sabato 8 maggio 2010

La Ue interviene per salvare l'euro Domenica la Commissione vara il piano


Meccanismo di pronto intervento per garantire la stabilità finanziaria. La Bce comprerà titoli di Stato. Trichet: crisi sistemica. Barroso: difenderemo la moneta unica a tutti i costi


Unione europea in campo per salvare l'euro. Lunedì a Bruxelles è in agenda una riunione d'urgenza della Commissione europea per dare seguito alle decisioni prese la notte scorsa dal vertice straordinario dell'Eurogruppo per fare fronte alla crisi che sta colpendo la moneta unica.

La Commissione dovrà varare il piano salva-Stati che sarà poi discusso, nel pomeriggio, dai ministri delle Finanze dei 27. Tra le misure per difendere la stabilità e mettere l'unione monetaria al riparo dagli effetti della crisi greca e dalle turbolenze dei mercati, il rafforzamento della sorveglianza su politiche economiche e bilancio, la riforma del Patto di stabilità, il rafforzamento del sistema di sanzioni e il potenziamento del ruolo dell'Eurogruppo soprattutto nella gestione delle crisi. Saranno inoltre introdotti nuovi parametri di valutazione delle economie nazionali, quali il livello di competitività e il debito.

Dopo un pomeriggio di intensi colloqui bilaterali e negoziati durati fino a notte fonda, ieri i leader dell'Eurogruppo riuniti a Bruxelles hanno partorito l'accordo che dovrebbe salvare l'euro da quella che è già diventata, nelle parole del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, «una crisi sistemica».

Punto centrale dell'intesa è la creazione di «un meccanismo di stabilizzazione per preservare la stabilità finanziaria in Europa» sulla base di una proposta che la Commissione europea presenterà domenica e che nella stessa giornata verrà sottoposta all'approvazione dell'Ecofin riunito in un vertice straordinario. Si tratta di un meccanismo “emergenziale” in grado di intervenire rapidamente a sostegno di un Paese in difficoltà e che all'inizio potrebbe contare su un contributo della Commissione per una cifra che si aggira intorno ai 70 miliardi di euro. «Vogliamo difendere l'euro a tutti i costi», ha assicurato al termine del summit il presidente dell'esecutivo Ue Jose Manuel Durao Barroso.

Meccanismo europeo di intervento. «È andata molto bene, sono soddisfatto, la nostra linea è passata», ha commentato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo che, nel pomeriggio di ieri, aveva esortato ad agire rapidamente, perché «siamo in una fase di emergenza». «Abbiamo portato avanti la nostra tesi insieme a Sarkozy e la nostra tesi è passata», ha rivendicato il premier, che non ha escluso l'ipotesi dell'acquisto di titoli di stato da parte della Bce.

«La zona euro - ha ammesso il presidente francese - sta attraversando la crisi più grave dalla sua creazione. I leader dell'Eurogruppo hanno deciso di fare il possibile per assicurare la stabilità e l'unità dell'eurozona», con la creazione di «un meccanismo europeo d'intervento». Le decisioni prese, ha chiarito, «saranno immediatamente operative, dall'apertura dei mercati lunedì», con la speranza che riescano a bloccare l'assalto di questi giorni della speculazione.

La cancelliera tedesca Angela Merkel parla dell'accordo raggiunto come di «un chiaro segnale agli speculatori». E contro gli «attacchi organizzati a livello globale» si è scagliato anche il presidente dell'Eurogruppo, il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker. «L'eurozona deve reagire in maniera unita», ha esortato.

FONTE: ilmessaggero.it