che doveva prelevare del materiale organico al largo delle coste di Puerto Rico, sostanze riproduttive dei coralli a forma d'alce. La ricerca punta anche a selezionare i coralli piu' adatti a resistere all'incremento di temperature, sottoponendo i giovani individui a stress termici, con sbalzi di acqua piu' fredda e piu' calda del normale, per capire quali covate di quali 'genitori' possono tollerare le anormali condizioni di acqua. Una volta identificate si analizzera' il loro genoma per vedere se vi siano variazioni genetiche responsabili della resistenza alle temperature anormali.

FONTE: corriere.it

Presentata Ziggurat, la città-piramide

Sarà costruito a Dubai il nuovo agglomerato urbano interamente eco-sostenibile. Con grande attenzione alla sicurezza

DUBAI - Al prossimo Cityscape Dubai, che si terrà al Dubai International Exhibition Centre dal 6 al 9 ottobre 2008, verrà presentata una sorta di città del futuro, eco-sostenibile e autosufficiente in termini energetici, dove ci si potrà spostare sia in orizzontale che in verticale. Si chiamerà, e già si chiama, Ziggurat e promette di rivoluzionare l'urbanistica, proponendo un modello decisamente eco-friendly in un delizioso contesto di spazi verdi, pubblici e privati, utilizzabili anche per l'irrigazione agricola.
IL PROGETTO - Sembra uno scenario da fantascienza ma la Ziggurat è realtà e, come suggerisce il nome, evoca le tipiche costruzioni templari mesopotamiche. Sarebbe in grado di ospitare più di un milione di persone e con la stessa formula si potrebbero riprodurre molti centri già esistenti, occupando solo un decimo del territorio. Gli esperti la definiscono una città carbon neutral, ovvero a zero emissioni di anidride carbonica, ma l'ambizioso progetto architettonico, realizzato dalla società Timelinks, ha il merito soprattutto di bastare a sé stesso, grazie all'impiego di energia eolica e solare, come sottolinea il direttore dell'azienda produttrice, Ridas Matonis.
ZIGGURAT – La città piramide occuperebbe 2,3 chilometri quadrati, ma non si tratterebbe del primo progetto architettonico a utilizzare questa tipica costruzione egizia, già presa in prestito da altri importanti edifici nel mondo, come testimonia il famoso MI6, quartier generale dei servizi segreti britannici. Nell'attesa del suo debutto ufficiale, tutto sta a vedere, come suggerisce Martijn Kramer, dell'International Institute for the Urban Environment, se la gente si adatterà a questo strano modo di vivere e di utilizzare i trasporti. Per il momento Timelinks ha già depositato il brevetto della sua città-piramide, sia per quanto riguarda il design che per quanto riguarda la tecnologia. Un occhio di riguardo sarà rivolto alla sicurezza degli abitanti di Ziggurat, con l'utilizzo delle più avanzate tecniche biometriche di riconoscimento facciale.

FONTE: Emanuela Di Pasqua (corriere.it)

Nasce la palestra verde.... inesauribile fonte di energia pulita

Nasce a Portland in Oregon la prima palestra che oltre a pensare ai fisici dei propri atleti pensa al rispetto dell’ambiente producendo energia a forza di pedalate. Aprirà i battenti venerdì la Green Microgym, un’idea di Adam Boesel, personal trainer e amante dell’ambiente. Sarà la prima palestra negli Usa ad usare insieme all’energia solare, anche quella prodotta dall’uso di attrezzi cardio, come biciclette, tappetini meccanici e step. Oltre a mantenersi in forma donne e uomini di una delle città più “verdi” degli Usa, potranno aiutare l’ambiente attivando un generatore che converte calorie in energia. Boesel presenterà nel suo centro fitness anche un nuovo prototipo di macchina “amica dell’ambiente” composta da quattro biciclette collegate ad un piccolo generatore di energia. Ad ogni pedalata, uno schermo mostra sia le calorie che si bruciano, sia i watt che si producono. Secondo Boesel, ogni ciclista riuscirà a produrre dai 200 ai 600 watt all’ora. Il sistema di iscrizione, inoltre, ha totalmente soppresso l’uso della carta: ogni aspirante membro della nuova palestra “verde” potrà abbonarsi tramite un sistema elettronico “paperless”. « I clienti della Green Microgym dovranno fare la loro parte per aiutare il nostro pianeta -spiega Boesel al Los Angeles Times-. A Portland la gente è sempre più interessata alle iniziative di trasporto pubblico alternativo o al cibo e ad uno stile di vita sano ed ecocompatibile».

