sabato 10 aprile 2010

Nucleare/ Torna in Italia, grande intesa Berlusconi-Sarkozy


Entra Ansaldo nel progetto. Opposizione: dicano dove le centrali

Nucleare in primo piano con gli accordi industriali ma anche cooperazione universitaria e scientifica e tanta, tanta intesa fra Italia e Francia. Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy a Parigi hanno ribadito l'amicizia reciproca - nonchè quella fra le due capitali - siglando i previsti accordi che varano la nuova stagione del nucleare in Italia con la collaborazione della Francia, la nazione che più ha puntato sull'atomico civile. Si mira a quattro nuove centrali con tecnologia francese Epr-Areva, e fra gli accordi spicca il ruolo della Ansaldo energia che lavorerà con Enel ed Edf, già soci in una joint venture paritetica, per partecipare alla realizzazione degli impianti. Un ritorno, quello al nucleare, che il premier Silvio Berlusconi ha definito "doveroso" per far pagare meno la bolletta agli italiani e ridare competitività al sistema, e apprezzato dal presidente Nicolas Sarkozy che lo ha chiamato "storico". Critica invece l'opposizione. "Adesso Berlusconi dica agli italiani dove farà le centrali nucleari italiane. Per costruirle userà l'esercito? Visto che tutti i presidenti delle regioni, compresi quelli di centro destra si sono detti indisponibili per il nucleare del governo" dice il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, secondo il quale "il governo continua ad imbrogliare i cittadini". Incalza Davide Zoggia, della segreteria del Partito Democratico: "Berlusconi dovrebbe preoccuparsi di far cambiare idea ai neoeletti presidenti delle Regioni Formigoni, Zaia, Polverini, Scopelliti, che durante la campagna elettorale hanno esplicitamente detto no all`atomo in quei territori se fossero stati eletti".

FONTE: ilriformista.it