venerdì 19 febbraio 2010

Presentata proposta di interrogazione parlamentare sul fenomeno dei suicidi nelle Forze dell'Ordine


Il delegato nazionale del per la Polizia di Stato Alessandro Nanni, dirigente del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa, ha promosso l'iniziativa attraverso i referenti politici parlamentari del proprio movimento.




Questo è il testo della proposta:



AL MINISTRO DELL’INTERNO, Al MINISTRO DELLA DIFESA

Per sapere - Premesso che:

Il 25 gennaio u.s si è consumata l’ennesima tragedia per le Forze dell’ Ordine, poiché si è suicidato, con la propria pistola d’ordinanza, l’Assistente Capo della Polizia di Stato Sergio Bernardini, 51 anni in servizio presso il Commissariato di Orvieto. Un vero e proprio dramma della solitudine.

Considerato che:

Il predetto suicidio, costituisce l’ultimo di una lunga serie di episodi simili che si sono verificati tra gli appartenenti alle forze di Polizia negli ultimi anni, pertanto risulta quanto mai indispensabile determinare i contorni del fenomeno (quanti i casi accertati, quali le cause, quali gli interventi in favore degli effettivi tutt’ora in servizio ritenuti “a rischio”).

Se i Ministri interrogati non ritengano doveroso istituire apposite commissioni d’indagine ministeriale e gruppi di lavoro per effettuare uno studio specifico sui possibili casi di disagio fra il personale delle Forze di Polizia e le possibili soluzioni per risolverli; se tali commissioni e gruppi di lavoro sono stati istituiti, in quale data e quali i risultati sinora conseguiti dalla loro attività.

Se ed in quale modo i Ministri interrogati intendano adottare gli opportuni provvedimenti volti a scongiurare successivi episodi come quello suindicato, che ha visto il coinvolgimento di un operatore delle Forze dell’Ordine.

Delegato Nazionale del PSD per la Polizia di Stato

Alessandro NANNI

Presentata proposta di interrogazione parlamentare sul riallineamento delle decorrenze giuridiche dei corsi da Sovrintendente e qualifiche equiparate.


Il delegato nazionale del per la Polizia di Stato Alessandro Nanni, dirigente del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa, ha promosso l'iniziativa attraverso i referenti politici parlamentari del proprio movimento.

Questo è il testo della proposta:




AL MINISTRO DELL’INTERNO E AL MINISTRO DELLA DIFESA

Per sapere - Premesso che:

- Da anni si discute senza esito di un provvedimento legislativo sulla questione del riordino dei ruoli delle Forze di polizia e delle Forze Armate che sani tutte le disparità esistenti tra i diversi ordinamenti e all’interno dei ruoli dei singoli corpi.

- è stato introdotto il “principio dell’annualità dei concorsi” con il D. Lgs. 53/2001

- con il D.P.R. 335/1982, così come novellato dal decreto legislativo 53/2001, all’art. 24 quater, per i concorsi a Vice Sovrintendente della Polizia di Stato veniva introdotto il così detto principio dell’annualità.

- la ratio di tale novella era presupposta ai cronici ritardi nell’indizione dei concorsi che, di fatto, limitavano notevolmente le aspirazioni di carriera del personale avente titolo a parteciparvi e la progressione conseguente al superamento delle prove concorsuali e dei corsi di aggiornamento e formazione.

- in particolare, tale principio stabiliva che la decorrenza giuridica della nomina in ruolo e qualifica avvenisse al 1° gennaio dell’anno successivo a quello delle accertate vacanze di organico.

- a quanto è dato sapere risultano delle sperequazioni anche per quanto riguarda la decorrenza giuridica di analoghi corsi da Vice Sovrintendente e qualifiche equiparate nelle altre Forze di Polizia e Forze Armate.

Considerato che:

Successivamente al D. Lgs. 197/1995, e fino al 2000, sono stati indetti tre concorsi interni per l’accesso al ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato.

