sabato 20 settembre 2008

Nocs: da 30 anni silenziosi come la notte

Trent’anni di operazioni ad alto rischio: dalle irruzioni alla liberazione degli ostaggi, alla cattura di latitanti, criminali e terroristi. Sono “silenziosi come la notte” (questo il loro motto) e lavorano nella maggior parte dei casi con il volto coperto da un passamontagna (mephisto); si fanno chiamare per nome perché non devono essere riconoscibili. Andrea, Vincenzo, Armando lavorano insieme a tanti altri al Nucleo operativo centrale di sicurezza (Nocs), il reparto speciale della Polizia di Stato che il 19 settembre 2008 festeggia – al Centro polifunzionale di Spinaceto a Roma - 30 anni di attività. Sono 140 i poliziotti a volto coperto pronti ad entrare in azione in qualsiasi momento e su tutto il territorio nazionale. Capaci di calarsi dai tetti e irrompere improvvisamente in un luogo per salvare qualcuno. Sono abilitati al paracadutismo e preparati a neutralizzare possibili attacchi nucleari, batteriologici e chimici; nel reparto vi sono anche artificieri antisabotaggio, tiratori scelti, subacquei e alcuni cani poliziotto.

Dal contrasto del terrorismo alla liberazione degli ostaggi
Il Nucleo è nato nel 1978, sulla base di una direttiva emanata nel ‘77 dall’allora ministro dell’Interno Francesco Cossiga, per contrastare il terrorismo degli “anni di piombo”. Il 17 settembre presidente emerito della Repubblica “padre” del Corpo ne ha parlato – sulle pagine del quotidiano “Il Tempo” – come di “un gioiello delle nostre forze speciali” ricordando, in particolare, la liberazione del figlio dell’avvocato De Megni. Nel corso di questi 30 anni gli uomini del Nocs sono stati infatti protagonisti di numerosi successi tra cui la liberazione di molti ostaggi. Tra le tante altre operazioni portate a buon fine c’è stata la liberazione, nel 1982, del generale statunitense James Lee Dozier - rapito dalle Brigate Rosse a Verona - e quella, nel 1997, dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini in cui perse la vita l’ispettore Samuele Donatoni. Dalla sua fondazioni ad oggi il Nucleo ha portato all’arresto di 237 criminali di cui 39 sequestratori.
Dal 1990 il Nocs si occupa anche della protezione di magistrati, politici e alte personalità istituzionali italiane in situazioni di alto rischio e della tutela di personalità straniere in visita in Italia. Gli uomini con il mephisto sono oggi impiegati anche in opere di prevenzione e sicurezza negli eventi di un certo spessore e rischio come il G8, le olimpiadi invernali, la firma della costituzione europea e così via. La cerimonia per il 30^ anniversario si è svolta alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni, del capo della Polizia Antonio Manganelli e del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga al quale, per l’occasione, è stata conferita la qualifica di “commissario capo della Polizia di Stato ah honorem”. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio al capo della Polizia con cui ha voluto esprimere "la riconoscenza del Paese a tutti gli appartenenti al Nucleo operativo che, con enormi sacrifici e non comune coraggio, hanno dato prove concrete - in attività di massimo rischio - del più alto senso del dovere".


FONTE: Polizia di Stato

SABRINA SALERNO

Cantante DOC e artista poliedrica

Nata sotto il segno dei pesci, Sabrina sembra uscire da un fumetto, con le sue curve mozzafiato ed il suo sguardo sensuale e conturbante, tanto che il mitico Milo Manara con la sua sapiente matita erotica, l’ha disegnata molto bene in alcuni suoi bellissimi fumetti….. Cantante, showgirl, attrice: Sabrina rappresenta uno dei più importanti "fenomeni mediatici" degli anni '80 e ‘90, lo testimoniano le copie vendute in tutto il mondo, oltre 15 milioni (Corea e Filippine comprese). E’ stata numero 1 in Gran Bretagna e Spagna, ha fatto impazzire migliaia di giovani russi prima della caduta del muro di Berlino; davvero “non male” per una ragazza che a soli 16 anni ha iniziato la sua carriera musicale puntando sulla bravura e sull’immagine e che attualmente è diventata un'affermata interprete di teatro facendoci vivere intense "Emozioni". L’occasione è davvero molto ghiotta per i Nostri affezionati lettori e per i vari “Boys”, Chicos e Hot girls che hanno popolato in massa i suoi concerti, di incontrare nuovamente la loro dolce e affascinante “beniamina”, attraverso questa originale intervista rilasciata a News in Medicina. Vi lascio subito a lei...

