lunedì 8 marzo 2010

Comune di Fiumicino e Prima Difesa insieme per valorizzare il Comparto Sicurezza e Difesa


Grande successo per il convegno dal titolo: “La divisa, preziosa risorsa per il governo del territorio”

Lo scorso venerdi 5 marzo, presso la sala “Karol Wojtyla” del Consiglio Comunale di Fiumicino di via Portuense, si è tenuto un interessantissimo convegno dal nome “la divisa, preziosa risorsa per il governo del territorio” organizzato dall’Associazione no profit Prima Difesa con il patrocinio della Città di Fiumicino. Il convegno si è rivelato una ghiotta occasione di incontro tra l’Associazione, da sempre attiva per valorizzare l’immagine degli operatori delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, e gli amministratori del territorio di Fiumicino, città che è sempre più lanciata verso lo sviluppo, sia urbanistico che economico. Proprio per questo motivo il Convegno è servito a sottolineare la necessità di risorse umane per assicurare alla sempre crescente popolazione, sicurezza e ordine pubblico, soprattutto se si considera la presenza dell’Aeroporto intercontinentale e del sistema portuale, entrambi attualmente in forte potenziamento. Erano presenti all’evento, il Presidente del Consiglio Comunale Mauro Gonnelli e il Vice Sindaco Pasquale Proietti per l’amministrazione comunale, la Presidente dell’Associazione Simona Cenni e il suo Direttivo e Paolo Notari che ha ricoperto il ruolo di moderatore. La Presidente di Prima Difesa, Simona Cenni, davanti ad una sala gremita di personalità e semplici cittadini, venuti ad onorare con la loro presenza il dibattito riguardante i loro “angeli custodi” della sicurezza, ha evidenziato, con il suo intervento, come la sua Associazione sia da tempo attiva su tutto il territorio nazionale, per assicurare assistenza legale a tutti gli uomini in divisa che sono chiamati ad affrontare una vertenza legale per eventi accaduti nell’espletamento del loro servizio, ed inoltre ha voluto sottolineare il valore degli uomini in divisa, chiamati a tutelare ogni giorno i cittadini malgrado i tanti rischi che possono incontrare durante l’espletamento della loro indispensabile attività, soprattutto violenze legali, fisiche e psicologiche. L’obiettivo del convegno è stato anche quello di essere un momento d’incontro per gli agenti di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria, Capitaneria di Porto, Marina ed Esercito; “visto lo sviluppo e la crescita del territorio di Fiumicino”, ha dichiarato la Presidente di Prima Difesa, “l’Associazione vuole essere attiva e presente sul territorio, assicurando agli amministratori locali, correttezza e collaborazione nella risoluzione dei problemi”. Tra gli invitati erano presenti, oltre a una delegazione del Partito per gli Operatori della Sicurezza e Difesa (PSD), anche le alte rappresentanze delle forze dell’ordine e dei corpi d’armata del territorio, tra cui il Comandante del 1° Reparto Mobile di Roma, Dott. Mario Caggegi, il Dirigente della Polizia di Frontiera di Fiumicino Dott. Del Greco Antonio Fortunato oltre ai comandanti locali di Carabinieri e Guardia di Finanza; inoltre, ospiti speciali sono stati la signora Marisa Raciti, vedova dell’Ispettore Capo Filippo Raciti, ucciso, come è noto alle cronache, durante uno scontro con i tifosi all’uscita dello stadio mentre svolgeva il suo compito per assicurare l’ordine pubblico, e l’Appuntato dei Carabinieri De Maio Salvatore, al quale, dopo essere stato vittima di un attentato da parte della Mafia per la sua attività investigativa, è stata inspiegabilmente negata la scorta; in pratica due simboli della legalità e della parte giusta della società, che sono stati premiati con una medaglia ricordo, dal Presidente del Consiglio Comunale e dal Vice Sindaco di Fiumicino. La signora Raciti inoltre, è stata protagonista di un toccante intervento con il quale ha voluto ricordare la figura di suo marito, un servitore dello stato che ha perso la vita in maniera assurda, a causa di un vandalico assalto di un tifoso; la stessa ha poi sensibilizzato le autorità presenti, affinché intraprendano tutte le iniziative possibili per ricordare gli eroi come il marito, caduti con onore per tutelare la legalità della loro Patria. Intitolare una Via, oppure un Parco a questi coraggiosi servitori dello Stato che non ci sono più è il minimo che si possa fare per onorarli nel migliore dei modi.

di Alessandro Nanni