sabato 25 ottobre 2008

Italia paese più cliccato online

L’Italia è al primo posto tra i Paesi più richiesti dai turisti della Rete. Rappresenta, ad esempio, il 24% delle preferenze dei tedeschi (Die Welt) e il 77% delle intenzioni di partenza dei francesi (Ipsos). Il turismo via web, o meglio, il Travel 2.0 (il termine fu coniato dalla società di ricerca americana PhoCusWright) rappresenta la nuova frontiera del turismo, segno della trasformazione dell’industria più grande del mondo. Lo rivela la ricerca pubblicata in esclusiva domani sul settimanale L’Espresso, dal titolo «Il turismo 2.0 conquista il mondo», curata da BitLab, il primo Osservatorio permanente sull’immagine del settore turistico italiano all’estero (oltre 100 testate internazionali monitorate), e commissionata da ExpoCts, società partecipata da Fiera Milano e Unione del Commercio, in vista di Bit 2009 (Borsa Internazionale del Turismo), in programma a Milano dal 19 al 22 febbraio 2009. La ricerca evidenzia, infatti, come negli ultimi due anni sia aumentato il numero di siti social network turistici che permettono a turisti da ogni parte del mondo d’incontrarsi virtualmente per avere consigli, scambiarsi pareri e scegliere così la propria destinazione di viaggio. Si tratta di community molto attive, che mettono online diari, appunti, reportage veri e propri, corredati da video, fotografie, cartine e mappe che offrono risposte esaustive, perchè testate in prima persona, con tanto di sconsigli e cose da evitare che nessuna guida o catalogo di viaggio oserebbe mai confessare. Così il quotidiano svizzero «Le Temps»: «C’è un rapporto direttamente proporzionale tra la circolazione sfrenata di foto, video, consigli sul web e l’aumento dei turisti». Il risultato? Un enorme giro d’affari, pari in totale, tra il 2006 e il 2007, a 57 miliardi di euro solo in Europa (Focus, 19/10/07). Negli Usa, invece, sono 86 i miliardi di dollari spesi in Rete per il turismo nel 2007, con una previsione di crescita fino ai 90 miliardi di dollari nel 2009 (Forrester Research, 08/01/08) pari, su scala mondiale, al 26% di un mercato che rappresenta il 30% del volume mondiale di acquisti realizzati su Internet nel 2007. Una tendenza che sta obbligando l’industria del turismo, anche in Italia, a rivedere le proprie strategie di promozione, mettendosi al passo con i tempi. Il Bel Paese conquista un buon sesto posto tra le nazioni più sviluppate, per quanto riguarda il turismo 2.0, preceduto da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Canada e Australia. La Bit, ad esempio, è sbarcata sul Web 2.0 con Bit Channel, un moderno canale di videosharing linkato a YouTube, che raccoglie prodotti turistici, news del settore e video-diari di viaggio e che ha lanciato proprio di recente un concorso che premia i migliori video delle vacanze realizzate dagli internauti. Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di ExpoCts, spiega: «Il turismo 2.0 è uno strumento ineludibile per chi lavora in questo settore. O ci si integra o si rischia di essere scavalcati». I siti più cliccati? Innanzi tutto l’americano Tripadvisor, con i suoi 24 milioni di visitatori annui, poi il britannico Whereareyounow (13 milioni) e il francese Cityzeum (2 milioni). Non mancano le più disparate curiosità. Il sito Flight-club.org che aiuta a cercare il vicino di posto ideale per il proprio volo aereo.

FONTE: lastampa.it