mercoledì 24 febbraio 2010

SICUREZZA: I SINDACATI DENUNCIANO LA MANCANZA DI PERSONALE. E LA RUSSA INVIA A MILANO I MILITARI


La sicurezza, l'assunzione di nuovi poliziotti e l'utilizzo dei militari nelle città sono stati al centro dell'attenzione del convegno "Terrorismo. Insieme per ricordare, uniti per prevenire" organizzato a Milano dal Siulp e dalla Cisl. I Sindacati hanno spiegato che nel capoluogo meneghino mancano circa 700 agenti e hanno ribadito la necessità di investire nelle forze dell'ordine. IlMinistro La Russa ha sottolineato che dopo i disordini di via Padova il Viminale ha mandato 170 agenti in più oltre a circa 400 militari, che effettuano pattugliamenti a piedi nei quartieri a rischio. Per il PD non servono le forze armate per rispondere al "grido d'allarme dei sindacati di polizia".

SIULP e CISL: "Dateci uomini e mezzi per fronteggiare la minaccia che si profila all'orizzonte prima che altri innocenti vengano sacrificati sull'altare della violenza cieca e stupida e del terrore. A Milano ci sono 702 agenti di polizia in meno rispetto a quelli previsti con il decreto ministeriale del 1991. Si parla di un 15% di forze in meno: 330 mancanti in questura (dove ne erano previsti 4.037), 251 nella polfer, 121 fra gli agenti della stradale. La conseguenza è che solo in quattro commissariati su 17 si garantiscono le volanti ventiquattr'ore al giorno. La proposta del Siulp, è quella di razionalizzare cioè diminuire i commissariati: le zone della città sono nove e si potrebbero avere nove commissariati facendo diventare gli altri semplici posti di polizia in modo da avere 300 agenti in più sulle strade. Bisogna iniziare a parlare di sicurezza non solo in campagna elettorale facendo un tavolo permanente. La lotta al crimine non si fa con gli slogan. Per aprire nuove caserme si sottraggono agenti e mezzi dall' attività di controllo nelle strade. E lo stesso vale per i poliziotti di quartiere: quelli in servizio a Milano non sono uomini in più, ma agenti spostati dalle volanti. Basta fiaccolate e dichiarazioni al vetriolo. Servono meno chiacchiere e più interventi concreti".

IGNAZIO LA RUSSA: "A Milano le forze dell'ordine sono state integrate con dei militari che fanno pattugliamento anche a piedi nelle zone a rischio: dal punto di vista dei cittadini la copertura è effettiva. Il numero degli addetti alla sicurezza è esattamente quello che era stato richiesto: non importa se sono carabinieri, agenti della polizia o militari".

EMANUELE FIANO (PD): "Ci corre l'obbligo di ricordare al ministro La Russa, che pure dovrebbe saperlo, che i militari non hanno gli stessi compiti e non possono svolgere gli stessi ruoli delle forze di polizia: un esempio su tutti, non possono compiere arresti. Rispondere così al grido d'allarme dei sindacati di polizia, che denunciano una grave mancanza di uomini e mezzi nella città di Milano, non è corretto. La verità è che il governo vuole nascondere il grave fallimento delle promesse e dei proclami sbandierati in campagna elettorale e gli oltre 3 miliardi di tagli al comparto sicurezza e difesa. Solo la disponibilità e lo spirito di sacrificio degli agenti in servizio, che spesso fanno doppi turni e straordinari massacranti ed ai quali va la nostra gratitudine, fa sì che la situazione non sia quotidianamente esplosiva. Non è con gli slogan nè con le ronde che si tutela la sicurezza dei cittadini servono più agenti, più macchine per strada e commissariati efficienti e per avere questo, non servono chiacchiere ma finanziamenti veri".

FONTE: nsd.it