giovedì 4 settembre 2008

Lilli Gruber lascia la politica; condurrà la trasmissione "Otto e mezzo"

La famosa giornalista italiana torna alle origini.......

Lilli Gruber torna al suo lavoro di giornalista. Ha infatti deciso di non ricandidarsi alle elezioni europee del 2009 e di condurre la trasmissione "Otto e mezzo" su La7. «Non è, come potete immaginare, una decisione presa a cuor leggero - spiega la Gruber -, così come non lo fu quella del 2004, quando la coalizione Uniti nell’Ulivo mi chiese di mettermi al servizio di un disegno comune per il rinnovamento del Paese». «Per educazione ricevuta ed esperienze maturate, ritenevo che l’Europa con le sue istituzioni fosse il luogo più adatto per dare il mio contributo a quel disegno. Così - si legge nella lettera pubblicata sul sito lilligruber.it - accolsi l’invito, non senza pagare un pegno, anche emotivo, al distacco dalla mia professione. Fu una scelta giusta. Ed è stata una tappa importante». «Ho lavorato con costanza e con soddisfazione, lasciando cadere le proposte professionali che, di tanto in tanto, mi venivano rivolte. Ma ora che la legislatura europea volge al termine, credo si possa concludere anche la mia esperienza di giornalista prestata alla politica». «Di nuovo, non sarà un distacco indolore. Di nuovo, credo sia ora la scelta giusta. Alle elettrici e agli elettori che mi hanno sostenuto con il loro consenso e con il voto, ai quali va il mio ringraziamento - prosegue la Gruber - vorrei dire che, con lo stesso spirito di servizio e con analoghi obbiettivi, cercherò di affrontare con impegno e passione anche il mio nuovo, vecchio mestiere, accettando la proposta di prendere il timone di "Otto e mezzo" su La7».

FONTE: lastampa.it

Le persone più potenti del mondo: stilata la lista da vanity fair

Il russo Putin al primo posto della speciale classifica

Il premier russo Vladimir Putin ha strappato al magnate dei media Rupert Murdoch il primo posto nella graduatoria delle persone più potenti del pianeta. La lista dei 'Top 100' del New Establishment, compilata dal mensile Vanity Fair, comprende anche quattro italiani: Miuccia Prada (al trentesimo posto), Giorgio Armani (al numero 48), Donatela Versace (75) e Diego Della Valle (76). La classifica include esponenti del mondo politico, dello spettacolo, dei media, degli affari, della tecnologia e della moda ed è compilata da Vanity Fair prendendo in considerazione numerosi fattori: la ricchezza ed il potere di influenza certo, ma anche elementi più sottili come la creatività e la generosità. La scelta di Putin, che non era mai stato inserito da Vanity Fair in una graduatoria del genere, viene spiegata dal mensile col fatto che il leader russo ha un tasso di approvazione dell'80 per cento in Russia, dopo otto anni di potere, ha rivitalizzato l'economia del paese, ricostruito la sua forza militare, rilanciato il suo prestigio. Putin ha strappato il primo posto a Murdoch, scivolato quest'anno in seconda posizione, mentre al terzo posto è stato inserito il trio di Google (Sergey Brin, Larry Page e Erich Schmidt) davanti al boss della Apple Steve Jobs. Ma la lista di Vanity Fair è intrigante per l'intreccio di personalità di mondi così diversi: così al nono posto troviamo Angelina Jolie e Brad Pitt (al loro esordio nella graduatoria) per la loro attività di attori e di paladini di cause sociali, un gradino più sotto c'é il premio Nobel Al Gore (definito eco-guerriero da Vanity Fair) mentre undicesino é l'ex-boss di Gore, l'ex-presidente Bll Clinton (per le sue attività umanitarie). La lista comprende anche i registi Steven Spielberg (14) e George Lucas (23), il governatore della California Arnold Schwarzenegger (33), gli attori socialmente impegnati Tom Hanks (34), George Clooney (55) e Robert De Niro (59), nonché i cantanti Bono (36) e Mick Jagger (61). Per quanto riguarda gli italiani, Miuccia Prada ha guadagnato 14 posizioni rispetto all'anno scorso (da 44 a 30) mentre Armani ha perso undici posti (da 37 a 48), Donatella Versace ha fatto due passi indietro (da 77 a 75), mentre Diego Della Valle ha fatto progressi (da 63 a 76). Sul versante media la graduatoria accoglie la famosa direttrice di Vogue Anna Wintour (il suo personaggio ha ispirato il film 'Il Diavolo veste Prada'), il critico del New York Times Frank Rich, il creatore del sito Internet più seguito dai media Usa Matt Drudge e la commentatrice Arianna Huffington.

FONTE: Cristiano Del Riccio (ansa.it)