venerdì 2 gennaio 2009

Un volo «pulito» liscio come l'olio

In Nuova Zelanda è stato effettuato il primo volo utilizzando come carburante olio vegetale

Utilizzare carburanti non derivati dal petrolio per un aereo è possibile: lo dimostra l'esperimento della compagnia aerea di linea australiana Air New Zealand che ha scelto, per alimentare parzialmente uno dei quattro motori del proprio jet Boeing 747, un combustibile derivato dall'olio di semi del Jatropha curcas. L'olio vegetale viene estratto da questa pianta tropicale con un promettente futuro come biocombustibile grazie alla transesterificazione, un processo chimico di raffinazione.

IL TEST - Il volo «pulito», durato due ore, è andato a buon fine, confortato dalla rassicurante presenza di tre motori tradizionali, per ovvi motivi di sicurezza. Secondo gli esperti però l'olio vegetale ha tutti i numeri per non essere da meno dei metodi classici e dovrebbe garantire addirittura prestazioni migliori rispetto ai derivati del petrolio. L'esperimento, di cui racconta la Bbc, è destinato comunque a fare storia, trattandosi del primo che esce dai laboratori e debutta su un velivolo di linea. Anche se già a febbraio la Virgin Atlantic aveva effettuato un test su un proprio velivolo utilizzando un carburante derivato da una miscela di noci brasiliane e noci di cocco.

IL FUTURO DEL BIO - L'olio di semi del Jatropha curcas appartiene alla famiglia dei biocarburanti di seconda generazione, che garantiscono emissioni di gran lunga inferiori a quelli di prima generazione, come l'etanolo. Secondo l'Air Transport Association entro il 2017 un decimo dell'aviazione si alimenterà grazie al bio.

FONTE: Emanuela Di Pasqua (corriere.it)