mercoledì 5 agosto 2009

Da ricercatori italiani uno speciale collirio anti-glaucoma


Scoperta possibile grazie a una molecola studiata dal premio Nobel Rita Levi Montalcini

Non finiscono le ricadute per la salute umana della scoperta che è valsa un premio Nobel alla scienziata italiana Rita Levi Montalcini. Proprio grazie allo studio del fattore di crescita nervoso Ngf, che le valse il prestigioso riconoscimento, un gruppo di scienziati italiani ha messo a punto e sperimentato con successo un collirio neuroprotettivo, che potrebbe curare il glaucoma. Su “Pnas”, infatti, è descritto lo studio realizzato sui ratti e su tre pazienti umani da nove ricercatori del Campus BioMedico dell’Università di Roma (fra cui Stefano Bonini), dell’Istituto di Neurobiologia del Cnr, dell’ateneo romano di Tor Vergata (Alessandro Lambiase) e dalla Fondazioni Ebri, cui si aggiunge la firma della stessa Rita Levi Montalcini. Somministrando l’Ngf sotto forma di gocce oculari medicate, questa sostanza si è rivelata in grado di proteggere le cellule della retina dai danni legati alla pressione intraoculare, che portano al glaucoma. Dopo aver ottenuto risultati positivi sugli animali, i dieci scienziati italiani hanno testato il trattamento in tre pazienti con glaucoma e un progressivo deterioramento visivo. Dopo tre mesi di trattamento, in due pazienti si è registrato un miglioramento della visione, mentre nel terzo la situazione si è stabilizzata. I progressi si sono mantenuti fino a 18 mesi dopo che le gocce erano state applicate. Secondo i ricercatori l’Ngf rappresenta dunque un trattamento potenziale per il glaucoma, fra le principali cause di cecità.

FONTE: lastampa.it