mercoledì 6 maggio 2009

Ecco le dieci «Ceo» più sexy d'America

Bellezza e potere: Playboy stila la classifica delle amministratrici delegate più attraenti
Belle e in carriera. Ma soprattutto con un conto in banca da invidiare. Sono sempre di più le donne che negli ultimi anni hanno preso le redini di comando d’importanti aziende americane. Alcune tra queste formidabili imprenditrici si distinguono non solo per le indubbie capacità di comando, ma anche per la loro singolare bellezza. Proprio alle belle «Ceo» che lavorano di là dell’Atlantico, il sitoweb di Playboy dedica un ampio reportage e stila la classifica delle 10 amministratrici delegate più belle d’America. Per una volta, sulla popolare rivista erotica, non compaiono foto di playmate nude e ammiccanti, ma è esaltata la bellezza in giacca e tailleur. La prima amministratrice delegata segnalata da Playboy si chiama Claire Chambers, ha solo 29 anni ed è alla guida di Journelle, famosa azienda d'abbigliamento intimo. Prima di diventare una delle più importanti imprenditrici nel mondo dell'intimo (in America la sua impresa è considerata l'anti-Victoria's Secret) Claire aveva lavorato come consulente gestionale in diverse banche d'affari. Ma la sua vera passione è sempre stata la moda e nel 2007 ha fondato assieme a degli amici la nota impresa di lingerie. Oggi con una rendita annuale di 2 milioni di dollari è una delle giovani donne più ammirate d'America. Segue Kerry Knee, Ceo di «Flirty Girl Fitness», club sportivo esclusivamente al femminile dove grazie ai rivoluzionari esercizi fisici e a innovative tecniche di dimagrimento ideate dalla stessa Knee, perdere i chili di troppo sembra essere un gioco da ragazzi. La trentottenne Knee, ha fondato questo club di fitness nel 2005 a Toronto e più tardi ha inaugurato una nuova sede a Chicago. Terza nella lista di Playboy è la trentatreenne Julie Smolyansky, incantevole Ceo di Lifeway Foods, azienda che produce prodotti di natura biologica, tra cui il kefir, una bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte. Qualche anno fa Julie, dopo la morte di suo padre, ha preso le redini dell'azienda familiare quadruplicando gli introiti. Nel 2008 i guadagni della «Lifeway Foods» hanno superato i 38 milioni di dollari

LE ALTRE IN CLASSIFICA - Seguono nella rassegna altre donne molto affascinanti come la quarantaduenne Teresa Phillips, Ceo di Graspr social network di video sharing, fondato tre anni fa, nel quale gli utenti condividono e postano video didattici. Nel 2008 la Phillips ha guadagnato più di 2,5 milioni di dollari. Quinta nella lista è Alyssa Rapp, a capo di «Bottlenotes» (www.bottlenotes.com) uno dei social network sul vino più seguiti negli Stati Uniti. La trentenne, oltre ad essere una ragazza molto carina, è un'amante del buon vino e in pochi anni ha trasformato la sua passione in un ottimo business. Nella lista di Playboy è presente anche l'ex attrice pornografica Candida Royalle, oggi Ceo di «Femme Productions» compagnia che produce film erotici per donne. Sono passati esattamente 25 anni da quando, in quel lontano 1984, la Royalle ebbe la brillante idea di creare una società che producesse pellicole hot adatte al pubblico femminile. Oggi la sua azienda continua ad aver successo e la Royalle, sebbene abbia quasi 60 anni, conserva un innegabile fascino.

Settima in lizza è Rashmi Sinha, Ceo di Slideshare, sitoweb che permette agli utenti di condividere online le proprie slide di PowerPoint, seguita da Alicia Morga, trentasettenne amministratrice delegata di Consorte Media, compagnia di marketing digitale. Chiudono la lista Sharen Turney, cinquantunenne Ceo del colosso Victoria's Secret (nel solo 2008 la celebre azienda di lingerie ha venduto oltre 1,5 miliardi di capi nel mondo) e la ventinovenne Tina Wells, che a soli sedici anni fondò Buzz Marketing Group, società che effettua ricerche di mercato nel mondo giovanile. A più di due lustri dalla nascita, oggi Buzz Marketing Group conta più di 9000 consulenti e la Wells è diventata un'autentica star nel mondo giovanile.

FONTE: Francesco Tortora (corriere.it)