martedì 24 febbraio 2009

L'arte dei samurai tra leggenda e storia

Il Sol Levante fa tappa a Milano, precisamente a Palazzo Reale, dove da domani sarà possibile visitare la mostra Samurai(www.mostrasamurai.it). Dedicata ai leggendari guerrieri che governarono il Giappone per settecento anni, la mostra propone oltre 90 pezzi, tra armature, spade, elmi e accessori vari, e un migliaio di pezzi della collezione giapponese del Castello sforzesco (guarda la fotogallery). "Ci sono armature che non servono per offendere ma per difendere e nel caso di Samurai una tradizione secolare, ma anche un progetto etico - ha spiegato l’assessore alla Cultura milanese, Massimiliano Finazzer Flory - il bello dei Samurai si esprime in quattro parole: armonia, rispetto, tranquillità, purezza. Valori in cui milano crede e di cui ha bisogno".

Viaggio storico nel Giappone Attraverso l’eccezionale nucleo di armature, elmi e accessori della collezione Koelliker, oltre a una serie di opere provenienti dalle "Civiche raccolte d’arte applicata e incisioni", verrà ripercorsa la storia sociale, politica ed economica del Giappone e della classe sociale che lo governò per quasi settecento anni. L’allestimento presso l’appartamento della Reggia di Palazzo Reale e i percorsi didattici assumeranno un ruolo essenziale in questa mostra. Numerosi eventi collaterali coinvolgeranno la città di Milano nell’esplorazione dell’immaginario samurai che in Occidente suscita da sempre un grande fascino e curiosità e che ancora sopravvive quale modello strutturale per aspetti importanti della società giapponese contemporanea come alcune grandi aziende che dalla tradizione samuraica provengono. L’ultima sala della mostra, allestita in collaborazione con Yamato Video, sarà dedicata al mondo dell’animazione e dei manga giapponesi soffermandosi in particolare modo sulla straordinari epopea dei robot della Goldrake generation che altro non sono che una trasposizione futuribile delle armature e del mondo dei samurai.

I contenuti della mostra Per sette secoli il Giappone è stato governato da una casta militare - i bushi – che ha lasciato di fatto all’imperatore una sovranità di tipo sacerdotale. L’abbigliamento da guerra dei samurai è quindi sempre stato considerato, anche in periodo di pace, come un importante segno di comando e di condizione sociale. La necessità di distinzione della casta di potere ha talvolta, a seconda dei periodi storici, prevalso sulla funzione protettiva dell’armatura, portando alla realizzazione di armature dalla bellezza stupefacente, impreziosite da ornamenti di pregevole fattura. La Collezione Koelliker di armature giapponesi costituisce una raccolta pressoché unica in Europa per numero e qualità dei pezzi, certamente una delle più importanti al di fuori del Giappone. Gli esemplari sono tutti in ottimo stato di conservazione e provengono esclusivamente da samurai di alto rango, se non da daimyo (signori feudali). Completano la rassegna alcuni oggetti provenienti dalle "Civiche raccolte d’arte applicata e incisioni - raccolte extraeuropee", tra cui una bardatura da cavallo completa di armatura e maschera da guerra. L’esposizione presenta quindi una selezione di circa novanta pezzi tra armature complete, elmi, forniture per spada e altri accessori per samurai, realizzati tra il periodo Azuchi Momoyama (1575 – 1603) e il periodo Edo (1603 – 1867). In questo secondo periodo vissero samurai leggendari come Miyamoto Musashi, il più grande maestro dell’arte della spada e protagonista del famoso romanzo di Yoshikawa Eiji, venduto in oltre centoventimilioni di copie e ispiratore di almeno quindici versioni cinematografiche.

FONTE: ilgiornale.it