giovedì 11 settembre 2008

YouTube premia i nuovi videoreporter

Concorso organizzato con il Pulitzer center: bisogna realizzare servizi su temi inediti, dal locale al globale

MILANO - Project:Report. È il nome di un concorso per giornalisti organizzato da YouTube in collaborazione con il Pulitzer center on crisis reporting di Washington. Il premio è destinato al miglior aspirante videoreporter che tratti tematiche poco presenti sui media tradizionali. I partecipanti devono realizzare un video di massimo tre minuti, in inglese o con sottotitoli in inglese, che racconti la storia di un membro di spicco della loro comunità. Il materiale deve essere inviato entro il 6 ottobre. Una commissione di esperti presieduta da membri del Pulitzer center sceglierà le dieci opere che andranno in semifinale. A quel punto i candidati dovranno creare un nuovo video, di quattro minuti, su una storia locale con rilevanza globale. Alla fine sarà il popolo di YouTube a selezionare i cinque filmati finalisti. L'ultima prova sarà la creazione di un video-servizio di 5 minuti che racconti una storia significativa di una comunità poco nota. Il premio per il vincitore è una borsa di studio di 7 mila euro, da usare per realizzare un servizio giornalistico all'estero con il supporto del Pulitzer center.

«STORIE BRILLANTI E SCONOSCIUTE» - «Della missione del Pulitzer Center fa parte l’individuazione di storie in genere poco trattate dai media - ha spiegato Jon Sawyer, executive director -. Grazie alla portata mondiale e alla popolarità di YouTube, abbiamo un’opportunità unica per incoraggiare gli aspiranti giornalisti a raccontare queste storie in modo brillante e inedito». «L’idea di Project: Report nasce dalle migliaia di persone in tutto il mondo che sempre più usano YouTube per proporre notizie poco note, trattandole in modi inediti - ha aggiunto Steve Grove, head of News and Politics di YouTube -. Dai video su disastri ambientali ai reportage sui candidati politici, YouTube è diventato un sito da consultare per scovare notizie inedite e interessanti di tutti gli angoli del mondo. "Project:Report" intende supportare e stimolare questo tipo di contenuti, incoraggiando gli aspiranti giornalisti a continuare a informare il mondo attraverso YouTube». Sul canale di YouTube dedicato al concorso, ci sono esempi di video offerti dal Pulitzer Center e consigli sulle tecniche di narrazione, oltre a suggerimenti sull’uso della tecnologia.

FONTE: corriere.it

Poker, è trevigiano il giocatore più forte del mondo

È trevigiano e ha 30 anni il più bravo giocatore di poker al mondo. Si tratta di Luca Pagano, pokerista noto anche per la partecipazione al programma di Italia1, il quale ha ricevuto a Barcellona, nel corso della cerimonia di premiazione degli Ept Awards, il riconoscimento di miglior giocatore della stagione agonistica 2007-2008. Pagano è complessivamente il giocatore più premiato nelle quattro stagioni fin qui svolte dell'Ept, avendo totalizzato nove piazzamenti in zona premio e tre tavoli finali, per un totale di premi vinti pari a 431.875 euro. È professionista dal 2004, anno in cui si è classificato terzo al Barcellona Open dell'European Poker Tour. Ha ottenuto anche dei piazzamenti nelle World Series of Poker del 2006. L'Ept è il più importante circuito europeo professionistico di tornei di poker nella variante Texas Hold'em.

FONTE: ilmessaggero.it

Amore: nel cervello i neuroni che lo stimolano

Il fenomeno naturale dipende da una ventina di cellule

La risposta potrebbe dipendere non solo dalla volontà o dal carattere della persona, ma dalle caratteristiche del suo cervello. Un gruppo di ricercatori giapponesi ha individuato infatti un gruppo di neuroni responsabili del corteggiamento. Insomma, questo pugno di cellule nervose, in tutto una ventina collocate della regione dorsale posteriore del cervello, sarebbe in grado do determinare se un uomo è più portato a partire alla carica per la conquista del suo oggetto del desiderio. La scoperta, pubblicata sulla rivista “Neuron”, viene grazie a una serie di esperimenti effettuati sui maschi di Drosophila melanogaste, il comune moscerino della frutta, nei quali sono stati identificati i neuroni dell’amore. Lo studio dimostra un legame diretto fra il dimorfismo sessuale nel cervello e le differenze di genere nel comportamento. I maschi studiati mettono in atto una serie di comportamenti particolari quando corteggiano una femmina: ad esempio mostrano il loro interesse facendo vibrare le ali e intonando una specie di serenata che ha sulla compagna una specie di effetto afrodisiaco. In mancanza di questo rituale la femmina scappa, respingendo l’avance, e non c’è accoppiamento. L'equipe dell'Hokkaido University of Education si è servita di una sofisticata tecnica grazie alla quale ha identificato, manipolato e studiato alcuni piccoli gruppi di cellule nel cervello degli animali presi in considerazione. In particolare, gli esperti si sono concentrati sui neuroni che esprimono un gene chiave per lo sviluppo sessuale: questo gene, chiamato Fru, è il “controllore” che gestisce l'organizzazione dei centri cerebrali del comportamento sessuale. I ricercatori hanno identificato un insieme di cellule in cui si trovano sia Fru sia un altro gene importante per la sessualità, da cui parte tutto il rituale che caratterizza il corteggiamento maschile e che è invece assente delle femmine. Quando gli scienziati hanno modificato geneticamente le Drosophile femmine e le hanno dotate di questi geni, anche loro hanno cominciato a comportarsi come i maschi per far capitolare la preda.

FONTE: tgcom.it

Incendio nel tunnel della Manica

Le fiamme si sono propagate alle 15: interrotto il traffico ferroviario. Dodici intossicati.

