martedì 11 agosto 2009

Istat, migliora la qualità dell'aria nelle città italiane


“Dati ambientali nelle Città” questo il titolo del rapporto dell’Istat sulla qualità dell’aria italiana dei 111 comuni capoluogo di provincia. I dati sulla fine del 2008 sono positivi. Continua a diminuire, osserva l’Istat, il numero medio di superamenti del valore limite di polveri sottili, Pm 10 (50 microgrammi/metro cubo), per la protezione della salute umana, attestandosi a 60,6 giorni (meno 16,8% sul 2007). Una diminuzione dovuta «probabilmente sia a fattori meteo-climatici sia dall’attuazione di politiche per limitare la circolazione di veicoli più inquinanti». Un miglioramento, rispetto all’anno precedente, osservabile in quasi tutto il Paese: meno 28,7% al nord e meno 9,5% al centro, con l’eccezione del Mezzogiorno che segna un più 17,0%. Sono i 66 comuni capoluogo che nel 2008 hanno superato la soglia di 35 giorni di sforamento annui oltre cui sono necessarie misure di contenimento e prevenzione. Nel 2008, osserva l’Istat, rimangono situazioni di criticità: in particolare, a Siracusa (con 321 giorni di superamento), a Massa (212) e a Torino (150). Nei capoluoghi con più di 250 mila abitanti migliora la qualità dell’aria, anche se l’unico a non oltrepassare la soglia dei 35 superamenti annui è Genova. Mentre per molti ci sono significative riduzioni: Verona (meno 41 giorni), Palermo e Torino (meno 40), Venezia (meno 38), Roma (meno 35) e Milano (meno 21). In controtendenza alcune grandi città, come Napoli con più 92 giorni.

FONTE: lastampa.it