venerdì 26 settembre 2008

Caserta: si ribalta volante della Polizia, due agenti morti ed un terzo ferito

La vettura dei sospettati non si era fermata al posto di blocco. L'auto della polizia è sbandata e si è schiantata contro un albero

Due poliziotti sono morti durante un inseguimento per bloccare un'autovettura che non si era fermata all'alt di un posto di blocco nel Casertano. Alta velocità della volante della polizia con tre agenti a bordo sulla Statale Nola-Villa Literno, all'altezza di Casapesenna. L'auto dei poliziotti - per cause ancora da accertare - è sbandata e si è ribaltata. Dei tre occupanti un assistente capo di polizia, Francesco Alighieri, è morto sul colpo per le ferite riportate. Aveva 41 anni e faceva parte del reparto prevenzione crimine «Piemonte» aggregato a Caserta. Un altro agente, dello stesso reparto, il sovrintendente Gabriele Rossi, 32 anni, in condizioni gravi è spirato dopo due ore all'ospedale di Caserta. Il terzo, l'agente scelto Davide Fischietti, ha riportate ferite serie, si trova anch'egli nel nosocomio di Terra di Lavoro. I tre erano arrivati in Campania, provenienti da Torino, da pochi giorni per partecipare alle attività di controllo del territorio nel Casertano. Gli uomini della polizia erano impegnati con tre auto in un posto di blocco quando è arrivata una vettura, probabilmente una Panda, che ha forzato il controllo: è iniziato l’inseguimento. A un certo punto, nella zona di Casapesenna, la vettura della polizia è sbandata finendo fuori strada, con il tetto contro un albero. L’auto in fuga ha fatto perdere le proprie tracce. Successivamente la polizia ha trovato una Panda abbandonata. Sono in corso indagini per accertare se si tratti della vettura che non si è fermata all’alt.

FONTE: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

L'uomo jet vola sopra la Manica

Ha superato il salto di 35 km, toccando i 250 all'ora. Tutte le virate e le manovre effettuate solo con la forza fisica

Un altro primato battuto, un altro passo nella storia del volo. Il primo uomo, che si chiama Yves Rossy ma è più noto come "Jetman", è riuscito a volare sopra la Manica con ali a propulsione da reattore direttamente applicate sul dorso. Da da Calais a Dover, dove lo hanno visto arrivare dal cielo, giornalisti e molti appassionati. Nel secondo tentativo, quello riuscito, ha volato alla velocità media superiore di 180 Km7h, arrivando a punte di 250: per manovrare, virare, mantenere l'assetto o fare resistenza solo attraverso la sua forza fisica. Appena atterrato dopo i 35 km di volo, Yves Rossy ha dichiarato che «il progetto ha funzionato e ne sono felice perché dimostra che un giorno sarà possibile per l'uomo volare così» ha detto Yves Rossy appena atterrato dopo i 35 chilometri di volo spinto dalle sue ali hi-tech. «Spero - ha aggiunto - che molti altri piloti proseguano questa esperienza ed inizino a provare le mie ali».

FONTE: corriere.it

Scienze, premiate le foto più belle del 2008

Microalghe come opere d'arte e ventose di seppia che sembrano mostri. Tra i premiati anche un italiano

Viene definito il «linguaggio visivo nella comunicazione scientifica»: anche quest'anno la rivista specializzata Science e la National Science Foundation (NSF) hanno premiato la migliore foto nella competizione internazionale «Science and Engineering Visualization Challenge 2008». Sono in assoluto tra i migliori prodotti al mondo di scienziati, ingegneri, specialisti nella comunicazione visiva ed artisti che hanno utilizzato in maniera innovativa i mezzi visivi, foto e filmati, per promuovere la comprensione dei risultati della ricerca e dei fenomeni scientifici. Insomma, delle vere e proprie opere d'arte dalla natura con l'aiuto dei più moderni mezzi tecnologici. È il punto d'unione tra la letteratura scientifica e i comuni cittadini: le illustrazioni. Fili oscillati; ventose pungenti; il libro della Bibbia in un'immagine; numerosi sono anche stavolta i soggetti premiati nelle varie categorie.Nella categoria "Fotografia" ha vinto quest'anno Mario De Stefano, del Dipartimentio Scienze Ambientali alla Seconda Università di Napoli. La sua foto The Glass Forest mostra delle diatomee, microalghe unicellulari, comparse circa 135 milioni di anni fa, che con le loro forme bizzarre ispirarono già gli studi pittorici dello scienziato tedesco Ernst Haeckel quasi 140 anni fa. Lo scatto col microscopio elettronico a scansione mostra delle Licmophora ehrenbergii, una specie marina presente nel Mediterraneo. Le sue cellule (verdi) triangolari raggiungono i 30 micrometri, ovvero quasi esattamente un milionesimo di metro. Per i ricercatori si sono rilevati dei materiali naturali ottimali per applicazioni nel campo della micro e nano fotonica. Le strutture colorate di marrone sono invece dell'idrozoo Eudendrium racemosum, caraterizzato dalla sua forma di polipo. Il titolo della foto premiata fa riferimento al fatto che queste alghe usano dei composti di silicio per la costruzione dei loro astucci. Le oltre 100 mila specie di diatomee conosciute sono di grande importanza in acque dolci e salate, in quanto la loro massa ingente permette l'ossigenazione di questi ambienti, consentendo lo sviluppo della vita animale aerobica: producono il 40 per cento dell'ossigeno nell'atmosfera.

FONTE: Elmar Burchia (corriere.it)