sabato 27 marzo 2010

SICUREZZA: CONTINUA IL BOTTA E RISPOSTA TRA I SINDACATI DI POLIZIA ED IL MINISTRO BRUNETTA


(NSD) - Non si placano le polemiche tra il Ministro della Funzione Pubblica Brunetta e i Sindacati di Polizia (Siulp, Sap, Siap, Silp, Ugl e Coisp) in merito alle risorse destinate al Comparto Sicurezza e Difesa. "Non c’è traccia di un provvedimento che eroghi denaro e che conferisca la dovuta dignità ai poliziotti, eppure il Ministro arriva a far intendere di aver elargito al personale della Polizia di Stato chissà quali magnificenze economiche - hanno sottolineato i Sindacati". "Il Governo ha stanziato 686 milioni di euro e ci sarà un aumento medio lordo mensile da 100 euro - controbatte Brunetta".

SINDACATI DI POLIZIA: "Incredibili le dichiarazioni del Ministro Brunetta!!! Ha poca importanza, oggi, che in passato il ministro Brunetta non si sia risparmiato in esternazioni per nulla gentili, e peraltro poco consone alla propria funzione, nei riguardi dei poliziotti. Gli epiteti (fannulloni, panzoni, ecc.) che in più occasioni il predetto ha rivolto al personale delle Forze di Polizia hanno sempre testimoniato la sua spiccata volontà di mettersi in luce, anche a costo di sbeffeggiare ingiustamente coloro che rischiano costantemente la propria vita per garantire la Sicurezza di tutti i cittadini. Quel che oggi indigna, però, è il fatto che il ministro Brunetta in questi giorni rispolveri una irreale particolare vicinanza da parte di tutti i poliziotti nei suoi confronti. Sembra infatti che Renato Brunetta abbia negato i tagli di risorse fatte dal governo al Comparto Sicurezza precisando che proprio i notevoli risultati del contrasto alla criminalità sono la testimonianza che tagli non ne sono stati proprio fatti! Ebbene, nell’invitare il ministro a rivedersi le norme approvate dal governo di cui fa parte a riguardo delle risorse destinate alla Sicurezza ed agli stipendi dei poliziotti, preme ricordare allo stesso che i risultati sempre più encomiabili nella lotta alla criminalità sono esclusivamente dovuti all’abnegazione ed alla professionalità degli uomini e delle donne che indossano l’uniforme e che, grazie anche a lui, sempre più spesso sono chiamati a svolgere il proprio lavoro anticipando di tasca propria le spese per missioni. Quanto agli incrementi economici del contratto di lavoro relativo al biennio 2008-2009, ricordiamo al ministro Brunetta che i 100 euro di aumento sbandierati corrispondono in realtà a circa 30 euro per un agente di Polizia, vale a dire la somma di appena un euro al giorno di aumento per un contratto scaduto da qualche anno. Una vera elemosina. Invece di continuare a vantare il proprio impegno a favore dei poliziotti (visti i risultati saremmo felici non facesse più niente), il ministro Brunetta dovrebbe in primo luogo avere maggiore rispetto per il personale della Polizia di Stato e soprattutto per la realtà dei fatti. La realtà sicuramente oggi non vede i poliziotti grati al Governo, ma semmai l’esatto contrario".


RENATO BRUNETTA: "Le risorse stanziate dal Governo Prodi sono state in tutto 116 milioni di euro mentre quelle stanziate dal Governo Berlusconi ammontano a 686 milioni di euro. Ne risulta un totale di 802 milioni di euro a regime dal 2010. Considerato che il comparto comprende 450.671 unità di personale, il valore medio mensile lordo di aumento retributivo pro capite è quindi pari a circa 87,13 euro. Il totale fa 100 euro, esattamente 30 euro lordi in più di quanto concesso a tutti gli altri dipendenti pubblici. Invece di insultare il ministro Brunetta i segretari dei sindacati di polizia dovrebbero limitarsi a due semplici operazioni. Primo: ricordare che il Governo Prodi stanziò per il comparto sicurezza-difesa, nella Finanziaria 2008, solo l'indennità di vacanza contrattuale. Secondo: prendere atto delle notevoli risorse finanziarie che il Parlamento ha messo a disposizione del rinnovo contrattuale del comparto sicurezza-difesa per il biennio economico 2008/2009. Facciano uno sforzo di onestà intellettuale. Gli appartenenti alle forze di polizia si interroghino a questo punto su chi rispetti di più il lavoro difficile che ogni giorno sono chiamati a svolgere: il ministro Brunetta che da settimane si è detto disposto a chiudere al più presto il rinnovo contrattuale dell'intero comparto (al fine di poter erogare quanto prima questi incrementi stipendiali e i relativi arretrati) oppure i loro rappresentati sindacali che, pur di guadagnarsi una piccola ribalta mediatica, non esitano a spacciare frottole e a prenderli in giro?".

FONTE: nsd.it