sabato 13 giugno 2009

Arriva la gomma che non si buca


Bridgestone presenta «Rft», progettato per poter viaggiare anche a «pressione zero»
Se l’idea di forare su un’autostrada trafficata o su una provinciale buia mette in apprensione, il nuovo pneumatico Bridgestone della serie Run Flat potrebbe rivelarsi la cura per ritrovare la calma. Disponibile dai gommisti in questi giorni, il Bridgestone Rft è progettato per poter viaggiare anche a “pressione zero”, cioè completamente sgonfio. OTTANTA CHILOMETRI A «ZERO» - Apparso per la prima volta nel 1987, lo pneumatico Bridgestone Run Flat è migliorato nel tempo per durata e comfort di marcia. Con la terza generazione raggiunge la maturità, alzando la soglia di sicurezza a un livello insospettabile: anche se messo «a terra» da una foratura, permette all’auto di andare avanti senza problemi per altri 80 km. L’unica accortezza è rispettare la velocità massima di 80 orari. Il controllo, da parte del guidatore, rimane agevole in tutte le condizioni. Una magia? No, l’applicazione di tecnologie e materiali innovativi.

COME FUNZIONA - Quando la pressione di gonfiaggio crolla, per una foratura, i fianchi del pneumatico si afflosciano e i bordi metallici dei cerchi ruota riversano sui fianchi stessi, accartocciati, l’intero peso della vettura. Una condizione estremamente gravosa, che provoca il surriscaldamento e quindi la lacerazione dei materiali, con la fuoriuscita della gomma dal cerchio. Ciò che fa la differenza dai comuni pneumatici, nel caso del Bridgeston Rft, è il NanoPro-Tech, composto chimico che impedisce il surriscaldamento della mescola gommosa. Un importante contributo alla sicurezza viene anche dall’inedito sistema di alette di raffreddamento Cool Fin, intagliate ai lati del battistrada, e dalla particolare architettura costruttiva della gomma, che diminuisce la rigidità laterale, impedisce lo “stallonamento” e al tempo stesso offre un comfort di marcia decisamente superiore rispetto ai precedenti pneumatici antiforatura.

PROVA IN PISTA - Il test in pista del nuovo run flat conferma una volta di più l’efficacia di questa soluzione: gomme di questo genere andrebbero estese a tutti i modelli, al pari di altri sistemi elettronici di sicurezza ormai divenuti familiari per molti automobilisti. Dall’Abs (che impedisce il blocco delle ruote nelle frenate improvvise) all’Esp (che in curva rileva la tendenza dell’auto alla sbandata e interviene sia tagliando la potenza del motore sia frenando opportunamente sulla ruota giusta, per ridare stabilità).

FONTE: Valerio Monaco