Il primo, indetto con D.M. del 18 gennaio 1997 per le vacanze di organico al 31.12.1996, era relativo a 1500 posti di Vice Sovrintendente, ed i vincitori hanno frequentato il 15° corso di aggiornamento e formazione; il secondo, indetto con D.M. del 31 luglio 1998 per le vacanze di organico al 31.12.1997, era relativo ad ulteriori 1500 posti, ed i vincitori hanno frequentato il 16° corso di aggiornamento e formazione per Vice Sovrintendente; il terzo, indetto con D.M. del 3 luglio 1999 per le vacanze di organico al 31.12.1998, era relativo a 2000 posti ed i vincitori hanno frequentato il 17° corso di aggiornamento e formazione per Vice Sovrintendente. Per tutti questi Vice Sovrintendenti la decorrenza economica e giuridica era fissata alla fine del corso di formazione. Con le integrazioni e correzioni del riordino del 1995, operato con D. Lgs. 53/2001, veniva introdotto il principio dell’annualità dei concorsi e stabilita una diversa decorrenza giuridica, fissata al “1° gennaio dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze”, e non più, com’era fino ad allora, “dal giorno successivo alla data di conclusione del corso medesimo”, al pari di quella economica. Al fine di evitare previsti scavalchi giuridici, l’applicazione del “principio dell’annualità” introdotto con l’art. 2 del D. Lgs. 53/2001 dovette essere derogata per il primo concorso utile. Di qui la norma transitoria introdotta con l’art. 12 del medesimo decreto delegato, che però venne poi abrogata con l’art. 36, L. 3/2003 causando il paventato scavalco da parte del concorso successivo il cui corso di formazione si concludeva nel luglio 2004, ben tre anni e più dopo il precedente, scongiurato solo con provvedimento urgente ai sensi dell’art. 5-ter del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238, coordinato con la legge di conversione 5 novembre 2004, n. 263. Con D.M. del 30 gennaio 2003 è stato bandito un concorso interno a 3824 posti per la nomina alla qualifica di Vice Sovrintendente del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato e con decreto del 21 dicembre 2004 ne è stato bandito un altro per 1640 posti. Entrambi erano riferiti ai posti disponibili al 31 dicembre 2000 ed i vincitori hanno frequentato rispettivamente il 18° corso ed il 19° corso. Ebbene i citati vincitori di concorso, banditi nel 2003 e 2004, stavano per scavalcare nel ruolo i vincitori del concorso indetto nel luglio 1999 ed il cui corso di formazione, il 17°, era terminato ben tre anni prima, l’8 maggio 2001.

Tale paradosso giuridico, che avrebbe visto vincitori di concorso indetti nel 2003 e 2004 avere una decorrenza giuridica nella qualifica di ben cinque mesi prima dei colleghi del corso precedente indetto nel 1999, pur avendo frequentato il corso diversi anni dopo di quelli, è stata scongiurata dall’art. 5-ter del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238, coordinato con la legge di conversione 5 novembre 2004, n. 263, recante “Misure urgenti per il personale appartenente ai ruoli degli Ispettori delle Forze di Polizia e altre disposizioni concernenti il personale della Polizia di Stato e i consigli della rappresentanza militare” che dopo il comma 2 dell’art. 12 del decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 53, e successive modificazioni, ha aggiunto il seguente comma 2 bis: “Per i vincitori del concorso interno, per titoli ed esame scritto, a 2.000 posti per l'accesso al corso di aggiornamento e formazione professionale per la nomina alla qualifica di vice sovrintendente del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato, indetto in data 3 luglio 1999, la decorrenza giuridica della nomina é anticipata, senza alcun effetto economico anche ai fini della promozione alle qualifiche di sovrintendente e di sovrintendente capo, al 31 dicembre 2000”, quindi un sol giorno prima del 18° corso. Pur evitando l’imbarazzante scavalco, il parlamento non ha voluto eliminare il comprensibile malcontento dei circa 4.000 operatori che non avevano potuto beneficiare del medesimo principio. Malcontento che invece, nel Corpo Forestale dello Stato, è stato evitato prevedendo, con idonei provvedimenti legislativi, lo stesso principio dell’annualità per la decorrenza giuridica di nomina del grado per tutti i corsi dei Sovrintendenti in base alle vacanze di organico annuali. Nella Polizia di Stato accade che, un sovrintendente del 15° corso, con undici anni effettivi di anzianità nel ruolo, ha dietro di sé migliaia di colleghi pari ruolo che con soli cinque anni effettivi servizio in ruolo ne possono vantare quasi nove di anzianità giuridica di cui quattro mai ricoperti concretamente (al 01.01.2010). Ma il paradosso diviene ancor più singolare se si pensa che i frequentatori dei corsi 20° e 21° (ancora non avviato il secondo) hanno raggiunto otto anni di decorrenza giuridica il 1° gennaio 2010 (senza mai aver prestato effettivamente servizio con la nuova qualifica) e nel caso specifico del 21°, i suoi frequentatori, avranno già guadagnato qualifica e parametro stipendiale superiori senza mai aver esercitato nemmeno per un giorno le funzioni proprie del nuovo ruolo. Per poter estendere ai tre corsi su citati il medesimo principio e la retrodatazione giuridica al 1° gennaio dell’anno in cui erano state accertate le vacanze di organico vi è stata la proposizione di emendamenti[1] inseriti nella discussione della legge di conversione del D.L. 136/2004, del D.L. 238/2004 e dell’emendamento numero 3.05 presentato il 12 ottobre 2005 nel corso della discussione della legge delega di riordino poi naufragata al Senato nel gennaio 2006 (emendamenti fatti ritirare o respinti), ad oggi ancora si auspica un intervento legislativo finalizzato alla perequazione delle su elencate discrasie. Un intervento che sarebbe a costo 0 per le finanze statali, dal momento che i Sovrintendenti beneficiari hanno quasi maturato l’anzianità per ottenere la promozione all’ultima qualifica del ruolo, cioè quella di Sovrintendente Capo.