PARIGI - Traffico completamente bloccato sotto il tunnel della Manica. Lo stop, previsto fino a venerdì mattina, si è reso necessario a causa di un incendio divampato verso le 15, a circa sette miglia dalla costa francese. Lo riferisce la compagnia Eurotunnel. Secondo i soccorritori, giunti sul posto per domare le fiamme, non ci sarebbero vittime. Dodici persone sarebbero però rimaste leggermente intossicate.
EVACUAZIONE - «Abbiamo evacuato nel tunnel di emergenza tutte le persone che erano su una navetta merci - ha spiegato un membro della centrale di sicurezza di Eurotunnel, la società che gestisce il tunnel sotto la Manica - soprattutto camionisti. In tutto sono una trentina». Secondo i pompieri di Calais, l'incendio sarebbe divampato su un camion che si è ribaltato su uno dei vagoni del treno merci. «In seguito all'incidente, tutto il traffico è stato bloccato».

FONTE: corriere.it

Vitamina B12, elisir contro l'invecchiamento

Lo dimostra uno studio condotto dall'università di Oxford. La vitamina B12 previene la perdite della memoria nelle persone della terza età

Protegge il cervello dagli effetti dell'invecchiamento, può prevenire la perdita di memoria negli anziani e persino malattie come le demenze. Questo rivela lo syudio inglese sulla vitamina B12 condotto da David Smith e pubblicato sulla rivista "Neurology". 107 volontari, di età compresa tra i 61 e gli 87 anni, si sono sottoposti all'esperimento e sono stati suddivisi in tre fasce differenti, a seconda dei livelli di vitamina B12 presenti nel sangue. L'équipe ha misurato la perdita di volume cerebrale a ciascun partecipante alla ricerca, ogni anno per cinque anni. E proprio i casi con livelli bassi di B12 nel sangue sono risultati vittime di vuoti di memoria, con una percentuale di 6 volte maggiore e di riduzione graduale del volume cerebrale. Va da sè che, per ricordi di ferro, anche in là negli anni, basta assicurarsi il giusto apporto di vitamina B12 consumando carne, pesce e cereali. "Questo tipo di dieta può rallentare i processi di danneggiamento dell'attività cerebrale, forse addirittura può ridurre il rischio di sviluppare la demenza senile, di solito associata al problema della perdita di memoria, anche se sono necessari studi ulteriori per confermare quest'ultima ipotesi", ha dichiarato Smith a BBC News, precisando che una dieta bilanciata migliora comunque la qualità della vita.

FONTE: agoranews.it



Italia, De Rossi spettacolo per battere la Georgia

Un limpido 2 - 0, ma il gioco ancora non si vede

Due partite, sei punti. Alla Nazionale di Marcello Lippi basta uno faticoso 2-0 contro la Georgia per chiudere il primo ciclo di gare per la qualificazione ai Mondiali 2010 con un tabellino da grande squadra. Lo stesso che gli azzurri avevano messo insieme lungo la strada per Berlino, battendo subito Norvegia e Moldavia. Dato che alla fine contano i risultati e nel calcio la scaramanzia reclama sempre un suo spazio, potrebbe andare benissimo così. La realtà che si nasconde dietro i numeri lascia però molto meno tranquilli. Alla vigilia della sfida di Udine il ct aveva invocato dei "passi avanti", dei "miglioramenti" tanto asupicabili quanto scontati, vista la pessima figura rimediata a Cipro al di là del 2-1 finale. Risultato a parte, l'Italia invece è riuscita stasera nell'impresa di fare persino peggio di sabato scorso. Non ha ballato paurosamente come contro le folate di Cipro, è vero, ma davanti aveva un avversario apparso tecnicamente più scarso e agonisticamente molto meno motivato. Eppure anche così ha rischiato di regalare a una Georgia davvero impacciata la rete del pareggio. Per fortuna al 26' del primo tempo, dieci minuti dopo che un gran tiro di De Rossi aveva portato gli Azzurri in vantaggio, lo stesso Kenia è rimasto sorpreso della facilità con cui Mchedlidze è riuscito a sorprendere la nostra difesa e ha sprecato la più facile delle palle gol. Ma quello che ha colpito stasera, più che la fragilità della retroguardia schierata con l'acciaccato Legrottaglie al fianco di Cannavaro e il quasi esordiente Dossena sulla sinistra, è stata la staticità del gioco azzurro e l'incapacità di proporre soluzioni per affondare nella traballante difesa georgiana. Così sul taccuino alla fine rimangono solo un paio di occasioni da gol, con un colpo di testa di Toni al 14' e un tiro di Di Natale rimpallato dopo un bello spunto al 16'. Tolto Buffon, che a differenza di sabato scorso ha trascorso una serata da spettatore, alla fine il numero di azzurri che hanno giocato da sufficienza piena sono appena tre: De Rossi, Aquilani e Legrottaglie. Persino Di Natale, forse troppo ossessionato dalla ricerca di numero ad effetto da offrire al suo pubblico, è apparso involuto rispetto alla brillante prova di qualche giorno fa. E non è andata meglio nel secondo tempo, quando Lippi ha mandato in campo nell'ordine Palombo per un inguardabile Pirlo (1' st), Del Piero per Di Natale (10' st, tra i fischi di uno stadio inferocito) e Iaquinta per Toni (25' st). A parte un paio di tiri di Aquilani e Iaquinta, anche la ripresa se ne è andata via in un crescendo di noia e confusione fino al lampo di De Rossi che a un minuto dal termine su suggerimento di Del Piero si è allargato sulla destra e ha battuto Loria per la sua doppietta personale e il sugello su una vittoria che vale comunque un pezzetto di biglietto per il Sudafrica.

FONTE: Valerio Gualerzi (repubblica.it)