mercoledì 24 settembre 2008

Geografia del lavoro: dove i talenti vanno a ruba

Settori e paesi in forte crescita secondo la Antal International

Un mercato del lavoro ai limiti del paradosso quello italiano, che, caratterizzato da un'allarmante fuga dei cervelli, non perde l'appetito per i giovani talenti. Una ricerca mondiale, realizzata da Antal International, rivela infatti che nel nostro Paese il tasso di assunzione di personale di alto livello è attualmente intorno al 70%.

I numeri del "talento"

Quali sono i settori e i paesi in forte crescita nella ricerca di talenti? Sui 40 i paesi coinvolti dalla ricerca sull'offerta lavorativa mondiale, a primeggiare rispetto al tasso di assunzione di professionisti e manager sembrerebbero proprio i mercati emergenti. L'Europa dell'Est raggiungerebbe punte del 93% in Polonia, per la ricerca di profili manageriali, seguita a breve distanza dalla Bulgaria con l'89% e dall'Ungheria con il 74%. La situazione è analoga nei paesi più sviluppati dell'Africa, quali Egitto - 86% - e Sud Africa - 84%. Scende invece fino al 31% nel Regno Unito il tasso di assunzione di professionisti e manager.

Scenario mondiale

Il quadro che emerge, nonostante la crisi internazionale dovuta al rialzo dei prezzi di carburanti, energia e generi di prima necessità, è incoraggiante, dunque, ed evidenzia un forte incremento della ricerca di manager e professionisti soprattutto nei "paesi emergenti", ossia nei paesi dell'Est in Europa e in Africa su scala globale. I dati sono la risultante di una ricerca condotta su più di 1500 grandi aziende in Europa, Asia, Africa, India e Cina. Alle società è stato chiesto quali fossero i loro piani di assunzioni e licenziamenti di figure professionali di alto livello, per i prossimi tre mesi.

Prospettive di assunzione

Partendo dall'Europa occidentale, i risultati hanno evidenziato che in Germania il tasso di assunzione di personale di alto livello è attualmente del 57%, dato che salirà al 64% nei prossimi tre mesi. In Italia la percentuale arriva fino al 70%. In Spagna le aziende consultate registrano attualmente un tasso del 63%: qui il dato però, a causa della crisi in cui versa il paese, è destinato a scendere fino al 50%. I dati più incoraggianti provengono dall'India con un incremento del 100% nel settore dei materiali da costruzione, 95% nell'immobiliare, 82% nel largo consumo. Solo nel settore bancario si è osservata una riduzione delle assunzioni ferma al momento al 30%, ma con una previsione di crescita nei prossimi tre mesi fino al 60%. La situazione è simile in Cina: il dato di assunzioni nelle aziende nel settore dell'IT è del 90%, che sale al 96% per l'ingegneria.

FONTE: lastampa.it

Dream: parte la sfida a iPhone

Google lancia il suo nuovo gioiellino tecnologico

L'iPhone targato Apple ha un nuovo super-concorrente: Google ha lanciato il suo gioiello di ultima generazione, il telefonino "Dream". Il piu' celebre motoe di ricerca, che quest'anno ha festeggiato il decimo compleanno, ha voluto regalarsi un "sogno" e dare agli utenti la possibilita' di essere in rete sempre e comunque. La carta vincente per conquistare il mercato e' "Android", una piattaforma per cellulari che rende la navigazione internet piu' semplice e veloce. Tra i programmi in dotazione al cellulare ci saranno 'BreadCrums', un sistema di navigazione all'avanguardia dotato anche di foto di incroci e strade per migliorare l'orientamento, e 'TuneWiki', un karaoke portatile che riproduce video e musica scaricabile da Youtube. I contenuti e i servizi del cellulare saranno gratuite. "Dream", il primo telefonino con software Google e prodotto dalla Htc, arrivetra' sul mercato americano il 22 ottobre, al prezzo di 179 dollari (circa 120 euro). L'Europa dovra' attendere: in Gran Bretagna sara' disponibile a novembre e nel resto del Vecchio continente solo agli inizi del 2009. Secondo "Time" con il progetto targato Google e' possibile il 'copia e incolla' nelle mail, una funzione assente nel tecnologico Iphone.

FONTE: agi.it

Sicurezza: pronti 500 militari per emergenze criminalità

Deciso dal governo l'invio del contingente per fronteggiare la situazione critica di Castelvolturno

Quattro giorni dopo la strage di Castelvolturno, arriva dal governo il via libera all'utilizzo dei militari nella provincia di Caserta e in tutte quelle zone dove "é evidente" l'emergenza criminalità: il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto legge che consente di impiegare i soldati nelle aree dove è necessario un "maggiore controllo del territorio". Si tratta di cinquecento uomini che si andranno ad aggiungere ai circa 400 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri che il Viminale ha deciso di spedire in Campania vista la strategia stragista stragista delle nuove leve del clan dei Casalesi. Conferma il ministro dell'Interno Roberto Maroni: "temiamo che ci possano essere altri episodi di violenza; per questo abbiamo aumentato la pressione in quell'area in modo da neutralizzare il gruppo di fuoco" dice, sottolineando che nel casertano "é in atto una vera e propria guerra civile di camorra e quindi lo Stato deve tornare padrone di quel territorio". L'impiego di 500 militari nelle zone dove c'é un'emergenza criminalità è autorizzato dal 1 ottobre al 31 dicembre prossimi. La decisione - ha spiegato Maroni - è stata presa di comune accordo con il ministro La Russa. Ed è proprio il titolare della Difesa a precisare i contorni della missione, sottolineando che sulla decisione "non c'é stato alcun contrasto" tra i due ministri. Innanzitutto i 500 uomini non faranno parte del contingente di tremila militari che da agosto é impegnato nel pattugliamento delle città e nella vigilanza dei Cpt e degli obiettivi sensibili. Una missione che il Cdm ha prorogato per altri 6 mesi. "Il testo originario - dice La Russa - prevedeva che fossero gli stessi ma questa tesi non mi ha trovato d'accordo. Ho esposto le mie ragioni e già ieri avevamo concordato con Maroni la modifica". Ai militari chiamati a contrastare l'emergenza criminalità, prosegue il ministro, spetteranno funzioni di check point. E quanto ai fondi, "utilizzeremo quelli già stanziati per i 3mila militari" ma "se si andrà oltre i 3 mesi, allora bisognerà finanziare il provvedimento". Nel decreto il Consiglio dei ministri ha approvato anche un articolo che proroga fino al 31 dicembre l'obbligo per i gestori di telefonia a conservare i dati del traffico telefonico e telematico: un provvedimento finalizzato ad impedire che le indagini sulla criminalità organizzata fossero penalizzate dalla perdita di intercettazioni importanti. Critiche al governo arrivano, seppur con dei distinguo, dall'opposizione. Per il Pd la scelta dei militari "é utile". Ma, sottolineano i ministri ombra dell'Interno e della Difesa Marco Minniti e Roberta Pinotti, "c'é bisogno di un piano organico di interventi, che non sia emergenziale e che preveda controllo del territorio, investigazione e intelligence".

FONTE: ansa.it