lunedì 1 marzo 2010

Tv hi-tech, è l'ora del 3D a marzo i primi modelli


Non più solo al cinema, le immagini in tre dimensioni entrano nelle case. L'offerta di programmi è ancora scarsa, ma il mercato dei videogiochi è pronto. Le perplessità dei consumatori


MANCANO ORMAI poche settimane al lancio sul mercato americano dei primi televisori in 3D. Sull'onda del successo mondiale diAvatar, i primi schermi a 3D sono stati mostrati al pubblico all'ultimo Consumer Eletronics Show a Las Vegas, il mese scorso. Intanto, il sito Amazon.com ha iniziato ad accettare gli ordinativi per le nuove tv. Il primo produttore a lanciare la tecnologia in tre dimensioni per i televisori domestici è Samsung, ma a breve tutte le grandi marche presenteranno i loro modelli. Le prime consegne avverrano metà marzo, assicura il portavoce di Best Buy, la catena di negozi di elettronica più diffusa d'America. Le nuove tv costeranno circa il 20% in più rispetto a quelle tradizionali, con il modello da 46 pollici a circa 2600 dollari (1900 euro) al consumatore. Il 55 pollici costerà 3300 dollari, pari a 2450 euro.
Il problema, però, è la carenza di contenuti. I primi Dvd in 3D non saranno disponibili prima dell'estate. E anche sull'offerta di canali non ci sono date certe. La piattaforma di canali satellitare DirecTV ha annunciato che presto dedicherà alcuni canali a trasmissioni in 3D, ma ancora non ha stabilito quando. Stesso discorso per Espn e Discovery Channel. La mancanza attuale di una programmazione sufficientemente varia e il prezzo ancora un pò alto, potrebbero essere due fattori in grado di limitare la diffusione di questa nuova tecnologia, almeno inizialmente. La rivoluzione tridimensionale si farà sentire anche nel campo dei videogame. Sony sta lavorando a una piattaforma domestica in grado di leggere anche dvd in 3D, e qualcosa potrebbe già materializzarsi già verso la prossima estate. Inevitabili i primi sondaggi sul gusto della clientela, da cui emerge che un terzo dei telespettatori è interessato a provare il 3D a casa propria, ma che il 60% dello stesso campione è preoccupato dai costi per lo schermo e i necessari occhialini. Infine, più della metà, il 53% definisce "un inconveniente" dover indossare sempre gli occhialini speciali per vedere la tv.

FONTE: repubblica.it