domenica 7 giugno 2009

Squared, la ricerca intelligente Così Google risponde a Wolfram


Il colosso di Mountain View risponde ai ricercatori britannici e lancia un nuovo servizio che risponde alle domande dell'utente organizzando le informazioni in modo più usabile. Progetto ambizioso, ma ancora acerbo

NELLA CORSA a motori di ricerca "intelligenti", in grado di rispondere alle nostre domande con dati sempre più organizzati e modulari, Google rilancia e presenta "Squared". Il nuovo servizio del gigante di Mountain View è online da oggi: uno strumento potente capace di generare tabelle in base alla chiave di ricerca digitata dall'utente.  Come funziona. Utilizzare Squared è semplice: se si fa una ricerca sulle razze canine comparirà una griglia con nome, foto, paese d'origine, peso e altezza. Ma si può anche chiedere al software di aggiungere altre colonne, scegliendo tra una serie di attributi (come taglia, vita media, malattie più comuni). Di base compaiono nella pagina i primi sette risultati, ma l'utente può ampliare la tabella cliccando di volta in volta sul link "add next 10 items". Finchè ci sono dati disponibili. Google Squared entra quindi a pieno titolo nella categoria degli aggregatori di dati "intelligenti", in grado di pescare dalla rete le informazioni più utili riguardo all'argomento cercato dall'utente, e di struttarle in un database. Il software si pone l'obiettivo di superare la forma di internet come grande calderone di dati non organizzati, restituendoli all'utente in modo per quanto possibile chiaro.  Una risposta a Wolfram. Google Squared è anche la risposta della "grande G" a Wolfram Alpha, il motore di ricerca britannico presentato di recente che usa un approccio critico ai risultati di internet. Utilizza il linguaggio umano di domande e risposte, incrociando tuti i dati a disposizione, interpretando ed elaborando le domande ispirandosi al comportamento del cervello.  
Le critiche. Nonostante sia stato rilasciato solo da poche ore, non manca chi in rete già muove appunti alla nuova creatura di casa Google. I dati spesso non sono precisi, e in molti casi è il software stesso che chiede di inserire contenuti e suggerimenti, secondo la logica dell'user generate content che regola anche Wikipedia.  A chi è destinato. Le categorie che troveranno più utile il nuovo motore di ricerca saranno sicuramente gli studenti e le scuole. Ma, con qualche aggiustamento, potrebbe diventare uno strumento potente anche per le ricerche comparate di prodotti, stile "guida all'acquisto". Naturalmente, Google Squared, è ancora in beta come nella migliore tradizione di Mountain View. 

FONTE: repubblica.it