venerdì 30 gennaio 2009

Cybercrimine, oltre mille miliardi di danni alle aziende

Le imprese rischiano di essere fortemente danneggiate a causa dei furti di dati e di altri crimini informatici. La società specializzata in sicurezza McAfee ha quantificato costi superiori ai mille miliardi di dollari, monitorando il rapido incremento di software malevoli registrato lo scorso anno.  L'amministratore delegato David DeWalt riporta i dati dello studio, nel corso del World Economic Forum di Davos, in Svizzera: "il malware è aumentato lo scorso anno del 400%. Si tratta di un tipo molto insidioso, studiato per rubare dati, identità, danaro e in molti casi la sua dimensione e il suo livello di raffinatezza sono molto allarmanti".    L'indagine tra 800 aziende di otto Paesi ha rilevato che l'80% del malware punta a un guadagno finanziario, diversamente da virus e bachi tradizionali che hanno valore di disturbo. Nella ricerca, il 42% delle imprese hanno detto che la principale minaccia singola alla sicurezza dei loro dati è rappresentata dai dipendenti che sono stati licenziati.  L'aumento di disponibilità e potenza di apparecchi portatili come telefonini, laptop, e memorie Usb, ha reso più facile il furto di dati. E le catene di forniture globali significano che i dati sensibili sono spesso archiviati all'estero. La ricerca ha inoltre riscontrato che la società media ha 12 milioni di dollari di dati archiviati al di fuori del suo paese d'origine, spesso in Paesi che hanno leggi carenti in materia di tutela di proprietà intellettuali.  I dati persi per errore o rubati possono essere costosi da rimpiazzare e possono danneggiare la reputazione e il marchio di un'azienda. Nell'aprile dello scorso anno, la catena di discount Tjx ha detto che avrebbe pagato sino a 24 milioni di dollari un accordo extragiudiziale con MasterCard per una falla nel sistema di sicurezza che ha messo in pericolo i dati di decine di milioni di clienti. Il governo britannico è stato più volte in una situazione imbarazzante per la perdita di dati, come quando l'autorità fiscale del Paese ha perso i dati di 25 milioni di contribuenti esponendoli al rischio di furti di identità e frodi. 

FONTE: lastampa.it