martedì 30 settembre 2008

Celle solari: nuovo record di efficienza

Messa a punto una tecnologia in grado di convertire in energia elettrica il 40,8 per cento delle radiazioni

Il nuovo record mondiale per l'efficienza fotovoltaica è a stelle e strisce. Gli scienziati del Dipartimento di Energia degli Stati Uniti hanno creato un dispositivo a celle fotovoltaiche che è in grado di convertire il 40,8 per cento delle radiazioni solari in elettricità pulita. Il primato arriva solo pochi giorni dopo l'annuncio del record europeo, conquistato dall'Istituto Fraunhofer per i Sistemi a energia solare, che si è fermato a un'efficienza del 39,7 per cento.
CELLA A TRIPLA-GIUNZIONE - L'innovativa tecnologia per la conversione dell'energia solare ha surclassato tutte le altre fino ad ora progettate e ha già ottenuto un riconoscimento dalla rivista R&D come una delle più innovative scoperte del 2008. La cella è stata disegnata, fabbricata e testata presso il Laboratorio nazionale di energia rinnovabile (Nrel). Si tratta di una cella a tripla-giunzione, costituita da una combinazione di semiconduttori. Su di essa la luce solare è stata concentrata fino a raggiungere un'intensità pari a 326 volte quella che raggiunge la superficie terrestre in una giornata serena.
CANDIDATE PER LO SPAZIO - Le celle solari a multi-giunzione sono l'ultima frontiera in campo fotovoltaico. Ma questo nuovo sistema di conversione dell'energia solare differisce da tutti quelli disegnati in precedenza. I ricercatori del Nrel hanno fatto in modo che lo spettro solare venga scisso in tre parti tramite l'utilizzo di una struttura composta da strati di fosfuro di indio e gallio (GaInP) e arseniuro di indio e gallio (GaInAs): ogni porzione dello spettro viene quindi assorbita da ciascuna delle tre giunzioni alla sua massima efficienza di conversione. A tutto ciò va aggiunto che la cella viene sviluppata su un wafer di arseniuro di gallio, che in una seconda fase viene rimosso. Il risultato è un dispositivo ultra leggero e sottile che costituisce una nuova classe di celle fotovoltaiche con molti vantaggi nelle performance, nel design e nei costi. Le caratteristiche di queste celle le rendono ottime candidate per essere utilizzate nello spazio, sui satelliti, e nelle centrali fotovoltaiche che sfruttano la luce solare concentrata.

FONTE: Valentina Tubino (corriere.it)

Telefoni cellulari: nascono i modelli a prova di ladro

Telefonini intelligenti che anche se rubati o persi permettono di risalire ai propri dati come la rubrica e di essere localizzati. A lanciare questa nuova generazione di cellulari a prova di ladro è una società appena costituita, la “Maverick Mobile”. «Dopo aver perso due cellulari, uno in un taxi a Londra e un altro a un grande matrimonio indiano» racconta il fondatore dell’impresa, Sujit Jain «ero molto stressato e arrabbiato. Allora ho pensato ad un’applicazione in grado di conservare i dati memorizzati sul telefonino anche in caso di smarrimento o di furto dello stesso».
Il software denominato “Maverick Secure Mobile” si installa nella memoria del telefono e non in quella della Sim card che collega l’utente al suo gestore telefonico. L’applicazione funziona in modo nascosto e memorizza la rubrica e altri dati anche se viene cambiata la Sim card. Inoltre fornisce ad un altro telefonino del proprietario il numero della nuova Sim inserita: ciò rende il cellulare inutilizzabile per i ladri, pena essere smascherati dal legittimo proprietario dell’apparecchio. Il software invia al proprietario i numeri chiamati dal ladro e perfino i messaggi spediti. Per finire il telefonino intelligente si mette a suonare in modo insopportabile finché non vengono estratte le batterie e in caso di reinserimento delle stesse riprende a squillare. Allo stesso salone di nuove tecnologie è stato presentato anche “Mobile SuperHero”, invenzione di un’altra startup, la “Yougetitback.com”. Con questa applicazione è possibile localizzare il proprio telefonino perso o rubato ma anche un iPod o un palmare ovunque si trovino. «Un utente di New York può ad esempio scoprire che il suo cellulare è finito in Texas - spiega il titolare della società, Franck Hannigan - e può disattivarlo anche da lontano grazie a questa tecnologia che tramite Internet e il Gps rintraccia il cellulare anche se è stata cambiata la Sim card».