Il tuo favoloso sito personale www.sabrinasalerno.com escrive proprio tutto su di te, permette divedere tantissime immagini che ti ritraggono, come le circa 80 copertine di riviste di ogni parte del mondo e le sensualissime foto scattate sapientemente; anche per questi motivi viene visitato da migliaia di fans, che ti inviano ogni tipo di messaggio, quale di questi ti è rimasto più impresso per la sua particolarità ed originalità?

Ce ne sono tantissimi in realtà che mi hanno colpita, alcuni di questi mi hanno anche spaventata, altri invece mi hanno fatto ritrovare delle persone di cui avevo completamente perso le tracce.

Il famoso disegnatore Milo Manara ti ha immortalato davvero in maniera impeccabile, come solo lui sa fare. Sei soddisfatta di questo riconoscimento?

Assolutamente si, ho anche un bellissimo ricordo di Milo che, oltre ad essere un grande fumettista molto famoso ed apprezzato in tutto il mondo, è umanamente una gran bella persona .

Inizialmente hai riscosso un grandioso successo come cantante e showgirl, per poi concentrarti con altrettanto successo nelle rappresentazioni teatrali, come hai maturato l’idea di cambiare?

Avevo bisogno di nuovi stimoli e di entrare in un mondo che non conoscevo. Il teatro in realtà ti strega: è come entrare in un mondo di “energie sottili”….

Qual’ è il tuo “sogno nel cassetto”?

Mi piacerebbe fare molto di più per le persone che soffrono in particolare per i bambini.

Sei una delle artiste più affascinanti e più belle fisicamente, anche a parere del sottoscritto, ma è tutto originale e autentico?

Ovviamente è tutto naturale! Sono stanca ormai di dire:sono come mia madre mi ha fatto”.

Cosa ne pensi della chirurgia estetica?

Non ho assolutamente nulla contro la chirurgia estetica se utilizzata per fare in modo che le persone si sentano meglio. A me sinceramente, piacerebbe qualche piccolo ritocchino visto che l’anno prossimo compirò 40 anni, ma ho una tale fobia per gli aghi che rimando sempre.

C’è qualche accorgimento che utilizzi per mantenerti in forma e per il tuo benessere fisico?

No assolutamente!! Mangio però tantissima verdura e non penso mai a fare diete.

Hai iniziato giovanissima la tua carriera artistica nel mondo della musica pop e della Tv, sei soddisfatta dei risultati professionali che hai ottenuto? Eventualmente in cosa devi ancora migliorarti?

Essere soddisfatta non fa parte del mio essere, anzi, direi che sono una insoddisfatta cronica. Comunque secondo me non si finisce mai di imparare!!! Bisogna sempre accrescere le proprie conoscenze.

Quali sono gli interessi di Sabrina al di fuori della vita lavorativa?

Cari lettori voglio stupirVi: lettura, giardinaggio, pittura e… raccogliere funghi; sono queste le cose che adoro di più al di fuori dell’attività artistica.

Oltre ad essere brava artisticamente sei anche una mamma affettuosa, che tipo di educazione cercherai di dare a tuo figlio?

Non si può programmare l’educazione di un figlio a tavolino. Comunque cerco di dare a mio figlio Lucamaria tutta me stessa, lo amo follemente più di ogni altra persona al mondo.

C’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi tantissimi fans?

Mi piacerebbe incontrarli tutti nuovamente, per vedere quali strade hanno preso e come sono cambiati. Intanto vi aspetto sul mio space: www.myspace.com/salernosabrina. Un mega bacio ai lettori di News in Medicina. Sabrina XXX

Le cose che adora:

Camminare sulla sabbia

Dipingere

Leggere

Fare la sauna e i massaggi

Il giardinaggio


di Alessandro Nanni

Celiachia: arriva la pillola in grado di sconfiggerla

Verso l'addio alla dieta senza glutine

Sono buoni i risultati sulla prima pillola anti-celiachia. La sperimentazione sui primi 110 pazienti dimostra che il farmaco, scoperto tre anni fa negli Stati Uniti da un ricercatore italiano, elimina i sintomi associati al consumo di glutine nell’85% dei casi; entro dicembre arriveranno i risultati su altri 180 pazienti. Dire addio all’alimentazione «su misura» con prodotti senza glutine è il sogno di tutti i celiaci. La pillola si assume prima dei pasti e l’obiettivo è quello di bloccare l’effetto tossico del glutine consentendo ai celiaci di alimentarsi in modo normale. I dati sono stati presentati al Congresso Internazionale di celiachia, in corso al Galata Museo del Mare di Genova il 19 settembre. Appena tre anni fu sperimentato su ratti diabetici un farmaco inibitore di una proteina intestinale, la zonulina: gli animali trattati mantenevano intatta la barriera intestinale e non producevano gli autoanticorpi che scatenano la reazione immunitaria, ha spiegato Alessio Fasano, direttore del Centro di Ricerca sulla Celiachia e Biologia Mucosale dell’Università del Maryland a Baltimora, negli Stati Uniti. «I risultati ottenuti da allora sono stati talmente positivi che siamo già arrivati a studiare il farmaco nell’uomo, percorrendo in soli tre anni i passi che di norma, quando si sviluppano nuovi medicinali, si realizzano in dieci o quindici anni. Nella fase più recente di sperimentazione clinica condotta su un centinaio di pazienti il farmaco ha dimostrato di essere molto efficace», rivela Fasano. È allo studio sull’uomo anche un altro farmaco in grado di rendere il glutine innocuo per i celiaci: si tratta di una proteasi capace di smantellare completamente il glutine, digerendolo del tutto e rendendolo perciò non tossico per i pazienti.

