sabato 11 ottobre 2008

Polizia: arriva la "volante" del futuro

Si trovano solo in internet le prime immagini di questo prototipo. Sarà presentata officialmente a una fiera della polizia statunitense in California

La casa automobilistica Carbon Motor concepisce e costruisce veicoli speciali. Tra qualche mese presenterà la nuovissima E7, eccezionale risultato scaturito dal progetto di una macchina studiata appositamente per la polizia, statunitense ma non solo. Si trovano ovviamente già su internet le prime immagini di questo stratosferico prototipo. Sarà presentata ufficialmente durante una fiera della polizia statunitense in California. La vettura avrà un potente motore a sei cilindri diesel. All'interno invece sarà equipaggiata col navigatore Gps e sarà dotata di un sistema per gli inseguimenti LoJack. Un computer sarà collegato direttamente alla centrale di polizia e scambierà con quest'ultima informazioni e dati in tempo reale. La E7, a detta degli esperti, sembra uscita da un film di fantascienza.

FONTE: quotidiano.net

Crack finanziari: il G7 lancia il piano di salvataggio

Lo scopo è «stabilizzare i mercati finanziari» mantenendo la solidità delle banche e «prevenire il loro fallimento»

Il G7 si impegna a intraprendere «tutte le azioni» necessarie per arginare la crisi sui mercati che venerdì ha toccato un nuovo picco negativo, e sostenere, di conseguenza, l'economia. Con un piano in cinque punti, i Sette Grandi disegnano le linee guida da seguire, fra le quali il garantire alle banche l'accesso alla liquidità sia dal pubblico sia dai privati e compiere tutti i passi necessari per prevenire il fallimento delle maggiori istituzioni finanziarie, così da tutelare i risparmiatori. Obiettivo - spiega il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi - è «ristabilire fiducia nelle istituzioni finanziarie» dopo che la sua perdita sta causando i crolli dei mercati azionari mondiali. Intanto il governo Usa stringe e il segretario al Tesoro Hanry Paulson annuncia che il governo entrerà nel capitale di alcune istituzioni finanziarie per scongiurarne la crisi.
TREMONTI - «Sono state accolte le nostre richieste», commenta soddisfatto il ministro dell'economia Giulio Tremonti che, in precedenza, aveva espresso forti perplessità sull'accordo valutandolo debole e redatto in uno stile arcaico non rispondente all'attuale situazione di emergenza. Poi, l'annuncio a sorpresa: l'Italia utilizzerà il suo turno alla presidenza del G8 per proporre una riforma complessiva dell'architettura finanziaria mondiale, quella uscita da Bretton Woods. «Il lavoro è in progress», afferma il ministro, «e presenteremo una bozza preliminare nelle riunioni del Fondo e del G20 di sabato». Con la convinzione «che si debba guardare al sistema del futuro» e tre principi guida: «se la crisi è globale le soluzioni non possono essere locali; se la crisi è nuova non si può risolvere con strumenti vecchi; se l'origine della crisi è stata finanziaria la risposta deve essere anche istituzionale». Tremonti insiste quindi sulla necessità di riformare i sistemi contabili: «Gli Ias», sottolinea, «sono stati forse un errore e Basilea 2 è morta, almeno questa è l'impressione. Tutte le banche fallite erano in regola con Basilea 2. Evidentemente», sottolinea il ministro, «c'è qualcosa che non va». E anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ammette che molte cose non hanno funzionato. «Basilea 2 non è morta», dice, «ma ha bisogno di essere resuscitata in altre forme. La chiameremo Basilea 3». E anche sugli Ias, il sistema contabile internazionale, richiama la necessità che ci sia «coerenza tra Europa e Stati Uniti».
SCHEMA - Lo schema elaborato dal G7, che non ha discusso di un possibile blocco dei mercati azionari, farà da sfondo alle decisioni che ogni singolo paese prenderà per fronteggiare la crisi in casa propria. Ma i mercati - ammette il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet - ci metteranno un po' a reagire all'annuncio del piano, che è «adeguato» per la crisi in atto. Dopo la disastrosa settimana in cui i listini hanno accusato perdite a due cifre, si attende così la reazione di lunedì.
IL PIANO - Il G7 lancia quindi un piano d'azione «eccezionale e urgente» in cinque punti per «stabilizzare i mercati finanziari» mantenendo la solidità delle banche e «prevenire il loro fallimento», con tutti i mezzi disponibili. Le istituzioni finanziarie potranno accedere «a fonti di capitale pubblico e privato». Al termine della riunione i Sette Grandi insistono sul fatto che i piani varati dai governi nazionali per garantire i depositi «sono robusti e adeguati» in modo da rassicurare i risparmiatori sulla «sicurezza dei loro depositi». Una mossa necessaria per evitare panico fra i risparmiatori. Il G7 - afferma inoltre - che verranno utilizzati saranno prese «tutti i necessari passi per scongelare il mercato e il credito e monetario e garantire alle banche e alle istituzioni finanziarie un ampio accesso alla liquidità e alla raccolta di finanziamenti». Occorre inoltre far ripartire - secondo il G7 - i tartassati «mercati secondari dei mutui e delle altre attività collaterali», il cui crollo è all'origine della crisi. «Useremo le politiche macroeconomiche necessarie e appropriate. Sosteniamo fermamente il ruolo cruciale del Fmi nell'assistere i paesi colpiti dalle turbolenze e accelereremo la piena applicazione delle raccomandazioni del Fsf».
APPOGGIO DELL'UE - Mentre le banche centrali restano comunque pronte a intervenire in caso di necessità, come assicura il governatore della banca di Francia Christian Noyer, il piano incassa il via libera e l'appoggio dell'Unione Europea. «Appoggiamo pienamente quanto stabilito dal G7», afferma il commissario europeo agli affari Economici, Joaquin Almunia, secondo il quale l'azione del G7 «è in linea con le conclusioni dell'Ecofin». «Nessuna banca sarà lasciata fallire» assicura il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, plaudendo anche al vertice che si terrà a Parigi domanica prossima. Analoga la rassicurazione arrivata da Tremonti: l'obiettivo del governo italiano è quello di «salvare tutte le banche» e non solo quelle «sistemiche» come scritto nel comunicato finale. La parola «sistemiche» è stata introdotta peraltro su richiesta degli Stati Uniti dopo l'esperienza di Lehman Brothers e mentre alcuni istituti di minore dimensione continuano a fallire. L'accordo è una «cornice organica» entro la quale fare scattare gli interventi dei vari paesi per fornire liquidità ai mercati e per proteggere i consumatori, spiega Paulson, sottolineando che gli Stati Uniti andranno avanti con il piano di acquisto di quote nelle istituzioni finanziarie e che lo faranno in tempi stretti, ma effettuando scelte oculate.

FONTE: corriere.it