martedì 2 settembre 2008

Fotovoltaico: la nuova frontiera si chiama «film sottile»

La nuova frontiera del fotovoltaico è sottile, anzi sottilissimo, appena un micron. Si chiama "film sottile", la sua produzione costa meno dei pannelli tradizionali e sul lungo periodo promette un'efficienza maggiore. E' più adattabile alle superfici, come pareti, telefonini, borse e zaini; in alcuni casi flessibile, e impiega una minore quantità di silicio. Non stiamo parlando di futuro: già oggi il 10% del fotovoltaico installato a livello mondiale è rappresentato da questo segmento, mentre per il resto, secondo Photon international, a dominare il mercato sono ancora i pannelli tradizionali, divisi tra monocristallini, con una quota del 42,2% a livello mondiale, e policristallini, con il 45,2%. La previsione è che questa tecnologia arrivi al 20% di diffusione entro il 2020. Allo "European photovoltaic solar energy conference" in corso a Valencia diverse aziende hanno presentato offerte con queste caratteristiche: dalla Sunwell, di Taiwan, alla americana DuPont, passando dalla Bsc di Bangkok, tanto per nominarne alcune. Rispetto ad un pannello fotovoltaico tradizionale, spesso circa 200 micron, con il film sottile si arriva a dimensioni molto inferiori, fino a un micron. Il materiale semiconduttore viene depositato sopra supporti a basso costo, come il vetro, il metallo e la plastica. Tra i vantaggi c'è anche la possibilità di essere integrato meglio sulle superfici, in particolare sugli esterni degli edifici, con una maggiore capillarità e un migliore impatto visivo. Il materiale attualmente più utilizzato è il tellururo di cadmio, seguito dal diseleniuro di indio rame e il silicio amorfo. Nessuna di queste soluzioni arriva attualmente ad un'efficienza paragonabile a quella dei pannelli tradizionali: il tellururo di cadmio arriva all'11%, mentre una cella di silicio monocristallino arriva al 19%. Per questo la ricerca guarda oltre. L'italiana Renergies, insieme al dipartimento di Fisica dell'università di Camerino, sta lavorando sul fotovoltaico cristallino a film sottile: "Potremo arrivare a un'efficienza del 35% - spiega il presidente, Stefano Leoperdi – Crediamo che in tre anni si possa puntare alla commercializzazione". L'altro fronte è quello del film sottile organico, composto da molecole di polimeri, anche allo stato liquido, che possono essere "spruzzate" sulle superfici. Restiamo però ancora a livello di laboratorio: per la sua commercializzazione bisognerà aspettare almeno cinque anni. La ricerca punta a ridurre la dipendenza di silicio, elemento abbondante in natura, ma il cui processo di produzione richiede tempi lunghi. Va detto che "nel prossimo biennio il numero di aziende che producono silicio crescerà, portando ad una tendenziale diminuzione del prezzo – continua Leoperdi – ma la ricerca serve per ridurre la nostra dipendenza dalle aziende produttrici straniere e portare il fotovoltaico a livelli più maturi, oltre la dipendenza dagli incentivi".

FONTE: Luca Salvioli (ilsole24ore.it)

Internet: la mappa dei cognomi è ora on-line

Sul sito World Names Profiler informazioni su oltre 10 milioni di nomi di famiglia. Le sorprese: i "Lombardi" sono più comuni in Basilicata, i "Romani" nelle Marche

Cercate il signor Alighieri? Trovarlo nelle Marche sarà più facile che a Firenze. Se invece avete bisogno di incontrare la famiglia Totti, vi conviene andare in Toscana, in Emilia-Romagna o in Svizzera piuttosto che a Roma. I segreti di questi e di altri milioni di cognomi sono disponibili su internet nel sito World Names Profiler, che presenta un'infinità di mappe con la loro distribuzione in 26 paesi del mondo. Sviluppato da un gruppo di geografi dello University College di Londra, il sito mette a disposizione un'enorme quantità di informazioni ricavate dalle liste elettorali e dagli elenchi telefonici. Con pochi click si può scoprire in quali Stati, regioni e persino comuni è più diffuso un cognome, da che paese proviene e anche a quali nomi è più spesso associato. E non solo: tutti questi dati permettono al sistema di costruire delle mappe che ne mostrano la localizzazione e la frequenza in un determinato territorio. In questo modo, si possono mettere in evidenza le origini dei nomi di famiglia e gli spostamenti dovuti alle migrazioni. Con risultati a volte sorprendenti. Smith, ad esempio, è ormai più comune in Australia che nel Regno Unito. E il nome che lo accompagna più di frequente non è "John", come vorrebbero molti film, ma "David". Il suo equivalente italiano, Rossi, è invece molto diffuso in Argentina e nelle città di Antibes, in Francia, e di Auderghem, in Belgio. Secondo gli autori del World Names Profiler, il sito può fornire informazioni su un totale di 10,8 milioni di cognomi, che corrispondono a circa un miliardo di persone. Con un archivio simile a disposizione, ci si può davvero sbizzarrire. Emerge così che i Bush sono numerosi in Alabama ed in Georgia, mentre i Berlusconi non sono molti e si concentrano soprattutto in Lombardia. Il cognome stesso, poi, a volte può essere fuorviante. Le conclusioni affrettate vengono però prontamente smentite dai dati. Così, ad esempio, se i Lombardi sono più comuni in Basilicata, i Romani sono più frequenti nelle Marche, i Veneziani in Emilia-Romagna e i Napolitano in Puglia. Ovviamente il sito non è sufficiente per tracciare un albero genealogico completo. Al massimo può dare alcune indicazioni su come procedere nella ricerca degli antenati e ricostruire la storia di una famiglia. Insomma, fornisce qualche risposta e solleva tante domande: chissà come sono finiti degli Obama a Madrid o dei Veltroni nelle Pampas, in Argentina.

