sabato 17 ottobre 2009

La sicurezza sta in una moneta


Un piccolo dispositivo da fissare agli indumenti rileva la posizione di chi lo indossa e chiama aiuto. Può anche registrare la voce di eventuali aggressori

Si chiama PeTra (Personal Tracker) ed è una nuova soluzione per la sicurezza personale in arrivo sul mercato per fine ottobre. Il servizio è stato sviluppato da Synaps Technology e si basa sulle tecnologie di rilevamento della posizione, di comunicazione e di monitoraggio ambientale acustico e cinetico. Si compone di un dispositivo chiamato KeyFob, dalle dimensioni di una moneta da due euro, che può essere portato con sè, fissandolo a qualunque indumento attraverso un’apposita clip. Il KeyFob comunica con un centro di assistenza (da dove il personale contatta all’occorrenza le forze dell’ordine o un supporto sanitario di urgenza in funzione della natura della segnalazione ricevuta) attraverso uno specifico apparato di sicurezza che offre anche la funzionalità di un telefono cellulare all’interno del quale è collocato il geolocalizzatore ad elevata sensibilità. A permettere di dare l’allarme al centro di assistenza è un tasto presente al centro del KeyFob che contiene due specifici sensori. Il primo di questi, ha spiegato Massimo Defendi, managing director della Synaps, è un microfono in grado di trasferire al centro di assistenza i suoni e le voci presenti nel luogo in cui si trova chi ha fatto la richiesta di aiuto. Attraverso tale sensore può ad esempio essere registrata la voce dell’aggressore. Il secondo sensore presente nel KeyFob è invece un accelerometro triassiale di precisione, in grado di rilevare i movimenti della persona che lo indossa, registrando possibili percosse o cadute al suolo, nonchè l’eventualità che la persona stia correndo per sfuggire a una minaccia.

FONTE: lastampa.it