mercoledì 28 ottobre 2009

Il ricorso adesso è online!


Hai ricevuto una multa ingiusta e vuoi presentare ricorso? Finora lo “sbattimento” di andare personalmente in un ufficio del giudice di pace poteva farti desistere. Ma da qualche settimana provare a non pagare è più semplice: i ricorsi possono infatti essere compilati online e poi spediti per posta. Dopo l’esperimento in Sicilia, è stato esteso a quasi tutto il territorio nazionale il Sistema Informatico Giudici di Pace per gli affari civili, un software ministeriale per la gestione informatizzata dei registri civili.
Il servizio, come recita lo stesso sito Internet gestito dal Ministero della Giustizia, consente a tutti i cittadini di:
  • compilare online un ricorso in opposizione a una sanzione amministrativa (le cosiddette “O.S.A.”, in gergo tecnico) e ottenere la relativa nota di iscrizione a ruolo. È possibile compilare anche la sola nota di iscrizione a ruolo;
  • accedere tramite internet alle informazioni sullo stato dei procedimenti.

    Il portale è semplice da capire e per accedere ai servizi non bisogna registrarsi come utente.

    Non solo multe
    È possibile compilare il ricorso online e la relativa nota d'iscrizione per proporre opposizione contro:

  • verbali, cartelle esattoriali, ordinanze del prefetto emesse a seguito di violazione del codice della strada;
  • ordinanze del prefetto per emissione di assegno a vuoto;
  • altre violazioni di competenza del giudice di pace, che non rientrino nelle materie escluse.

    Dal portale si può accedere a tutte le sedi territoriali degli uffici del Giudice di Pace già in rete, ossia quelli di 16 regioni su 20. Si tratta di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto. Rimangono ancora da collegare Lombardia, Trentino, Umbria e Sardegna. Il ricorso va presentato presso il giudice di pace competente nel territorio in cui è stata elevata la multa. Se abiti a Roma, ma hai commesso una presunta infrazione a Palermo e ricevi una multa dalla Polizia municipale di Palermo, devoipresentare il ricorso al giudice di pace di Palermo.

    Come si ricorre
    La procedura da seguire per compilare correttamente il ricorso è illustrata nella Guida al servizio. Una volta dentro il sito, bisogna cliccare su Compila il ricorso e poi riempire i dati. Nella prima schermata si devono indicare i dati anagrafici di chi presenta il ricorso, cioè quelli del ricorrente principale. Nella seconda schermata si deve indicare l’Oggetto del ricorso. Dopo aver indicato l’Oggetto del ricorso è possibile cliccare Avanti, andare alla schermata successiva e avere così la sola nota d’iscrizione a ruolo (in questo caso l'utente provvederà alla redazione del ricorso autonomamente) oppure procedere nella compilazione anche del ricorso e compilare i due campi successivi. Nella schermata successiva si devono indicare:

  • i dati relativi all'atto o agli atti che si vogliono impugnare,
  • il tipo di violazione,
  • l’eventuale sanzione amministrativa accessoria (cioè la sanzione aggiuntiva che può riguardare il veicolo (per esempio la confisca o il sequestro) oppure i documenti di circolazione e la patente (per esempio la sospensione della patente);
  • l'autorità o le autorità opposte (i cosiddetti resistenti). A questo punto il sistema fornisce un codice che deve essere immediatamente digitato nell'apposita casella. Il codice serve per motivi di sicurezza soltanto in questa fase di conferma dei dati. La presenza di questo codice sulla pratica consente, però, anche di accedere a una corsia preferenziale, ossia a un turno più rapido per l'iscrizione a ruolo dei relativi fascicoli.

    La spedizione con A/R
    Per completare la procedura:

  • stampa il ricorso e la nota d’iscrizione a ruolo;
  • metti data e firma al ricorso (in cinque copie) e alla nota d’iscrizione a ruolo;
  • spedisci tutto con raccomandata A/R, presso il giudice di pace competente il ricorso completo degli allegati e della nota d’iscrizione a ruolo. A breve, sarà possibile evitare anche di fare la raccomandata. Sarà infatti possibile utilizzare la posta elettronica certificata. E non sarà neppure necessaria la scansione della cartella da inviare per mail: basterà indicare il numero di protocollo e poi sarà direttamente l'ufficio del Giudice di Pace a richiedere la cartella alla controparte.

    Controlla la data dell’udienza
    L'ufficio del Giudice di pace notifica gli avvisi per posta normale soltanto ai cittadini che hanno domicilio nel Comune dove si trova l’ufficio stesso. Chi ha domicilio in un altro Comune deve verificare se la data dell’udienza è stata notificata controllando il "deposito in cancelleria". Per farlo è possibile anche controllare la data attraverso la sezione “Ricerche” del sito.

    FONTE: di Fausta Chiesa (yahoo.it)