FONTE: Andrea Bettini (repubblica.it)

Contribuenti.it: quasi due yacht su tre intestati a nullatenenti e a pensionati 80enni

Quasi due terzi delle lussuose bache che circolano sui mari italiani sono intestate a nullatenenti o a prestanome 80ennei. Lo sostiene l'Associazione Contribuenti Italiani che con lo Sportello del Contribuente rileva costantemente il fenomeno dell'evasione fiscale nella Penisola. «Il 58% degli Yacht di lusso, sofisticate barche a vela e automezzi di grossa cilindrata sono intestati a nullatenenti o a pensionati ottantenni, prestanomi di imprenditori e facoltosi, per non pagare le tasse», è la stima, presentata stamani a Ischia da Contribuenti.it. «Si espande a dismisura il fenomeno dei ricchi nullatenenti, fannulloni nullafacenti che vivono spendendo migliaia di euro per beni superflui e non dichiarano al fisco quello che guadagnano effettivamente - rileva ancora l'associazione -. È ora di finirla con modeste misure di contrasto all'evasione fiscale. È necessaria un'illuminante politica di collaborazione con le associazioni rappresentative dei contribuenti che operano da tempo sul fronte della tax compliance, generando una autentica cultura antievasione».

FONTE: ilmessaggero.it

Google lancia il nuovo browser "Chrome"

Nuova sfida a Microsoft

Google, il numero uno fra i motori di ricerca Internet, a partire da oggi introdurrà 'GoogleChrome', un nuovo browser che rappresenta una sfida diretta a Microsoft. L' annuncio è stato fatto sul sito della stessa Google, in cui si precisa che la nuova versione sarà introdotta in un centinaio di Paesi.
Attualmente il mercato dei browser è dominato da Microsoft, con una quota di mercato del 74%. Inizialmente il nuovo sistema di navigazione sarà messo a disposizione degli utenti di Windows, ma in seguito sarà esteso per quelli di Apple Macintosh e di Linux.

FONTE: ansa.it

Ultrà violenti: drastici provvedimenti in arrivo per i sostenitori del Napoli

Trasferte vietate solo ai partenopei. Il Capo della Polizia Manganelli: non chiudiamo gli stadi

Gli ultrà del Napoli non potranno andare in trasferta. Per le altre squadre il divieto scatterà soltanto in presenza di rischi altissimi per l'incolumità di tifosi e cittadini. Alla vigilia della riunione dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, sembra prevalere la linea del capo della polizia Antonio Manganelli. Il giorno dopo il «sequestro» del treno diretto a Roma, il prefetto illustra la situazione al ministro Roberto Maroni e sottolinea la necessità di procedere per gradi «perché il campionato è appena cominciato e bisogna stare attenti a non penalizzare chi vuole andare pacificamente allo stadio, ma anche le società che hanno mostrato di voler collaborare per riportare la gente sugli spalti». Nelle prossime ore Maroni riceverà la relazione del questore di Napoli Antonio Puglisi che resta «sotto osservazione» per gli errori che sarebbero stati compiuti quando il convoglio è stato occupato dai gruppi violenti e fatto partire senza una scorta adeguata. Ma è stato lo stesso Manganelli ad assumersi la responsabilità della scelta di consentire ai tifosi di seguire la squadra a Roma, imponendo soltanto la limitazione nell'acquisto dei biglietti. «Se chiudessimo gli stadi — ribadisce il prefetto — vorrebbe dire che abbiamo perso la nostra battaglia per rendere gli impianti sicuri. Invece, a parte quanto accaduto con i napoletani, possiamo tracciare un bilancio positivo di questa prima giornata, perché negli impianti non ci sono stati incidenti e neanche all'esterno abbiamo registrato intemperanze nei confronti delle forze dell'ordine».
Durante la riunione dell'Osservatorio e del neocomitato di analisi convocati per oggi, si analizzerà il livello di rischio di tutti gli incontri del prossimo turno. Domenica il campionato si ferma e dunque ci sarà più tempo per valutare le intenzioni delle tifoserie. Manganelli sa bene che la gestione dell'ordine pubblico in occasione delle partite di calcio «è un percorso a ostacoli, ma proprio per questo motivo dobbiamo affrontarne uno per volta e valutare caso per caso senza divieti generalizzati». Sembra scontato che i sostenitori del Napoli non potranno più seguire la squadra in trasferta, mentre ai rappresentanti di tutte le società sarà ribadita la necessità di gestire in maniera corretta il rapporto con i gruppi organizzati senza cedere alle pressioni e ai ricatti delle frange violente. Perché, come sottolinea il sottosegretario Alfredo Mantovano, «ora c'è necessità di rigore e fermezza e si possono attuare le norme già in vigore, come quella che inibisce le trasferte alle tifoserie poco meritevoli». Un avvertimento chiaro che segue quello già lanciato da Maroni domenica, dopo aver visto in televisione le immagini dei passeggeri costretti a scendere dal treno in partenza da Napoli e diretto a Torino. L'opposizione chiede che il ministro riferisca in Parlamento visto che, come sottolinea Roberto Zaccaria del Pd, «non perde occasione per lanciare i suoi proclami e le sue ronde contro immigrati, stranieri, mendicanti e bambini rom, ma è risultato del tutto impotente di fronte alla guerriglia urbana dei tifosi». E Stefano Pedica dell'Italia dei Valori si chiede «se c'è bisogno di uccidere qualcuno perché il governo intervenga».

FONTE: Fiorenza Sarzanini (corriere.it)