martedì 7 ottobre 2008

Kuwait, la città dei sogni si chiamerà 'Silk City'

Una vera e propria città simbolo di due mondi che si rincontrano. E' questo l'ambizioso progetto di 'Silk City', ovvero 'La citta' della seta', un gigantesco e faraonico progetto kuwaitiano da 132 miliardi di dollari. A lavori terminati, nel 2023, ospitera' circa 700 mila persone in un'area di 250 chilometri quadrati. Al centro dell'agglomerato urbano sorgera' una torre residenziale alta mille metri. Su tre sostegni costruiti vicino al tetto verranno realizzate invece una moschea, una chiesa cattolica ed una sinagoga per professare la religione ebraica, tutto questo con lo scopo di simboleggiare l'unita' spirituale delle grandi religioni monoteistiche. Una sorta di città del nuovo millennio quindi, in grado di ospitare diverse etnie provenienti da tutto il mondo.









FONTE: ansa.it

Superenalotto da favola: 73,5 milioni

Domani il jackpot più alto della storia

Vola il superenalotto: domani sarà messo in gioco un jackpot da 73 milioni e mezzo di euro, poco meno di quando il presidente della cordata Cai Roberto Colaninno ha messo sul tavolo per sbloccare la trattativa per l'acquisto dell'Alitalia. Oltre 142 miliardi di vecchie lire: la vincita più alta della storia, il premio più alto nella storia dei giochi in Italia. Se dovesse essere centrato l'82esimo "6" della storia, complessivamente, in dieci anni, le vincite di prima categoria avrebbero dispensato ai giocatori premi per un totale di 1,75 miliardi di euro. L'anno d'oro è stato il 2007, con premi per oltre 200 milioni di euro. In dieci anni, i "6" e i "5+" hanno già distribuito qualcosa come circa 3 miliardi di euro. Il 2008 si sta rivelando un anno particolarmente generoso per i "5+", visto che ad oggi ne sono già stati totalizzati 22, gli ultimi due realizzati proprio nel concorso di sabato sera. Nella classifica delle regioni baciate dalla fortuna, vince la Lombardia, con ben 6 premi centrati, seguita da Emilia Romagna e Sicilia, appaiate con tre "5+". La sestina vincente di sabato è stata caratterizzata dai numeri della decina 80, con ben quattro presenze (80-81-88-89). Un evento non raro, visto che storicamente sono proprio i numeri compresi tra l'80 e l'89 i più visti nelle combinazioni vincenti del superenalotto. Nella top ten dei numeri più frequenti, infatti, risulta che ben sette posti su dieci sono occupati da rappresentanti della decina 80. Tra questi, il re è l'88, seguito sul secondo gradino del podio dall'81.

FONTE: repubblica.it

Sonno chiave per una memoria di ferro ma senza sognare

Studio svizzero smaschera falso mito

Per fissare una nozione nella mente basta dormirci sopra. Possibilmente senza sognare. Se dopo avere studiato si dorme, le informazioni si scolpiscono nella memoria e questo succede ancor di più se i sogni latitano. Parola di un team di ricercatori basilesi, che ha confutato la convinzione diffusa secondo la quale la memoria si formerebbe proprio nella fase Rem del sonno, quella in cui si sogna. Gli specialisti dell’Università di Basilea, autori di uno studio pubblicato online su “Nature Neuroscience”, hanno chiesto a un gruppo di giovani uomini di imparare la sera determinate parole o esercizi con le dita. Alle persone che hanno partecipato ai test è stato somministrato prima di andare a letto un antidepressivo che reprime la fase Rem, oppure un placebo. Dopo due giorni i giovani hanno dovuto cimentarsi in prove di memoria. Ebbene, la mancanza di fase Rem dovuta all’antidepressivo non ha avuto conseguenze negative sulla memoria. Anzi, nei test le persone che avevano assunto il farmaco hanno ottenuto risultati chiaramente migliori. Secondo gli esperti dell’ateneo renano, gli esperimenti sottolineano l’importanza anche delle altre fasi del sonno, il cui influsso sui ricordi finora è stato sottovalutato. Certo, non è consigliabile assumere un antidepressivo prima di un esame o di un’esibizione al pianoforte, precisa Björn Rasch dell’Istituto di psicologia molecolare dell’Università di Basilea, autore dello studio. Il sonno Rem sovente è messo in relazione con l’elaborazione di emozioni, e per lo specialista non è sensato reprimere questa fase del sonno per migliorare il successo nell’apprendimento. I meccanismi dell’influsso della memoria sull’apprendimento rimangono, comunque, ancora un mistero. Il team dell’Università di Basilea ha potuto solo escludere una delle molte ipotesi, conclude Rasch.

FONTE: lastampa.it