sabato 25 luglio 2009

Bagagli smarriti in aeroporto, arriva il software per ritrovarli da soli

Entro l'anno la Sita metterà negli scali dei chioschi con cui rintracciare le valigie perse

MILANO - Dopo il check-in, il «fai da te» arriva anche per i bagagli smarriti: entro l’anno Sita (la società formata da compagnie aeree di tutto il mondo per fornire servizi di telecomunicazione ed informatica alle compagnie stesse ed agli aeroporti) renderà disponibili i chioschi con l’applicativo World Tracer, il programma che già 440 compagnie aeree hanno adottato per rintracciare e restituire i bagagli «disguidati».

COME FUNZIONA - Così, se la valigia non arriva, sarà sufficiente inserire i dati personali e avvicinare allo scanner di lettura l’etichetta del bagaglio rilasciata al momento del check-in. I passeggeri avranno così la possibilità di «tracciare» via web i bagagli, che saranno contrassegnati come «missing bag». Il chiosco genererà automaticamente un reclamo contrassegnato da un codice identificativo, evitando di dover affrontare lo stress di lunghe code agli sportelli per i reclami. Il passeggero, poi, semplicemente digitando il codice emesso dal chiosco su un sito dedicato o contattando telefonicamente il servizio clienti WorldTracer, potrà continuare ad essere informato sulla «posizione» del proprio bagaglio. Il chiosco, infatti, sarà collegato via web al software WorldTracer di SITA. Nel 2008 il «baggage report» di Sita ha mostrato che, grazie a questo genere di programma, il bagagli smarriti sono scesi dai 42,4 milioni del 2007 a 32,8 milioni, con un risparmio di circa 800 milioni di dollari: dei 32,8 milioni di bagagli «disguidati», la maggior parte è stata riconsegnata comunque entro 48 ore. Ora, con il «chiosco fai da te», sarà possibile seguire attraverso il palmare il proprio bagaglio, oppure ricevere un sms con gli aggiornamenti. «Volevamo qualcosa che contribuisse a rendere più facile la vita in caso di ritardo o smarrimento del bagaglio», ha sottolineato Eraldo Baluci, Vice President Sales & Relationship Management per il Sud Europa di SITA.

FONTE: Laura Guardini (corriere.it)