FONTE: lastampa.it

Il 4 settembre esce Spore, l'ultima creazione di Will Wright

Tutto il web in ebollizione per l'arrivo del videogioco sull'evoluzione

Deve ancora uscire e già è considerato un vero e proprio "fenomeno". Ci sono voluti 5 anni di attesa per poterne vedere le prime immagini. Il suo creatore, Will Wright, lo sviluppatore di Sim City e The Sims, per molti lo Spielberg dei videogiochi, da tre anni era sparito per terminare con il suo team quello che già moltissimi considerano il suo capolavoro assoluto. Si tratta di Spore, il videogioco sull'evoluzione che uscirà in contemporanea mondiale il 4 settembre e che ha scatenato una vera e propria febbre su internet. Qualcuno calcola che siano 5 milioni le pagine web dedicate a questo gioco. Il New Yorker ha paragonato l'attesa per l'uscita di Spore, più volte rimandata perché per il suo creatore (fondatore di Maxis, poi acquisita da Electronic Arts) non era ancora perfetto, a quella che c'era nell'ambiente letterario per la pubblicazione dell'Ulisse di James Joyce.
Le indiscrezioni. In rete si moltiplicano le immagini e le indiscrezioni sull'ultima creatura di Will Wright, in preparazione per Pc, Mac, Nintendo DS e, stando a quanto dice Wright forse anche per Wii, che consente di partire da una spora, cioè da un organismo monocellulare, per arrivare a sviluppare una civiltà in grado di partire alla conquista dello spazio e di colonizzare nuovi mondi. In un unico videogioco, insomma, l'intero ciclo della vita e lo sviluppo della civiltà in mano al giocatore, tanto che sono in molti a parlare di Spore come del gioco nel quale poter simulare l'opera di Dio. Affermazione che negli Usa ha causato polemiche in quanto alla base del gioco, come ha dichiarato lo stesso autore, c'è invece la teoria evoluzionistica.

FONTE: ilmessaggero.it

Terapia d'urgenza: medical fiction in onda su Raidue dal 29 agosto

Un Cast d'eccezione per una serie televisiva destinata al successo

Lavorazione alquanto complicata quella di Terapia d’Urgenza, serie medical tratta dal format spagnolo Hospital Central e finora nota come Vite Sospese. La morte di uno stuntman durante le riprese deve aver suggerito un nuovo cambio di titolo e così sarà Terapia D’Urgenza a battezzare, il 29 agosto su RaiDue, il ciclo di medical drama che invaderà i palinsesti nella prossima stagione. Di seguito l’inizio della serie spagnola: la musica vi ricorda qualcosa? I titoli in programmazione per il prossimo autunno di fiction vedono un fiorire di corsie, sia sul fronte Rai che su quello Mediaset, con ampia scelta di formati, di generi e di declinazioni. Si va dalla sitcom con Enzo Iacchetti e Elisabetta Canalis, Medici Miei, su Canale 5, a Crimini Bianchi e Chirurgia d’Urgenza, produzioni Taodue sempre per Canale 5, alla seconda serie di Medicina Generale, prevista su RaiUno. La struttura di Terapia d’Urgenza si profila piuttosto canonica: casi da risolvere, vite private che si intrecciano nei corridoi di un ospedale milanese (mentre Medicina Generale è ambientata a Roma), tutto già piuttosto visto. Ma Terapia d’Urgenza punta sul ritmo, che per Antonio Marano “ricorderà i migliori telefilm americani” e la mente corre subito a ER. Confidiamo sull’ottimismo del direttore di RaiDue, mentre scorriamo le storylines principali presentate dal cast e dagli sceneggiatori. A fare da cornice ai casi medici, numerose liason sentimentali: su tutte quella tra un cinico e affermato (ma va?) chirurgo, interpretato da Rodolfo Corsato, e una collega (Antonella Fattori), il triangolo tra i giovani internisti Milena Miconi, Sergio Muniz e Marco Basile e la delicata relazione tra la capo-infermiera Daniela Scarlatti e il primario, naturalmente integerrimo, Cesare Bocci. La scommessa di RaiFiction su questo progetto, però, è quella di riportare la produzione fictional a Milano con un impianto produttivo semi-industriale che coniughi costi contenuti e qualità, anche grazie all’acquisto di un format straniero già rodato che ha permesso di realizzare le 18 puntate di 100′ che costituiscono la serie in tempi brevi. Antonio Marano è sicuro del successo, la seconda serie è già in cantiere. Aspettiamo la fine di agosto per vedere se avrà ragione.

(Nella foto è raffigurata Daniela Scarlatti, che ricoprirà il ruolo di Giulia Graziosi, Capo Infermiera nella fiction)