FONTE: lastampa.it

ITALIANI NEL MONDO SEMPRE PIU' GIOVANI E IN CARRIERA

Sbaglia chi ancora pensa all'emigrante italiano con i capelli bianchi, in una condizione lavorativa e sociale di ripiego ed emarginata. Non è così: più della metà dei connazionali residenti all'estero - si parla di oltre due milioni di persone - ha meno di 35 anni, una vita lavorativa e relazioni sociali gratificanti. Gli ultrasessantacinquenni sono circa un quinto del totale dei residenti italiani all'estero (quasi 4 milioni): appena il 18,4%, 700 mila persone. A sfatare un luogo comune è il terzo rapporto della Fondazione Migrantes sugli italiani nel mondo (2008), presentato a Roma.
Una categoria che sta aumentando - oltre 200 mila in più rispetto all'anno scorso - e che conta 3.734.428 persone. Almeno 60 milioni sono gli oriundi italiani. Il rapporto segnala un nuovo tipo di emigrato all'estero: ha rotto con l'assistenzialismo del passato e "reclama" prospettive innovative. I connazionali all'estero solitamente sono riunisci a migliorare la propria condizione: hanno la casa di proprietà e non pochi ce l'hanno anche in Italia; trascorrono gran parte delle vacanze nel nostro Paese; rimangono religiosi anche se tendono a frequentare la chiesa locale più della missione cattolica italiana. Sono una minoranza, coloro che parlano solo l'italiano, vogliono tornare in Italia, mandano i risparmi alle famiglie di origine.
- GLI EMIGRATI SONO GIOVANI. Fra chi ha meno di 35 anni, 3 su 10 sono minorenni (606 mila), oltre 2 su 5 hanno fra i 18 e 24 anni. La maggior parte dei giovani è concentrata in Europa (1,2 milioni, il 60,6% del totale, circa 3 su 5).
- DOVE VANNO GLI ITALIANI. Nei paesi europei (56,7%), in America (37,9%), in Oceania (3,4%), in Africa (1,3%), in Asia (0,8%). In due casi su tre, l'emigrato è proveniente da una regione del sud (36,2%), mentre il 19,4% dalle isole, il 15,4% dal nord est, il 14,6% dal nord ovest, il 14,4% dal centro. Il 52,8% sono celibi e nubili; il 39% è coniugato e il 2,7% vedovo. Il 45% (1.774.677) sono donne.
- UN TERZO E' NATO ALL'ESTERO. Il 59% è effettivamente emigrata, spostandosi dall'Italia, mentre il 34,3% è nato nel paese in cui ora risiede.
- RIMESSE IN AUMENTO. In tre anni, dal 2004 al 2007, le rimesse degli italiani all'estero sono cresciute del 10,4%. Gli Usa mantengono il primato: sono un quinto del totale (22,6%). A seguire, il Regno Unito (16,3%), la Francia (12,1%), la Germania (9,8%).
- VINO, PROTAGONISTA DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA. Il nostro paese é leader nell'esportazione di vini e vermouth negli Usa nel 2007. Il quantitativo di prodotto importato oltreoceano è salito dell'8,4% pari ad oltre 257 milioni di litri. Dopo l'Italia, si attesta l'Australia, poi la Francia.

FONTE: Agnese Malatesta
(ansa.it)