Per tutto quanto sopra esposto, si chiede ai Signori Ministri competenti se e in quale modo intendano adottare gli opportuni provvedimenti, separandoli dalla discussione della legge delega di riordino delle carriere, per ripianare immediatamente le paradossali situazioni illustrate restituendo dignità professionale a migliaia di operatori del comparto sicurezza e difesa, considerando che il principio dell’annualità dei concorsi con la conseguente decorrenza giuridica, fissata al 1° gennaio dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze di organico, debba essere esteso a tutti i corsi da Vice Sovrintendente della Polizia di Stato e qualifiche equiparate di tutte le altre Forze dell’Ordine e Forze Armate nel caso in cui anch’esse debbano risanare delle sperequazioni in materia.

Delegato Nazionale del PSD per la Polizia di Stato

Alessandro NANNI

[1] Gli emendamenti presentati, respinti o fatti ritirare

Retrodatazione decorrenza giuridica dei Vice Sovrintendenti della Polizia di Stato dei corsi 15°, 16° e 17°.

  1. Le disposizioni del presente emendamento si applicano al personale in servizio alla data di entrata in vigore delle stesse, relativamente ai Sovrintendenti della Polizia di Stato dei corsi 15°, 16° e 17° indetti dopo la riforma ex D. Lgs. 197/1995.
  2. Il personale di cui al comma precedente, ai soli effetti giuridici, consegue la decorrenza nella qualifica, rispettivamente, alle date del 1° gennaio 1996, 1° gennaio 1998 e 1° gennaio 1999.
  3. Il personale di cui ai commi 1 e 2 si colloca in ruolo dopo il personale già promosso ai sensi del D. Lgs. 197/1995 e successive modificazioni.
  4. Al personale inquadrato per effetto del presente emendamento non si applicano le rideterminazioni di anzianità eventualmente maturate.

Emendamento 3.05, DS, 12 ottobre 2005: retrodatazione Sovrintendenti vincitori di concorso al pari del 18°.

Nuovi effetti terapeutici per la marijuana


La droga efficace contro diversi tipi di dolore

Trattandosi di una pianta considerata una droga non ha avuto vita facile in medicina, anche se altre sostanze stupefacenti, più pericolose, sono invece tuttora utilizzate nel controllo del dolore. Sono invece del parere che la cannabis, o marijuana, possa essere impiegata nel trattamento del dolore correlato a specifiche malattie, i ricercatori dell’Università della California - Center for Medicinal Cannabis Research (CMCR). Secondo questo nuovo studio, ci sono prove sufficienti per considerare la cannabis un rimedio efficace. «Ci siamo concentrati sulle malattie, dove le attuali cure mediche non forniscono un adeguato sollievo o la copertura dei sintomi». Ha dichiarato il dr. Igor Grant, Direttore del CMCR. I risultati, sottolineano i ricercatori, forniscono finalmente un forte contesto per far sì che si possa cominciare a discutere in politica e con i cittadini del ruolo della cannabis in medicina. Per arrivare alle loro conclusioni, gli scienziati hanno condotto e concluso 5 studi clinici, più altri che sono ancora in svolgimento. Tutti gli studi completati hanno dimostrato che la cannabis può essere utile per alleviare efficacemente i dolori provocati da selezionate sindromi, lesioni, malattie del sistema nervoso e spasmi causati da patologie come la sclerosi multipla. I risultati dello studio sono stati presentati al Senato del California legislature, e si propongono come una risposta scientifica, anziché solo politica, alla questione droghe in medicina, fa notare il Senatore John Vasconcellos.

FONTE: lastampa.it