sabato 3 ottobre 2009

Bruxelles vara Egnos serevizio satellitare che migliora i Gps


Imprese e cittadini potranno utilizzarlo gratuitamente

La Commissione europea, su iniziativa del vipresidente responsabile dei Trasporti, Antonio Tajani, ha annunciato oggi a Bruxelles l’avvio ufficiale dell’Open service di Egnos, il Sistema europeo di copertura per la navigazione geostazionaria, al quale ora possono accedere gratuitamente imprese e cittadini. Il nuovo servizio consentirà di perfezionare le “perfomance” dei sistemi Gps in Europa, rafforzando l’accuratezza del posizionamento con la riduzione del margine di errore del segnale da circa 10 metri a due soli metri. Egnos (pronuncia Eg-nos) è il primo contributo europeo alla navigazione satellitare ed è il precursore di Galileo, il sistema di navigazione satellitare globale che l’Unione europea sta sviluppando. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti, ha osservato durante la conferenza stampa di presentazione che «da oggi le imprese e i cittadini europei potranno beneficiare di una miriade di applicazioni migliori e di nuove opportunità rese possibili grazie a segnali di navigazione più precisi. Con Egnos stiamo gettando le basi di un futuro ormai imminente». Fra i vantaggi che imprese e cittadini europei potranno trarre da Egnos vanno segnalate le applicazioni nell’aviazione civile, nel traffico marittimo, nelle operazioni di soccorso alpino o in mare e in agricoltura. La maggiore accuratezza del segnale consentirà di semplificare le operazioni di atterraggio dei velivoli, consentendo un traffico più intenso e più sicuro soprattutto nei piccoli aeroporti, accorciando i corridoi aerei di atterraggio e permettendo, ad esempio, agli elicotteri, di operare anche con visibilità ridotta. Agli ovvi benefici di un più accurato posizionamento per il traffico marittimo, per gli incidenti e per i salvataggi in mare, va aggiunta la possibilità di individuare facilmente i container in mezzo alle migliaia depositati negli enormi porti come Rotterdam. In caso di valanghe, sarà molto più facile e più rapido individuare il punto quasi esatto in cui scavare per soccorrere le vittime. In agricoltura, si potranno usare meno pesticidi garantendo un passaggio più preciso dei trattori sugli appezzamenti di terreno, senza sovrapposizioni. Sarà possibile anche migliorare il pedaggio stradale automatico o i sistemi di assicurazione auto “pay-per-use”. Egnos potrà supportare servizi di navigazione personali molto più precisi, sia per usi generici che specifici, come i sistemi per i non vedenti. Egnos permetterà di istituire un servizio per la sicurezza della vita umana (“Safety-of-Life”) entro la metà del 2010, che fornirà un prezioso messaggio di allarme all’utilizzatore nel giro di sei secondi in caso di guasto del sistema. Un servizio commerciale è già in fase di sperimentazione e sarà disponibile anch’esso nel 2010. Sia il servizio Open service che quello relativo alla sicurezza della vita umana saranno disponibili gratuitamente. L’Unione europea si è impegnata a sostenere Egnos nel lungo termine, anche dopo che Galileo sarà operativo; il sostegno comprenderà l’estensione dell’ambito geografico del sistema, entro la copertura garantita dai tre satelliti interessati. I servizi di Egnos sono gestiti da Essp SaS (European Satellite Services Provider), una compagnia con base a Tolosa, in Francia, fondata da sette fornitori di servizi di navigazione aerea. Ieri, la Commissione ed Essp SaS hanno firmato il contratto per la gestione dei servizi di Egnos e la manutenzione del sistema fino alla fine del 2013. Egnos si compone di transponder a bordo di tre satelliti geostazionari e di una rete terrestre di circa 40 stazioni di posizionamento e quattro centri di controllo, tutti collegati tra loro, e garantisce la copertura della maggior parte dei paesi europei, con possibilità di estensione ad altre regioni come leAfrica settentrionale e i paesi limitrofi all’Ue L’Open Service di Egnos è accessibile, senza garanzia di servizio né responsabilità, a qualsiasi utente che disponga di un ricevitore compatibile con il sistema Gps/Sbas, nell’area di copertura europea. La maggior parte dei ricevitori oggi in vendita in Europa risponde a questo requisito e non è richiesta alcuna autorizzazione né certificazione specifica per il ricevitore.

FONTE: lastampa.it