FONTE: lastampa.it

Borse, la liquidità lancia il rally

Finale di settimana con il "botto" per i mercati finanziari europei

Prima ancora di capire come sarà costruita, l'arca di Noè con cui il Governo degli Stati Uniti intende salvare Wall Street un effetto l'ha già avuto: ha mandato letteralmente in estasi le Borse. Il listino americano ha aggiunto un altro 4,03% al 4,3% di giovedì: nelle due sedute ha così realizzato maggior rialzo dal 1970. Meglio ancora è andata in Europa: Londra ha guadagnato in un colpo solo l'8,84%, Parigi il 9,27%, Francoforte il 5,56% e Milano l'8,62%. Tutte insieme le Borse del Vecchio continente hanno portato a casa l'8,42%. È vero che venivano da una settimana nera, ma questo è il maggior rialzo giornaliero da quando è stato inventato l'indice Stoxx nel 1987. Eppure anche in questa grande festa collettiva, c'è un risvolto della medaglia: in America i titoli di Stato hanno subìto una pesantissima ondata di vendite (la peggiore degli ultimi 23 anni), molto maggiore rispetto a quella che ha colpito i bond europei. E questo ha un significato solo: gli investitori sanno che le misure annunciate negli Usa peseranno sui conti del Governo federale. E graveranno sul suo debito. È possibile che possano arrivare a scalfire il rating (attualmente "Tripla A") degli Stati Uniti? Per ora tutti lo escludono. Ma, in fondo, non sarebbe il primo tabù infranto da questa crisi finanziaria.
Le cause
Il super-rimbalzo dei listini è nato dagli annunci di ieri. Innanzitutto il Governo americano (si veda nel dettaglio a pagina 3) sta studiando il modo per salvare i bilanci bancari dalla zavorra che li ha appesantiti fino ad oggi trasferendola sui bilanci pubblici: questo elimina il problema numero uno degli istituti di credito. Dall'altro la Sec e la Fsa (le Autorità di vigilanza di Usa e Gran Bretagna) hanno bloccato temporaneamente le vendite allo scoperto sulle azioni delle società finanziarie. Si tratta di quel "giochetto" con cui gli investitori vendono azioni che non possiedono (prendendole in prestito), in modo da guadagnare con il loro ribasso. La Sec le ha proibite su 799 azioni di società finanziarie per almeno 10 giorni e la Fsa inglese le ha vietate addirittura fino a gennaio (con la possibilità di tornare sui suoi passi tra 30 giorni). Di fatto le Autorità hanno eliminato "d'ufficio" una gran fetta delle strategie d'investimento: tutti coloro che speculavano sui ribassi azionari di banche e assicurazioni, insomma, ora non possono più farlo. È come se l'arbitro di una partita di calcio togliesse dal campo il portiere e l'intera difesa di una delle due squadre: è ovvio che l'altra avrebbe grandi possibilità di fare una goleada.
Gli effetti
E infatti goleada è stata. In Borsa. Soprattutto per i titoli bancari e assicurativi: senza la spada di Damocle delle vendite allo scoperto e con l'annuncio del più grande salvataggio pubblico che si potesse immaginare, le azioni finanziarie hanno spiccato il volo. In Europa l'indice Stoxx del settore ha recuperato il 17,46% e in America il 10,3%. E i migliori titoli, su entrambe le sponde dell'Atlantico, sono stati quelli finanziari: nel Vecchio Continente Royal Bank of Scotland ha guadagnato il 31,9%, Ubs il 31,6% e Barclays il 29,24%, mentre oltreoceano Aig ha portato a casa il 43,1%, Wachovia il 29,3% e Merrill Lynch il 33,7%. Ma l'euforia ha poi contagiato tutti i settori. Le conseguenze
Ma in tanti si chiedono già quale sarà il prezzo per far salire Wall Street su quest'arca di Noè. Il primo effetto negativo potrebbe esserci sul debito pubblico americano e dunque sui titoli di Stato a stelle e strisce: i cosiddetti T-Bond. «C'è stato un trasferimento dell'onere della crisi dal settore privato a quello pubblico», osserva Vincenzo Guzzo, senior strategist di Morgan Stanley. Per questo ha guadagnato Wall Street (cioè il privato) e i T-bond (cioè il pubblico) sono crollati. E non è un caso che il differenziale di rendimento tra i T-Bond Usa e i titoli di Stato tedeschi si sia ristretto in un solo giorno da 57 a 41 punti base: questo significa che le vendite hanno colpito in modo molto più forte i bond americani rispetto a quelli europei. È vero che avevano corso di più, ma la reazione di ieri indica una maggiore sfiducia verso gli Stati Uniti. La conferma sta nei cosiddetti "credit default swap". Si tratta di polizze che servono per assicurarsi dall'insolvenza di qualunque emittente obbligazionario. Ebbene: ieri assicurarsi contro il crack degli Stati Uniti costava 24 punti base (lo 0,24% dell'importo da assicurare), mentre per coprirsi dal rischio default della Germania bisognava pagare solo 13 punti base. La metà. Il mercato, in parole povere, considera più rischiosi gli Stati Uniti della Germania. Si tratta di un rischio relativo, certo. I numeri sono bassi, certo. Ma una cosa è certa: qualcuno il conto di questi salvataggi dovrà pur pagarlo.

