mercoledì 9 dicembre 2009

La strada più sicura per casa? Adesso te la indica il cellulare


Il programma Stumble Safely mette insieme le informazioni raccolte dalla polizia nei vari quartieri. Si sperimenta a Washington e San Francisco


Leggersi tutta la documentazione sullo stato di sicurezza della propria città non è il massimo del divertimento, ma se queste informazioni vengono catalogate e assemblate nel modo giusto possono rivelarsi molto utili. Specie se bisogna tornare a casa la sera in una grande città e a maggior ragione se questa città è Washington o San Francisco, dove solo nell'isolato di Tenderloin si registrano più reati quotidiani che in una qualunque città italiana di medie dimensioni. Ma Frisco è anche la capitale mondiale delle nuove tecnologie, e dunque il sistema più innovativo per garantire il rientro a casa in perfetta incolumità non poteva che essere sperimentato qui. Sviluppata da un'azienda di Washington, l'applicazione Stumble Safelyconsente di scandagliare e mettere insieme, via web e tramite cellulare, le informazioni raccolte dalla polizia nei vari quartieri, comunicando in tempo reale all'utente quali sono le strade da evitare e qual è il percorso più sicuro per tornare a casa, a piedi, in macchina o con i mezzi. Una delle primissime città ad essere oggetto di sperimentazione, insieme a Washington, è San Francisco e la scoperta segna un passo importante per la società americana: da tempo infatti i governi locali lottano, spiega il New York Times, per usare la rete in modo intelligente, mettendo i dati della polizia a disposizione del cittadino per aumentare la sicurezza e ridurre il livello di criminalità. Secondo il sindaco di San Francisco Gavin Newsom, "si tratta di una svolta vera e propria: questo programma cambierà per sempre il modo di interagire tra cittadini e amministrazione". Il dipartimento di polizia della quarta città della California è stato molto coraggioso, dichiarandosi aperto all'opportunità di mettere i dati a disposizione della società e abbattendo il muro di segretezza che sempre circonda gli archivi degli addetti all'ordine pubblico. E' troppo presto, conclude il New York Times, per capire se il programma funzionerà o meno, ma si tratta di un traguardo importante. Un qualcosa di simile è già stato realizzato con il sito CleanScores, che fornisce informazioni sui luoghi più igienicamente sicuri dove andare a mangiare, sempre utilizzando i dati raccolti dalle ispezioni di controllo degli addetti ai lavori. Anche After School Special, pensato per informare i genitori sulle migliori attività post-scolastiche offerte dalla città di San Francisco e sulla qualità delle mense, si è rivelato utile ed è stato realizzabile grazie alla collaborazione fra scuole, librerie e ristoranti della città. L'ultimo esempio virtuoso riguarda la Grande Mela: il programma Trees Near You, tuttora operativo sul cellulare di moltissimi newyorkesi, permette di identificare gli alberi sparsi per la città: una chicca per appassionati di pollice verde, ma anche una scusa per recuperare il rapporto con l'anima "green" di New York. Il matrimonio fra tecnologia e pubblica sicurezza procede insomma a gonfie vele, per lo meno stando ai successi riscontrati finora. "E' dagli anni '60 che gli studiosi cercano di mettere i dati raccolti dalle amministrazioni americane a disposizione di tutti - spiega Eric Gundersen, presidente della Development Seed, la compagnia di Washington che ha creato il programma Stumble Safely - ma ciò è stato concretamente possibile solo un anno fa. Il problema ora è evitare che l'utilizzo di questi dati si trasformi in abuso e che queste applicazioni si moltiplichino in modo disordinato e illegale". Un'altra paura è quella che la stessa idea venga sviluppata per creare programmi che permettano ai governi locali di scoprire, ad esempio, chi fa il proprio lavoro e chi no, o viceversa ai cittadini di coalizzarsi contro le istituzioni. Insomma, che si venga a creare una situazione di totale mancanza di privacy, in cui tutti possono venire a conoscenza di tutto, con un semplice click sul cellulare. Ma forse è meglio considerare un problema alla volta: per il momento l'applicazione è in fase di sperimentazione e il suo unico scopo è quello di far tornare a casa sani e salvi i cittadini americani.

FONTE: Sara Ficocelli (repubblica.it)