mercoledì 7 ottobre 2009

Reggiseni antigas e diamanti di tequila: ecco i pazzi premi degli IgNobel


Riconoscimenti anche agli studiosi Usa che hanno spiegato perché le donne incinte non cadono in avanti

MILANO – Anche quest’anno sono stati nominati, puntualmente, i vincitori degli ormai noti premi IgNobel, dedicati agli autori di ricerche scientifiche per così dire improbabili, che di primo acchito fanno ridere, ma che a ben guardare hanno un loro perché.
I PREMI – I riconoscimenti alle idee e ai progetti più bizzarri realizzati nel corso dell’ultimo anno sono stati assegnati presso l’Università di Harvard, durante una cerimonia organizzata dal magazine Annals of Improbable Research. Come avviene ogni anno dal 1991, il comitato di giudici dell’edizione 2009 ha nominato un vincitore per ciascuna delle 10 categorie in concorso. B
ANCHE E MONETE - E così l’IgNobel per l’economia è andato ai direttori di tre istituti di credito islandesi, che con il crac hanno dimostrato come le fluttuazioni dei mercati finanziari possono trasformare le piccole banche in grandi banche e viceversa, arrivando perfino a demolire l'economia di una nazione. Imperdibile in tempo di recessione. Il premio per la migliore idea astrusa in campo matematico è andato al governatore della Reserve Bank dello Zimbabwe, Gideon Gono, che per consentire alla popolazione locale di prendere confidenza con i grandi numeri ha fatto stampare banconote in tagli che vanno da 1 centesimo fino a 100 trilioni di dollari del Paese.
EQUILIBRIO E TEQUILA – Un gruppo di antropologi americani si è aggiudicato l'IgNobel per la fisica fornendo la spiegazione del «perché le donne incinte non cadono in avanti», mentre nel campo della chimica è stato premiato un team di scienziati messicani che con la tequila hanno creato pellicole di diamante.
DAI PANDA ALLE MUCCHE - Il Giappone si è invece guadagnato il premio per la biologia grazie a uno studio su come ridurre del 90 per cento i rifiuti domestici attraverso i batteri contenuti nelle feci del panda gigante. Passando poi alla medicina, il californiano Donald Unger è stato premiato per aver dimostrato che – al contrario di quanto gli diceva la mamma quando era piccolo – far scrocchiare le dita delle mani non provoca l’artrite. A tal fine Unger ha fatto scrocchiare le dita della mano sinistra ogni giorno, per 60 anni. Nel settore salute pubblica è stato premiato il reggiseno che in caso di necessità si trasforma in maschera anti-gas per due persone, mentre in campo veterinario ha vinto la dimostrazione che le mucche cui è stato dato un nome producono più latte di quelle anonime.
PRAWO JAZDY E LA BIRRA - L'IgNobel per la letteratura è andato alla polizia irlandese, che per più di 50 volte ha multato l’automobilista più indisciplinato del Paese, tale Prawo Jazdy: peccato che anziché essere un nome e cognome Prawo Jazdy sia semplicemente il polacco per «patente di guida». Infine, il prestigioso IgNobel per la pace è stato vinto da un team svizzero che ha condotto uno studio per comprendere se sia più pericoloso essere colpiti in testa da una bottiglia di birra piena o da una vuota. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, vuota fa più male. Parola di IgNobel.

FONTE: Alessandra Carboni (corriere.it)