FONTE: ilsole24ore.it

Camorra: 7 morti e guerriglia a Castelvolturno, riunione interforze a Roma

E' da poco cominciata la riunione delle interforze sui "gravissimi episodi avvenuti in provincia di Caserta". La riunione, che si sta svolgendo della struttura di Via Anagnina a Roma, è tenuta dal vice capo della Polizia Nicola Cavaliere. All'incontro, voluto dal capo della Polizia Antonio Manganelli - precisa un comunicato della Polizia - partecipano i responsabili di Sco, Ros e Gico. Notte tranquilla a Castelvolturno (Caserta) dopo le violenze di ieri con la rivolta di immigrati africani che hanno distrutto vetrine, rovesciato cassonetti e bloccato la strada statale Domiziana per diverse ore. Una manifestazione di protesta dai toni particolarmente accesi per rivendicare l'estraneità delle sei vittime della strage di giovedì sera ad attività illecite come lo spaccio di droga. E' invece proprio questa pista, quello dello sgarro compiuto al clan dei Casalesi con il mancato pagamento di una tangente per esercitare l'attività di spaccio, al centro dell'attenzione degli investigatori. Continua in queste ore l'attività degli inquirenti per risalire agli autori della strage nella quale sono stati uccisi immigrati di Togo, Ghana e Liberia. Un contributo all'indagine potrebbe arrivare, quando sarà in condizione di parlare con le forze dell'ordine, l'immigrato del Ghana rimasto gravemente ferito nell'agguato ed ora ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli. Centotrenta i proiettili di kalashnikov e calibro 9 usati dai sicari che sarebbero gli stessi che hanno ucciso, a pochi chilometri di distanza, il titolare di una sala giochi. Sono stati esplosi ben 130 proiettili nell'agguato contro gli africani, e addirittura una sessantina solo per eliminare poco prima nella vicina Baia Verde Antonio Celiento, titolare di una sala giochi: un delitto quest'ultimo che avrebbe una identica matrice anche se si attendono gli esami balistici per confermare tale ipotesi. Per i magistrati della Dda, coordinati dal procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, e per gli investigatori la potenza di fuoco esibita dal commando rappresenta l'ennesima dimostrazione della 'strategia stragista' adottata negli ultimi tempi del clan dei Casalesi. Una strategia che si è manifestata di recente nell'uccisione di pentiti, di familiari di collaboratori di giustizia, imprenditori che hanno denunciato il racket e che punta più che alla eliminazione degli avversari soprattutto a incutere terrore, evitare defezioni e rafforzare il proprio potere criminale. La decisione di una azione di forza contro gli immigrati sarebbe scaturita dopo che i trafficanti africani, grazie anche alla crescita esponenziale della loro comunità sul litorale domizio (sono ormai 11mila nel territorio tra regolari e clandestini) si sarebbero convinti di poter trafficare senza rendere conto alla camorra. Le ultime indagini sulla malavita organizzata del Casertano raccontano che nel territorio di Castelvolturno, dopo gli assestamenti successivi alla cattura dei vecchi boss, le redini del clan sono nelle mani di Alessandro Cirillo e Giuseppe Setola - latitanti e indicati come ex killer del boss Francesco Bidognetti - e ritenuti coinvolti in una serie di eclatanti omicidi avvenuti negli ultimi anni. Per fronteggiare la difficile situazione il prefetto Ezio Monaco non ha escluso il ricorso all'Esercito.

FONTE: ansa.it