domenica 8 marzo 2009

Giornata di record per il nuoto italiano

La Pellegrini polverizza quello dei 100 sl

Federica Pellegrini guida l'ennesima sfilza di record centrati oggi nella quarta giornata degli Assoluti primaverili di nuoto in corso a Riccione. La campionessa olimpionica di Pechino, nei 100 stile libero, ha fermato il cronometro sul tempo di 53"55, polverizzando il 54"40, precedente record italiano realizzato dalla stessa nuotatrice agli Assoluti di Livorno 2004. GLI ALTRI RECORD - Altro protagonista della giornata è stato Alessandro Terrin che, nel pomeriggio, ha migliorato per la terza volta in due giorni il primato italiano dei 50 rana portandolo a 27"25, seconda prestazione mondiale di sempre a 7 centesimi dal record del mondo dell'ucraino Oleg Lisogor (27"18). Record anche per Martina Carraro che ha fissato il limite italiano dei 100 rana a 1'08"40, 7 centesimi meglio di quanto nuotato in mattinata da Ombretta Plos. Nuova primatista italiana anche Francesca Segat, che ha vinto i 200 misti in 2'12"20 strappando il record ad Alessia Filippi (2'13"08). Non hanno stabilito record ma sono scesi comunque sotto il tempo-limite per i Mondiali di Roma 2009, Luca Marin, che ha vinto i 400 misti in 4'13"10 (limite 4'14"01) e la stessa Alessia Filippi che si è imposta negli 800 stile libero in 8'26"80 (limite 8'26"99). LE TRE VITE DI FEDERICA - Per Federica Pellegrini, dopo la crisi di venerdì, è stato un po' come tornare a quel 10 marzo 2004 con il record italiano di 53"55, sesta prestazione mondiale della storia. L'ultima volta che aveva nuotato i 100 sotto i 55" era stato il 6 aprile 2005 (54"55), proprio agli Assoluti di Riccione, da allora la svolta verso 200 e 400. «In cinque anni mi sembra di aver vissuto tre vite - sorride Federica - Sono molto contenta. Ho sempre amato la velocità e di certo nuotare bene i 100 mi aiuta anche per i 200 e 400. Il ct Castagnetti vorrebbe che nuotassi i primi e secondi 50 con lo stesso tempo: magari, chissà se un giorno ci riuscirò. Tornerei ai 100 molto volentieri, ma ho due primati del mondo da difendere a Roma».

FONTE: corriere.it