lunedì 23 marzo 2009

Passaporto? Ora c'è l'agente 'Lisa'. La polizia sbarca su Messenger

La Questura spiega la nuova iniziativa lanciata sul programma di messaggistica istantanea di Microsoft. Basterà aggiungere alla propria lista di contatti l'utente 'agente.lisa@poliziadistato.it' per avere tutte le informazioni che servono per ottenere il documento per l'espatrio

Si chiama Lisa, ha l’aspetto di una donna poliziotto e chatta con gli utenti per offrire, in modo semplice e rapido, tutte le informazioni che servono sul passaporto. Si tratta, in realtà, di un contatto virtuale, creato da Microsoft in collaborazione con la Polizia di Stato, per soddisfare le esigenze di brevità e velocità di tutti coloro che utilizzano il programma di messaggistica istantanea Windows Live Messenger di Microsoft. Per interrogare l’agente Lisa basta accedere a Messenger e aggiungere all’elenco dei contatti l’indirizzo: agente.lisa@poliziadistato.it.

Una volta inserita Lisa tra gli "amici" è possibile dialogare con lei - 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 - e farsi guidare, attraverso un’informazione strutturata, nel percorso che vi interessa. Si possono ricevere risposte su i modi per ottenere il documento per l’espatrio e su cosa serve per fare un duplicato. Ma anche su come comportarsi quando bisogna partire con i figli minori o come si fa un passaporto collettivo. Tutte informazioni già presenti sul sito della polizia di Stato ma che da oggi l’agente Lisa traduce in un linguaggio più confidenziale e immediato. La Polizia di Stato è il primo ente pubblico in Italia a utilizzare Windows live messenger per comunicare con i giovani, e non solo, fornendo informazioni di servizio.

Lisa è infatti, in realtà, un Bot (abbreviazione di Robot): un interlocutore virtuale che interagisce con persone reali, con un linguaggio più o meno naturale, a seconda della programmazione. In questo caso la poliziotta fornisce informazioni sul passaporto, fornendo risposte strutturate in un percorso fatto di numeri e definizioni. Vista la specificità dell’argomento, però, non si possono fare domande dirette, ma è la stessa 'poliziotta virtuale' che le suggerisce.


FONTE: quotidiano.net